Recensione Yepzon, il localizzatore GPS vestibile per non perdere persone e cose

Macitynet mette alla prova Yepzon, un GPS personale che mediante la rete cellulare è sempre in grado di dire dove si trova una persona o un oggetto. Utile per tenere sotto controllo bambini, oppure auto e barche.

rI GPS sono diventati sempre più economici e pervasivi, talmente economici da poter essere usati per scopi per i quali in passato non sarebbero stati ipotizzabili. È il caso di Yepzon, che nasce da una startup finlandese che ha affrontato un nuovo mercato per diversi aspetti molto promettente: quello della localizzazione personale. L’abbiamo messo alla prova in questi giorni, per vedere come funziona e che cosa è in grado di fare e come.

Yepzon che cos’è e come è fatto
Yepzon è un localizzatore, un sistema che grazie ad una infrastruttura ad hoc e una specifica applicazione (compatibile con iPhone e Android), comunica sempre la propria posizione e quindi quello di qualche cosa o qualcuno cui sarà attaccato. Diciamo non a caso “qualcuno” perchè Yepzon nasce essenzialmente per i genitori che vogliono avere sempre un contatto con i bambini. Uno Yepzon può però tornare utile, se si parla di persone, anche per un anziano con problemi di memoria. O anche per trovare il proprio animale domestico.

Il sistema è studiato anche dal punto di vista del fattore di forma per questo scopo: è un medaglione (di generose dimensioni) in plastica antiurto, è a prova d’umidità e non ha alcun bottone per essere acceso o spento. In pratica una volta caricata la batteria, funziona e basta. La tecnologia intorno a cui Yepzon costruito, è decisamente interessante e anche complessa. Al suo interno non ha solo un GPS, ma anche un modulo GSM. Il GPS tramite la rete cellulare comunica ad un server remoto (denominato Yepzon Sky) la sua posizione e a sua volta il server parla con una applicazione installata su un cellulare che ci farà vedere su una mappa la posizione di Yepzon.

Come si usa
Yepzon, come accennato, per funzionare ha bisogno di una applicazione che si scarica da App Store o Google Play. Un volta ottenuta l’app, usando iPhone, si dovrà mettere il dispositivo in carica e poi mettere l’applicazione in ascolto; una volta individuato lo Yepzon, si dovranno digitare le ultime cinque cifre del numero IMEI (si trovano stampigliate sul retro della cassa)  A quel punto il sistema è pronto per funzionare anche se dovremo gestire tutte le preferenze e scegliere come usare il medaglione.

Il principio di base da tenere in mente è che Yepzon non tiene monitorata la sua posizione in maniera costante, questo per ragioni di risparmio di batteria, piuttosto ha un settaggio che stabilisce l’invio al server della sua posizione a intervalli predeterminati. In aggiunta a questo il GPS segnala al server la sua posizione solo a richiesta, quando l’utente impartisce l’ordine usando l’applicazione. Se non viene fornita la richiesta di posizionamento GPS, Yepzon quando entrerà in modalità attiva, fornirà solo la posizione in base alla triangolazione sulle antenne di rete cellulare. Un altro sistema per individuare Yepzon è il Bluetooth: se il medaglione è sufficientemente vicino al telefono, il sistema legge la posizione usando questa rete.

Per risparmiare ulteriormente corrente, Yepzon entra in sonno quando non viene mosso per 20 minuti e rimane in questo stato per un tempo preselezionato dall’utente prima di tornare in modalità attiva, quindi essere pronto a registrare la sua posizione.

A questo punto un uso tipico di Yepzon sarà quello di decidere ogni quanto viene tracciata la posizione e per quanto tempo deve poi restare eventualmente inattivo. Mantenendo i settaggi predeterminati, il dispositivo rileverà la sua posizione ogni cinque minuti, segnalando la località con la triangolazione di rete cellulare. Se non viene mosso andrà in sonno per sei ore prima di tornare attivo e registrare la sua posizione. Se vogliamo avere una posizione più precisa, quel che dovremo fare sarà richiedere la posizione manualmente. In questo caso nel momento in cui il dispositivo torna attivo, leggerà i dati del GPS e li invierà a destinazione. Questo significa che tra una modalità attiva e l’altra, non ci sarà la possibilità di avere la posizione del dispositivo via GPS, ma solo la sua posizione mediante il triangolamento delle antenne di rete cellulare ( o mediante Bluetooth se telefono e Yepzon sono sufficientemente vicini).

Per fare un esempio pratico: Yepzon individua la sua posizione allo scoccare dell’ora automaticamente e lo fa usando la rete cellulare. A quel punto se avremo stabilito un’arco di inattività di 15 minuti, entrerà in pausa fino all’ora e quindici. Se all’ora e un minuto chiederemo la posizione GPS, il sistema ci darà l’ultima posizione conosciuta via triangolamento di rete cellulare; la posizione via GPS arriverà solo allo scadere del 15° minuto, quando Yepzon si collegherà di nuovo automaticamente a Yepzon Sky.