Recensione OnePlus X: ecco perchè Android parlerà cinese

Macitynet prova il cellulare che offre a 269 euro una qualità costruttiva da far invidia a molti dispositivi premium, prova che il futuro degli smartphone potrebbe presto vedere i produttori cinesi come protagonisti assoluti.

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Chi osserva da diverso tempo l’evoluzione del settore dei cellulari avrà sicuramente notato l’ascesa di aziende come Xiaomi, Huawei, Meizu e OnePlus, realtà che hanno contribuito ad erodere due diffusi pregiudizi che per anni hanno gravato il mercato tecnologico, in particolare quello degli smartphone: primo, che i produttori cinesi non sapessero realizzare prodotti di qualità; secondo, che gli smartphone di qualità non potessero essere economici.

Chi scrive questa recensione del OnePlus X, crede che ormai la qualità di molti dispositivi realizzati in Cina non abbia più nulla da invidiare a marchi molto più blasonati, come Apple e Samsung: a prescindere da quale sia la bandiera dei brand del settore, praticamente tutti gli smartphone vengono fisicamente prodotti in Cina ed anni di assemblaggio di prodotti “occidentali” hanno fatto scuola. Così già oggi, come dimostra proprio OnePlus X, i marchi cinesi sono in grado di competere a pari livello con brand europei, americani o sud coreani, offrendo par altro in molte occasioni una marcia in più rappresentata da un prezzo particolamente competitivo a parità di specifiche tecniche. Un vantaggio percepito con particolare sensibilità da tutti coloro che pensano che in fin dei conti uno smartphone sia semplicemente uno smartphone.

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Alla luce di tutto questo maneggiando fin dalla prima apertura della scatola questo cellulare, iene da chiedersi se sia davvero necessario spendere 700 o 800 euro per acquistare un apparecchio con cui potremo fare più o meno le stesse cose che faremmo con un oggetto da 400, 300 o 250 euro. Ma andiamo per ordine

OnePlus X: molto più di un outsider

OnePlus è una azienda fondata nel 2013 dall’ex vice presidente di Oppo, Pete Lau, e diventata popolare per la produzione di smartphone dall’eccellente rapporto qualità-prezzo. Recentemente presentato il suo OnePlus 2, smartphone che al prezzo di 369 euro circa è in grado di offrire caratteristiche tecniche e una qualità costruttiva che fino a pochi anni fa avrebbero avuto un costo molto più elevato. Poi a fine ottobre scorso l’azienda si è spinta oltre, presentando il nuovo OnePlus X, uno smartphone venduto a soli 269 euro, ma dotato di qualità costruttiva (materiali nobili come metallo e vetro) e specifiche tecniche eccellenti in rapporto al prezzo.

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Da circa due anni chi scrive ha deciso che non avrebbe più speso cifre superiori a 400 euro per acquistare un cellulare nuovo; oggi la decisione si è spinta oltre, dando una chance alla produzione cinese e scegliendo come prossimo smartphone proprio l’economico OnePlus X.

Come probabilmente saprà chi ha seguito l’azienda fin dal 2013, OnePlus si è distinta anche per la metodologia di vendita legata ad un (per la verità poco apprezzato) sistema di inviti esigibili online.

Al lancio di un nuovo prodotto, i potenziali acquirenti possono acquistarlo solo se in possesso di un invito, ottenibile iscrivendosi ad una lista di attesa o partecipando ad alcune iniziative realizzate online da OnePlus. L’invito vi arriverà via email e avrete poche ore per decidere se trasformarlo in un acquisto prima che ne termini la validità.

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L’invito che permette di acquistare un OnePlus

Il vostro cronista ha ricevuto il suo invito per acquistare il OnePlus X il 6 novembre scorso, il giorno dopo il lancio ufficiale, dopo essersi iscritto alla lista di attesa il primo novembre. Diversamente da quanto accaduto per OnePlus One e OnePlus 2, il tempo utile per sfruttare l’invito non è di sole 24 ma di 72 ore.

