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Recensione FileMaker 15: evoluzione mobile

FilemakerUn po’ di storia
Nel 1987, qualche anno dopo la cacciata di Steve Jobs da Cupertino, Apple ha creato una spin-off denominata Claris. La Claris non esiste più perché l’anno successivo il nome dell’azienda fu cambiato in FileMaker, dal nome del prodotto di maggiore successo di questa software house. L’azienda è ancora oggi una società controllata in toto da Apple e ha il suo quartier generale a Santa Clara, a pochi Km da Cupertino. Anno dopo anno, l’azienda macina fatturati in crescita, puntando principalmente su un solo prodotto: la piattaforma FileMaker, un potente database che vanta 24 milioni di copie distribuite, incluse 2 milioni nella variante FileMaker Go per iPad e iPhone. FileMaker è oggi disponibile in 15 lingue ed è usato dall’utente privato, da molte grandi aziende ma anche da sviluppatori che lo sfruttano per creare soluzioni personalizzate. La piattaforma è ovviamente molto matura e vanta la possibilità di attingere a dati sorgenti di vario tipo, inclusi SQL, PostgreSQL, IBM DB2, l’integrazione con formati quali Excel e PDF e il supporto di API standard.

Tra le peculiarità di FileMaker la possibilità di poter essere sfruttato dal principiante alle prese con archivi molto semplici, ma anche per la gestione di progetti molto complessi in reti miste, non solo da Mac o PC con Windows ma anche da web, da iPad e iPhone, senza bisogno di conoscere la programmazione. Tra le persone che hanno avuto merito di portare al successo FileMaker, c’è Bill Campbell, uomo-leggenda da poco scomparso che per anni ha guidato Claris. Il gruppo (legato ad Apple ma indipendente da questa) è dal 1998 guidato da Dominique Goupil, nell’azienda dal 1994 e in precedenza presidente, vice presidente worldwide sales e vice-presidente responsabile Asia-Pacifico.

FIleMaker Pro 15
All’inizio del mese di maggio FileMaker ha rilasciato la versione 15 della piattaforma, che come noto, comprende vari prodotti: FileMaker Pro e Pro Advanced, l’ambiente di sviluppo, per OS X e Windows; FileMaker Go su iOS e FileMaker Server per ospitare e servire le app FileMaker.

FileMaker
La gran parte delle novità di questa versione 15 sono concentrate nelle aree della mobilità e della sicurezza. Partiamo da FileMaker Go che vede aggiunto il supporto diretto per alcune tecnologie di iOS: Touch ID, estensioni delle app, 3D Touch e soprattutto iBeacon. Il supporto per Touch ID consente di accedere alle nostre app FileMaker direttamente con l’impronta digitale, esattamente come sblocchiamo l’iPhone e l’iPad. In pratica, dopo il primo login che dobbiamo per forza effettuare in maniera “tradizionale”, le nostre credenziali sono immagazzinate nel Keychain di sistema, consentendoci un rapido accesso. Mentre sono molti i dispositivi iOS che supportano Touch ID, non sono moltissimi quelli che supportano 3D Touch, in pratica solo gli iPhone di ultima generazione. Per questi fortunati FileMaker consente la selezione dei file direttamente dall’icona “dosando” la forza che mettiamo nel dito che sta toccando l’icona dell’app. Altra utilissima novità è il supporto delle estensioni, funzionalità di sistema di iOS, che consente di spostare file tra diverse app per manipolarli. Facciamo un esempio: abbiamo un’immagine nella nostra app FileMaker e vogliamo annotare delle modifiche, usando FileMaker Go 15 possiamo esportarla p.es. su Skitch, fare le nostre annotazioni e reinserirla nella app FileMaker. È, come accennato sopra, una funzionalità di sistema di iOS, quindi FileMaker Go può scambiare dati con qualsiasi altra app che supporti la funzionalità.

26932172325_d5bca6c0b9_bLa novità maggiore e quella che forse apre più possibilità agli sviluppatori è il supporto per iBeacon. iBeacon è una tecnologia Apple basata su BLE (Bluetooth Low Energy) che consente a una app come FileMaker Go di interpretare il segnale emesso da un iBeacon (che è una sorta di mini radiofaro a bassa potenza con la portata di qualche metro) e fare qualcosa quando si è in prossimità di un dato segnale. I potenziali utilizzi sono infiniti, alcuni esempi: potrei posizionare degli iBeacon su quadri o statue in un museo e quando mi avvicino a una certa opera l’app che ho sul telefono mi mostra le informazioni sull’opera stessa; se invece fossi in un negozio potrei usare un iBeacon per segnalare l’ingresso nel negozio ed eventuali promozioni, similmente a come fa Apple stessa in alcuni Apple Store; in uno stadio o in un teatro potrei usarli per guidare le persone al proprio posto e mille altri usi.

