Rinviato un processo per omicidio per ispezionare l’Apple Watch della vittima

Apple Watch battito

Anche in un processo di omicidio Apple Watch potrebbe dire la sua: secondo l’orologio Apple la testimone mente, e il processo si rinvia per consentirne l’ispezione

Un processo per omicidio in Australia è stato rinviato al gennaio 2019 per consentire a giurati e tecnici di analizzare l’Apple Watch che la vittima indossava il giorno del delitto. Lo smartwatch Apple, intatti, sembra raccontare una storia totalmente diversa da quella della mamma della vittima.

Come riportato da AdelaideNow, Apple Watch è diventato una prova chiave nel caso di omicidio di Myrna Nilsson, perché sembra contraddire la testimonianza della mamma su un fatto decisivo: l’ora esatta del decesso.

La mamma della vittima, infatti, ha raccontato agli inquirenti che Myrna è stata uccisa da ignoti nel 2016, quando si trovava nella sua casa. La storia non ha convinto, perché il cardiofrequenzimetro di Apple Watch suggerisce che il cuore della vittima aveva smesso di battere molto prima di quanto affermato.

Apple Watch misurerà la pressione arteriosa

Per questo, il procuratore Carmen Matteo ha convinto la giuria a rinviare il processo, per consentire ad esperti di analizzare la prova. Un orologio di questo tipo, ha affermato il procuratore, contiene sensori in grado di tracciare le attività, la velocità dei movimenti della persona che lo indossa, e mantiene la cronologia delle attività quotidiane dell’utente che lo ha al polso. Ancora, continua il procuratore, l’orologio è in grado di misurare la frequenza cardiaca, e questo ha provato che la vittima era sicuramente deceduta per le 06:45.

Insomma, la storia raccontata dallo smartwatch non sembra concordare con quanto dichiarato dalla testimone chiave. Ovviamente, lo smartwatch della Mela non è l’unica prova in mano al procuratore, ma è comunque un elemento chiave del processo, che necessità di essere ispezionato al meglio.

Data la novità di questa prova, mai utilizzata prima d’ora nelle aule di un tribunale, è stato necessario un rinvio particolarmente lungo, per consentire agli esperti di trarre maggiori informazioni possibili dallo smartwatch. Già in passato dati prelevati dall’app Salute avevano aiutato gli inquirenti in un caso di omicidio, ma mai prima d’ora l’attenzione si era concentrata su Apple Watch.

Continueremo a seguire la vicenda per capire se, e in quale misura, Apple Watch servirà per assicurare i criminali alla giustizia.