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Recensione Creative Sound Blaster Roar 2, l’altoparlante che pompa al massimo

Se amate la musica fareste bene ad investire in un eccellente altoparlante che la valorizzi a pieno. Tra i tanti che potete trovare sul mercato, uno assolutamente degno di nota è il Creative Sound Blaster Roar 2 che la nostra redazione ha avuto modo di mettere alla prova negli scorsi giorni. Differentemente dalla maggior parte dei prodotti simili che Macitynet testa quotidianamente, qui ci troviamo di fronte ad un prodotto di fascia superiore, a partire dalla qualità dei materiali, dalle funzioni offerte ma anche e soprattutto dalla qualità audio che riesce a sfornare.

Creative Sound Blaster Roar 2, com’è fatto

Nella confezione di vendita troviamo, oltre alla cassa, un cavo microUSB per la ricarica in mobilità, il manuale utente con garanzia ed altra documentazione annessa e l’alimentatore per la ricarica in casa. Quest’ultimo, dotato di spina per il collegamento in America, Taiwan e Giappone, è accompagnato anche da altre due spine intercambiabili per l’uso in Italia ed Europa, Regno Unito, Australia ed altri paesi del mondo.

Recensione Creative Sound Blaster Roar 2

L’altoparlante è molto grande, misura 18,5 x 11,8 x 5 centimetri e pesa esattamente 1 Kg sulla nostra bilancia da cucina. Non si classifica quindi tra gli altoparlanti più portatili ma chi acquista il Creative Sound Blaster Roar 2 investe certamente sulla qualità di audio e materiali, piuttosto che sulla possibilità di metterlo in tasca. Tutta la cassa è completamente in plastica, molto solida, di ottima qualità e piacevole al tatto grazie alla sottile satinatura che la caratterizza. In metallo è invece la copertura dei tre driver (un subwoofer e due tweeter) di cui è dotato lo speaker e quelle ai lati, con particolare levigatura a cerchi concentrici sulla superficie, che proteggono invece i due trasmettitori passivi laterali.

Sulla parte superiore, che diventa frontale se si decide di mantenere la cassa in verticale attaccando i due gommini forniti in dotazione (su quella inferiore/posteriore ci sono due ampie striscie in gomma invece già montate), troviamo quattro semplici pulsanti per accendere/spegnere la cassa, controllare il volume e gestire connettività Bluetooth e telefonate. Sul bordo inferiore (o superiore, anche qui dipende dall’orientamento scelto per l’utilizzo dello speaker), troviamo invece lo switch USB/mass storage, il boost ROAR, i controlli per la riproduzione musicale, quelli per la registrazione audio ed una serie di ingressi per alimentazione, collegamento AUX, USB, microUSB e microSD.

Creative Sound Blaster Roar 2, cosa fa

Questo altoparlante è tra i più completi attualmente disponibili in circolazione. Oltre ad amplificare la musica dei dispositivi collegati tramite Bluetooth e NFC, funziona anche tramite semplice collegamento jack/jack da 3,5 mm su lettori MP3 ed altri dispositivi e tramite collegamento microUSB/USB ad un computer per fungere sostanzialmente da scheda audio esterna (gestibile da un software scaricabile all’indirizzo www.soundblaster.com/downloads/ROAR2/SBCP) migliorandone così la qualità di riproduzione audio.

Può riprodurre musica anche da hard disk, chiavette USB o schede microSD (per quest’ultima, spostando il selettore su Mass storage e collegando il dispositivo al computer tramite cavo USB, è possibile gestire i file all’interno della scheda tramite software installato precedentemente sulla macchina) e grazie al microfono integrato è in grado di gestire una telefonata quando si è collegati ad uno smartphone tramite Bluetooth oppure semplicemente registrare una conversazione, una conferenza, un esercizio con la chitarra o al pianoforte e così via.

Creative Sound Blaster Roar 2, come va

Per comprendere al meglio cosa è in grado di fare questo altoparlante è interessante cominciare elencando le caratteristiche tecniche del dispositivo. La cassa opera su frequenze comprese tra 2.402 e 2.480 Mhz, ha una batteria da 6.000 mAh e, per chi è attento ai consumi, in Standby si aggira intorno ai 0,5 W mentre in attività tramite collegamento Bluetooth (il più dispendioso in termini di energia) richiede poco meno di 2 W.

Il punto di forza del dispositivo è il pulsante ROAR posto sul retro della cassa. Questo è accompagnato da un indicatore LED che mostra quando la funzione è attiva. Quando la luce è verde si attiva la funzione TeraBass mentre con la luce bianca entra in gioco anche la ROAR. La differenza tra le due è presto detta. In TeraBass vengono aumentati i bassi, una funzione molto utile quando non si ascolta la musica al massimo del volume ma piuttosto quando quest’ultimo è medio-basso. Questo perché esagerando in effetti si rischia di ottenere l’effetto contrario, con una riproduzione audio complessivamente ovattata.

La modalità ROAR invece aumenta il volume di alti e medi senza coprire i bassi, equalizzando tutto quindi al meglio. Questa modalità consuma molta più energia. In base alle nostre prove, con un volume medio-basso e senza attivare alcuna funzione abbiamo superato le 10 ore di ascolto mentre con la modalità TeraBass+ROAR non abbiamo raggiunto le 6 ore. E’ giusto inoltre segnalare che, collegando il dispositivo alla presa di corrente con l’alimentatore, il volume finale ottenuto è ancora maggiore.

Tutto questo si traduce in una resa sonora tra le migliori per un altoparlante portatile di queste dimensioni. Fondamentalmente il Creative Sound Blaster Roar 2 è del tutto in grado di accompagnare una festa in casa o all’aperto senza pentirsi di dover optare per un impianto più voluminoso e, sulla carta, più performante. Al massimo del volume, specialmente con la modalità TeraBass+ROAR, la cassa non da cenno di tentennamento né distorce, tutto lo spettro sonoro viene correttamente riprodotto, con bassi molto presenti, alti brillanti e medi forse leggermente arretrati.

Creative Sound Blaster Roar 2, conclusioni

Questa cassa è un prodotto per intenditori, audiofili o in generale per chi cerca, seppur in un prodotto portatile, una qualità che difficilmente si trova in casse più economiche e che per pareggiare si deve guardare a prodotti molto più costosi. Le ampie possibilità di acquisizione audio combinate al player integrato per poter gestire tutto dall’altoparlante stesso lo rendono ancora più appetibile in rapporto al prezzo per cui è proposto. Le modalità TeraBass e ROAR sono il vero cuore del dispositivo che lo rendono unico, affascinante e senz’altro versatile per garantire una qualità di riproduzione degna di nota in tutte le situazioni più comuni. Se proprio vogliamo trovargli un difetto, forse è nell’assenza di un indicatore che segnali quando la batteria sta per terminare. Sebbene dopo circa 15 minuti di inattività la cassa si spegne da sola per evitare di consumare la carica della batteria, se si intende utilizzare il dispositivo per più ore è consigliabile collegarlo ad una presa elettrica o quantomeno ricaricarlo per almeno tre ore prima di portarlo con sé in quanto, ad energia esaurita, la cassa si spegnerà improvvisamente e senza alcun avvertimento.

Prezzo al pubblico

Al momento su Amazon si compra per circa 200 euro sia nella versione nera, come quella delle nostre prove, sia in quella bianca.

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