FileMaker Pro 15

Anche WebDirect, la tecnologia introdotta in FileMaker 13 per l’interfacciamento via web, guadagna qualcosa dal lato mobilità, ed è il supporto formale per i browser mobili, rendendola una ottima soluzione per utilizzare app FileMaker su Android. Inoltre sono stati completamente rifatti tutti gli elementi di interfaccia (box di login, di ricerca, ordinamento etc.) rendendoli responsive. E poi tanta velocità in più: gli incrementi di prestazioni di WebDirect per ogni nuova versione sono veramente strabilianti.

Oltre a computer desktop e tablet, è possiible usare lo smartphone per accedere alle app FileMaker dal browser Web. WebDirect ottimizza pulsanti, font e menu.
Oltre a computer desktop e tablet, è possiible usare lo smartphone per accedere alle app FileMaker dal browser Web. WebDirect ottimizza pulsanti, font e menu.

Le novità su FileMaker Pro e Pro Advanced 15 sono relativamente poche e sono principalmente affinamenti alla nuova Area di Lavoro Script, che nella versione 14 ha sostituito il venerando ScriptMaker. Abbiamo la possibilità di annullare e ripristinare le immissioni, e l’evidenziazione automatica degli errori, molto utile se copiamo e incolliamo script tra diversi file. Delle altre due novità maggiori, la prima è un po’ più per utenti avanzati: il supporto per PostgreSQL e DB2 tra le sorgenti dati supportate in ESS, l’utilissima tecnologia che consente a FileMaker di interagire in modo trasparente con vari database SQL. La seconda è il supporto per gli aggiornamenti in-app, come la totalità delle app iOS e moltissime app OS X, funzionalità che risulta molto utile quando dobbiamo gestire numerose installazioni. Per il resto sono modifiche cosmetiche (nuove icone, qualche riorganizzazione) e ovviamente le funzionalità necessarie a manipolare le novità di FileMaker Go, oltre al completo rifacimento del sistema di aiuto, che è ora completamente basato su web, rendendone più semplice e comoda la consultazione da parte dell’utente e l’aggiornamento da parte di FileMaker stessa. E non ci dimentichiamo i circa 170 bug corretti e una quantità di aggiunte “minori” come la possibilità di cercare tra i server in Apri remoto o la nuova voce di script per svuotare le tabelle.

Ultimo componente della piattaforma è FileMaker Server. Anche se FileMaker consente ancora la condivisione cosiddetta peer-to-peer, ovvero apro un file da una copia di FileMaker Pro e ci accedo da un’altra, non ci sentiamo di consigliarla e invece consigliamo sempre di utilizzare FileMaker Server che offre moltissime possibilità ulteriori (p.es. è possibile pianificare azioni o eseguire script direttamente sul server, sfruttando le maggiori prestazioni del server stesso) rispetto al client, oltre a garantire una sicurezza dei file infinitamente maggiore, visto che controlla l’accesso ai file e ne gestisce i backup. E proprio sulla sicurezza, oltre che sulle prestazioni, ulteriormente migliorate, si concentrano le novità: logging migliorato, migliore e più ampio supporto dei certificati SSL, avvisi di sicurezza migliorati e più dettagliati.

L’ultima novità maggiore di FileMaker 15 non è tecnica ma è commerciale. Pur rimanendo invariate le vecchie modalità di acquisto (licenze singole, contratti per postazione e per tutta l’azienda, FileMaker Go gratuito), e a prezzi invariati, FileMaker, Inc. ha introdotto una nuova tipologia di contratto: FileMaker per Team. Sostanzialmente gli stessi costi dei contratti “tradizionali” ma in questo caso la licenza è per utente e non più per postazione, e ogni singolo utente può usare indifferentemente un qualsiasi client della piattaforma (Go, Pro, WebDirect), in questo modo FileMaker si uniforma a un trend dell’industria IT, in cui sono tariffati gli utenti, e semplifica, e di molto, la modalità di acquisto delle licenze, basta sapere quanti saranno gli utenti, senza curarsi del client che useranno.

In conclusione un aggiornamento solido, con molte funzionalità, sicuramente da fare, soprattutto se avete un qualche tipo di contratto di licenza che prevede gli aggiornamenti gratuiti, in pratica tutti.

Nome prodotto: FileMaker Pro 15
Requisiti: OS X v10.10 o seguenti, Windows 7 o seguenti, 2GB di memoria RAM
Prezzo (Apple Store): 422,95 euro; la versione Advanced è venduta a 664,00 euro
Prezzo (Apple Store) versioni educational: 252,95 euro per FileMaker Pro 15 e 399,95 euro per FileMaker Pro 15 Advanced
Sito web: http://www.filemaker.com/it/

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