L’acquisto è stato rapido e veloce, ma foriero di una sorpresa poco gradita ovvero la necessità di dover pagare le spese di spedizione aggiuntive da 24.49 euro, balzello economico che ha portato il prezzo a 293 euro circa. Vendere il prodotto ad un prezzo di base contenuto probabilmente non consente a OnePlus di assorbire le spese di spedizione, che diventano quindi un costo extra seppure non così problematico.

Il tempo di elaborazione dell’ordine segnalato da OnePlus all’acquisto non è particolarmente rapido “dai 5 ai 10 giorni, spedizione esclusa” si legge sull’email di conferma transazione; quindi non aspettatevi un ordine veloce e preparatevi a pazientare: l’ordine del caso viene evaso e consegnato in circa otto giorni.

OnePlus X: Confezione e qualità costruttiva

La confezione del OnePlus X è soddisfacente: contiene ovviamente il cellulare in versione Onyx, in vetro; prossimamente sarà disponibile anche una seconda versione (Ceramic), realizzata non in vetro ma in ceramica, in edizione limitata a 10.000 esemplari, più pregiata e venduta però al prezzo maggiorato di 369 euro.

Oltre allo smartphone, sono inclusi il tipico cavetto piatto micro USB di OnePlus (contro l’aggrovigliamento) un alimentatore europeo, graffetta per estrazione dello slot micro SIM, guida rapida, manuale d’uso ed una cover trasparente in plastica.

La presenza della cover è senza dubbio benvenuta vista la fattura dello smartphone: il OnePlus X è infatti caratterizzato da una qualità costruttiva di pregio ma direttamente proporzionale alla sua probabile fragilità.

Fragile ma affascinante: il telaio del telefono è costituito da due pannelli di vetro Gorilla Glass 3 che avvolgono il telefono sia sul fronte che sul dorso (dove svetta il solo logo OnePlus), mentre lateralmente è circondato da una banda in metallo multi-scanalata.

Un design che potrebbe ricordare una sorta di incrocio fra il vecchio iPhone 4 e iPhone 5, ereditando del primo il doppio vetro e del secondo la sottigliezza e leggerezza.

A sinistra un comodo pulsante per scegliere i modi d’uso delle suonerie: tutte le suonerie, solo le suonerie prioritarie (in base alle impostazioni interne) e nessuna suoneria. A destra il pulsante di accensione, posizionato circa a metà scocca per facilitare l’accesso impugnando il telefono con una sola mano, e il bilanciere del volume.

Sul fondo la griglia per gli altoparlanti e la connessione USB; in alto il jack 3.5mm, mentre sul retro la fotocamera con il flash, posizionati in alto a sinistra.

L’azienda ha più volte dichiarato di aver concepito il OnePlus X con in mente un pubblico fashion e a parere di chi scrive il risultato è totalmente riuscito nell’intento: lo smartphone è sicuramente uno dei migliori dispositivi dal punto di vista estetico realizzato negli ultimi mesi, probabilmente il migliore in assoluto (e di sempre) considerando la fascia di prezzo di riferimento.

Il feeling conferisce un senso di qualità e pregio al dispositivo, ben lontano da ciò che ci si aspetterebbe da un dispositivo da 270 euro; purtroppo però ne conseguono tutti i difetti correlati, ovvero una maggior fragilità in caso di caduta e in alcuni casi una sensazione di “scivolamento” e insicurezza nella presa.

Aldilà di questi difetti, inevitabili se si vuole dare grande risalto all’aspetto modaiolo e all’estetica di un dispositivo, è indubbio come OnePlus meriti una buona dose di complimenti per essere riuscita a realizzare uno smartphone tanto curato e rifinito ad un prezzo così ridotto.

