Roomba, iRobot tranquillizza sulle mappature: «Nessun rischio per la privacy»

L'azienda produttrice dei robot aspirapolvere, tranquillizza gli utenti preoccupati per l'uso dei dati delle mappature. "Nessun dato è venduto a terze parti e non sarà ceduto senza il consenso degli utenti".

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Come abbiamo scritto ieri, il CEO di iRobot Colin Angle ha dichiarato di voler collaborare con aziende quali Amazon, Apple o Google per portare la Smart Home a un livello superiore, fornendo a queste aziende (con il consenso degli utenti) dati relativi al mapping degli ambienti.

Le unità Roomba Serie 900 integrano infatti una serie di sensori per mappare e adattare i loro movimenti alla casa dell’utente, sono dotate di una videocamera che permette di creare in ogni istante punti di riferimento e di mappare l’ambiente da pulire permettendo all’elettrodomestico di sapere dove si trova e dove è già passato. I dati in questione potrebbero essere utilizzati in abbinamento ad altri dispositivi smart quali luci, termostati e videocamere di sicurezza. “C’è un intero ecosistema di prodotti e servizi che la smrt home può fornire avendo una mappa dettagliata della casa e che l’utente consente di condividere”.

Dopo le dichiarazioni di Angle, non è mancato chi ha espresso preoccupazioni in materia di privacy. Il produttore, in una dichiarazione ufficiale, spiega: “iRobot non ha avviato nessun piano di vendita di dati. L’azienda si impegna a mantenere l’assoluta privacy dei dati dei suoi clienti, incluse le informazioni raccolte tramite i suoi prodotti connessi. Nessun dato è venduto a terze parti e non sarà ceduto senza il consenso informato degli utenti”.

“A oggi, iRobot sta progettando mappe per permettere a Roomba di pulire la casa in modo efficiente. In futuro – con l’autorizzazione del cliente – le informazioni potranno permettere ai dispositivi domestici smart di lavorare meglio. Per esempio, se qualcuno volesse sapere nella propria casa quali siano le luci connesse in ogni camera, per permettere al comando vocale di essere più utile, Roomba potrebbe essere in grado di dare queste indicazioni. Ma per chiarezza, questo avverrà esclusivamente se gli utenti lo sceglieranno. Inoltre, al momento non è chiaro se, quando e quali partnership saranno effettivamente necessarie per rendere tutto questo possibile”.