Vecchi utenti TIM? Pagherete un mese di tariffa in più all’anno

Qualora non l'abbia già fatto, TIM potrebbe presto informarvi che il vostro anno sarà di 13 mesi, per farvi pagare una mensilità in più. Vie d'uscita? Ancora nessuna

utente irritato con cellulare con logo tim

Siete vecchi clienti TIM, aggrappati alle vostre sicurezze gregoriane secondo cui un anno dura 12 mesi? Presto TIM potrebbe far crollare le vostre certezze inviandovi il messaggio che potete vedere qui sotto, segnalatoci dal nostro lettore @Vito_lamb. Secondo quanto si legge, TIM varierà la frequenza di addebito delle offerte e delle tariffe per i suoi utenti: il rinnovo dell’offerta non avverrà più ogni mese, cioè ogni 30 giorni, ma ogni quattro settimane, ovvero ogni 28 giorni.

Nel computo mensile i calcoli sono molto semplici: 365 giorni in un anno divisi per 28 giorni per rinnovo significano 13 mensilità. In concreto, quanto scrive TIM (“contenuto e prezzo invariati”) è relativamente falso: pagherete una mensilità in più per ogni anno. Se ad esempio la vostra offerta TIM prevedeva un addebito di 10 euro, il costo annuale della vostra offerta sarà ora pari a 130 euro invece dei 120 precedenti.

Questa politica di rinnovo ogni quattro settimane è già attiva da diversi mesi per i nuovi clienti delle offerte di tutti i principali operatori, TIM, Vodafone e Wind; TIM però è il primo operatore a imporre il debito di una mensilità aggiuntiva anche ai vecchi clienti, che confidavano nel loro buon vecchio piano tariffario da 30 giorni.

massaggio TIM con cambio di addebito ogni 28 giorni

La decisione di TIM è perfettamente legale e – come ricorda IlFattoQuotidiano – si appella al Codice delle Comunicazioni elettroniche, articolo 70, comma 4, che consente “una modifica unilaterale delle condizioni comunicando con congruo preavviso, non inferiore ad un mese, le modifiche intervenute e di informare contestualmente gli utenti della possibilità di recedere dal contratto senza penali qualora non trovassero convenienza nelle nuove condizioni”.

Per farla breve, nel caso le condizioni non vi andassero bene, l’unica via d’uscita è rescindere il contratto e rinunciare al cellulare: i due principali operatori concorrenti, Wind e Vodafone, offrono ormai solo tariffe quadrisettimanale, mentre 3 dispone di tariffe mensili ma con alcune limitazioni significative.

L’unica speranza per i clienti di telefonia mobile (vecchi è nuovi) è l’Antitrust, cui è già stata segnalata questa mossa degli operatori da diverse entità del settore, fra cui AGCOM e Altroconsumo, lamentando una sostanziale assenza di concorrenza per chi vorrebbe mantenere un’offerta con rinnovo mensile e non essere obbligato a passare alla nuova formula quadrisettimanale.

L’impressione è che per il futuro sarà necessario aggiornare il nostro calendario telefonico alle 13 mensilità.