Le tendenze del mercato hanno puntato le aziende a spingere sull’uso (in alcuni casi forse abuso) di vetro e metallo, e a prediligere sovente il piacere estetico alla praticità, un peccato per tutti i consumatori convinti che il policarbonato abbia ancora i suoi vantaggi in termini di praticità.

OnePlus ha mostrato come sia possibile seguire le tendenze del mercato, soprattutto nella fascia premium, realizzando e offrendo un dispositivo che dal punto di vista costruttivo non ha assolutamente nulla da invidiare a smartphone che occupano gli scaffali con un prezzo tre volte più elevato.

OnePlus X: Specifiche tecniche e performance

Passando al comparto tecnico il OnePlus X mostra caratteristiche interessanti sebbene sia necessario sottolineare come il cellulare sia dotato di specifiche già viste e sicuramente non di ultima generazione, ma tipiche di smartphone ammiraglia usciti fra la fine del 2013 e l’inizio del 2014.

Detto ciò, il prezzo cui viene venduto il dispositivo giustifica ampiamente queste caratteristiche, riscontrabili in molti smartphone ancora oggi venduti a prezzi ampiamente superiori.

Il OnePlus X è equipaggiato con un display AMOLED da 5 pollici, con risoluzione 1080 Full HD e 441 ppi. Sul fondo sono presenti tre tasti touch, purtroppo non illuminati e difficili da scorgere in ambienti poco illuminati.

Il display AMOLED è particolarmente gradito vista la possibilità di sfruttare le notifiche “attive” quando il cellulare è in stand by a display bloccato, che illuminano sullo schermo solo i pixel che necessitano di essere visualizzati per la notifica e risparmiando batteria. La funzione può comunque essere disattivata per fare affidamento solo sul piccolo led policromatico sito in alto a destra.

Il processore è un Qualcomm Snapdragon 801 Quad-Core da 2.3 GHz con GPU Qualcomm Adreno 330 e 3 GB di RAM, su cui è installato il sistema operativo Oxygen OS di OnePlus, basato Android 5.1.1. Purtroppo OnePlus non si è mai distinta per la rapidità degli aggiornamenti e non si sa quando il dispositivo verrà aggiornato ad Android 6.0, sicuramente nel 2016.

Il OnePlus X è dotato di 16 GB di archiviazione interna ma, per la gioia di chi necessita di più spazio, lo slot per la SIM può ospitare due SIM o alternativamente una SIM e una MicroSD card, che può incrementare la memoria fino a 128 GB di archiviazione.

La connettività 4G, Bluetooth 4.0, Wi-Fi (2.4Ghz b/g/n), GPS (GPS, GLONASS e BDS) lo rendono sufficientemente compatibile con le tecnologie diffuse, sebbene anche in questo caso non ci si trovi di fronte alle ultime tecnologie. Niente NFC, né sensore di impronte digitali.

La batteria è da 2,525 mAh, capace di garantire una giornata circa di autonomia, con prestazioni medie, senza infamia né lode, vista l’assenza anche di ricarica veloce o senza fili.

Il comparto fotografico non delude, con una fotocamera posteriore da 13 MP e apertura f/2.2 (sensore ISOCELL prodotto da Samsung) capace di ottenere scatti più che apprezzabili, video a risoluzione 1080p e rallentatore a 720p e 120fps. Frontalmente ai selfie è dedicata una fotocamera da 8 MP.

Senza dilungarsi eccessivamente nei dettagli, Oxygen OS merita sicuramente una citazione: la versione personalizzata di Android di OnePlus si distingue per essere molto vicina ad Android “puro”, aggiungendo alcune caratteristiche interessanti.

Fra queste si possono menzionare le gesture a schermo spento, che permettono ad esempio di risvegliare il telefono con un doppio tap sul display, di azionare la fotocamera disegnando una “O” con il dito o attivare la torcia del flash disegnando un “V”.

