I cinque peggiori prodotti della storia Apple

Non c’è rosa senza spine e non c’è storia senza lati oscuri. O meglio, senza flop. Come quelli che hanno riguardato la storia del Macintosh, che qualche pecca, neo e difetto nel tempo li ha accumulati: dal Lisa al mouse tondo, in cinque peggiori errori di Cupertino.

Mouse dell'iMac originale

Il Macintosh ha superato i trent’anni da un pezzo, ma non sempre è andato tutto bene. Ci sono state versioni di questo computer che non hanno raccolto quel che avrebbero meritato non solo per colpa del mercato ma anche per alcuni “difetti” di progettazione. E altri prodotti collegati che non sono andati meglio. Vediamo in questa carrellata quali sono stati

Lisa (1983)

Il primo vero computer con la interfaccia WIMP (windows, icons, menu and pointer) è stato anche un flop spettacolare. Male assemblato come solo alcune generazioni di AppleII/III, ha portato con sé un costo elevatissimo e alcune scelte tecnologiche di compromesso che lo 28hanno reso un suicidio commerciale.

Il motivo principale? Mancava un capo-progetto come Steve Jobs, un mastino che non facesse mai compromessi sino a che il prodotto non era perfetto.  Venne venduto in quantità largamente al si sotto delle speranze e per recuperare le tasse sull’invenduto Apple ne seppellì, letteralmente, 2700 in un terreno collocato nei pressi di Logan in Utah.

lisa2ac

Macintosh 128k (1984)

A sorpresa, il computer più importante di sempre per Apple, e uno di quelli che hanno rivoluzionato davvero la storia dell’informatica, è anche un flop. Per i primi mesi vendette molto bene, infatti, e poi si fermò. Lo sapeva bene Apple e sapeva anche il motivo: il computer era sottopotenziato e infatti dopo nove mesi aveva già lanciato la versione 512k. Mancava sostanzialmente la memoria, ma mancava anche l’espandibilità, non c’era ancora la SCSI. In più aveva una serie di problemi tecnici che ne causavano frequenti guarsti. il primo Mac era molto diverso da come sarebbe diventato.

128k macintosh

Network Server 500 (1996)

Molti ricordano i server Apple (dalle workstation con versioni ottimizzate di Mac OS fino agli Xserve) ma quasi nessuno ricorda i Networked Server, basati sulla variante IBM di Unix, AIX, prima che arrivasse MAC OS X, e bloccate perché non potessero utilizzare il sistema operativo di Apple. Un flop colossale, che dimostra meglio di qualsiasi altra cosa la confusione della Apple senza Steve Jobs. E non è un caso se nessuno ricorda mai questa serie di ingombranti macchine. Se a qualcuno interessa occupare una parte del salotto, su eBay ne comprate una per 99 centesimi (più 100 dollari di spedizione negli Usa).

Apple Network Server 500/132

 Power Mac G4 Cube (2000)

Non può ovviamente mancare il Cubo, la macchina che tutti additano come l’unico insuccesso di Steve Jobs nel suo secondo regno ad Apple. Un bellissimo prodotto, capace di finire in esposizione al Moma, ma un computer da incubo. Venne lanciato tra le critiche (una macchina del 2000 con tecnologia del 1998 era il mantra), ma i principali difetti erano altri: cartellino del prezzo troppo elevato (1800 dollari nel 2000), praticamente nessuna espandibilità né dentro né fuori la macchina, scocca in policarbonato che si crepava e, ciliegina sulla torta, il tasto spegnimento a sfioramento (riconosceva il calore del dito) sulla sommità del computer dove il calore del dissipatore lo azionava a sorpresa durante il lavoro. La maggior parte di “Cubi” in circolazione divennero presto acquari per i pesci e qualcuno anche portafazzoletti di carta.

Macintosh G4 Cube

Il mouse dell’iMac originale (1998)

Molti ricordano le difficoltà con i mouse Apple: da quelli con minuscola pallina per lo scroll fino a qualche idisiosincrasia dei modelli tradizionali. Ma nessuno può dimenticare il mouse dell’iMac originale. Disegnato da Jony Ive, rendeva obsoleta la sindrome del tunnel carpale, perché produceva dolori molto più forti e spietati non solo al braccio ma anche alla testa visto che ci si doveva concentrare per capire come usarlo. In più tendeva a ruotare mentre lo si usava, aveva un cavo talmente corto da costringere ad usarlo di fronte invece che di fianco alla tastiera. Piccolo, rotondo, bizzoso, ergonomicamente improbabile e impreciso, quando è stato finalmente sostituito nessuno lo ha rimpianto.

mouse imac originale

I fallimenti Apple li abbiamo elencati senza la pretesa di fare una classifica e ce ne sono certamente anche altri (la digicamera QuickTake, la console Pippin, l’iPod Hi-Fi, la MacTv).

Per voi quali sono i peggiori prodotti Apple degli ultimi 30 anni?