Inoltre Oxygen OS gode di molte opzioni che permettono di personalizzare il telefono, attivando funzioni aggiuntive solitamente non disponibili nemmeno sulla versione Android dei telefoni Nexus, come la possibilità di assegnare le funzioni ai tasti touch, di attivare i tasti a schermo, o la possibilità di personalizzare l’aspetto grafico delle icone.

Non vogliamo soffermarci in un’analisi specifica di Oxygen OS e delle prestazioni del dispositivo ma le prestazioni sono più che buone, con una fluidità quasi sempre garantita ed un leggerezza e semplicità nell’interfaccia più che gradita e sempre affidabile.

Si tratta sicuramente di una delle versione Android più fluide disponibili sul mercato, una delle più vicine all’Android che Google installa sui Nexus-phone. Peccato – come detto – della scarsa rapidità degli aggiornamenti.

OnePlus X: Conclusioni

In molti oggi pensano che qualunque smartphone sia grado di fotografare, di navigare online, di installare ed eseguire applicazioni in maniera accettabile; certo, se decidiamo di acquistare uno smartphone da 700 euro, come un iPhone 6s o un Galaxy S6, avremo a disposizione molte altre caratteristiche aggiuntive capaci di stimolare il nostri centri del piacere, vuoi perché siamo tutti un po’ geek, vuoi per ragioni di puro status symbol. Ma chi deciderà di acquistare un OnePlus X non lo farà sicuramente perché desidera avere a portata di mano il massimo della tecnologia del momento. Se osservato da questa prospettiva, oggettivamente lo smartphone non può reggere il confronto con dispositivi coevi, come iPhone 6s o Galaxy Note 5.

Se consideriamo invece il fattore prezzo, al momento è difficile trovare sul mercato un dispositivo in grado di offrire un miglior rapporto qualità/prezzo, cui si aggiunge anche un terzo fattore, quello estetico, solitamente assente per dispositivi che puntano tutto sull’equilibrio tra funzionalità ed economicità. Ad oggi è forse impossibile acquistare sul mercato uno smartphone che sappia offrire la stessa qualità costruttiva e le stesse prestazioni (prestazioni non ineguagliabili ma pur sempre molto buone) ad un prezzo così competitivo.

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Riuscire a raggiungere un traguardo di questo genere potrebbe sembrare poca cosa in un mercato in cui la tecnologia raggiunge ormai l’obsolescenza a ritmi sempre più rapidi; nella realtà quella di OnePlus è una scommessa ambiziosa.

Più di ogni altro smartphone questo OnePlus X dimostra come non sia assolutamente necessario spendere 600, 700 o 800 euro (a prescindere che esegue iOS, Android, o Windows) per avere tra le mani un dispositivo di qualità e di pregio, capace di offrire performance non solo accettabili ma più che soddisfacenti per un utente comune, alla ricerca di un telefono esteticamente eccelso, piacevole da usare e soprattutto da acquistare, visto il prezzo alla portata di tanti.

Ci sembra doveroso dunque riconoscere lo sforzo di un’azienda che insieme ad altri nomi (come ad esempio Xiaomi) potrebbe giocare un ruolo fondamentale nella diffusione di questa tendenza incentrata su un rapporto qualità /prezzo portato ad un nuovo livello estetico.

Una tendenza trainata tipicamente dai brand cinesi, che potrebbero così ipotecare il loro futuro dominio sul settore.

Pro

  • Qualità costruttiva premium
  • Specifiche tecniche buone benché non eccelse
  • Oxygen OS molto vicino a Android stock
  • Rapporto qualità prezzo ineccepibile

Contro

  • Le scelte costruttive implicano maggior fragilità
  • Non adatto a chi desidera tecnologie dell’ultima ora
  • Oxygen OS aggiornato poco rapidamente
  • Si acquista solo su invito

Chi fosse interessato ad acquistare un OnePlus X può tentare di ottenere un invito sul sito ufficiale OnePlus oppure su Gearbest. Su Amazon si trovano alcuni venditori che lo propongono per l’acquisto.