Apple continua a perdere figure chiave nella sua divisione dedicata all’intelligenza artificiale, proprio mentre cerca di recuperare terreno rispetto ai concorrenti. A raccontarlo è Mark Gurman su Bloomberg, secondo cui nelle ultime settimane almeno quattro ricercatori AI hanno lasciato Cupertino, aggiungendosi all’uscita di altri ingegneri che avevano lavorato a gran parte delle versioni storiche di Siri.
Nuove uscite nella divisione AI
I ricercatori coinvolti sono Yinfei Yang, Haoxuan You, Bailin Wang e Zirui Wang. Yang ha lasciato Apple per fondare una nuova società, mentre You e Bailin Wang sono passati a Meta. You lavora ora nel team Superintelligence, mentre Bailin Wang è impegnato sui sistemi di raccomandazione. Zirui Wang ha invece scelto Google DeepMind.
Le partenze arrivano in una fase molto delicata per Apple, alle prese con ritardi nello sviluppo della nuova Siri e una risposta piuttosto tiepida alle prime funzioni di Apple Intelligence. A questo si è aggiunta una lunga serie di difficoltà tecniche e organizzative che ha portato l’azienda a valutare soluzioni alternative ai modelli linguistici interni, fino alla scelta di affidarsi a Gemini.
Secondo Bloomberg, la decisione di utilizzare in parte modelli sviluppati da Google ha creato tensioni interne, contribuendo all’uscita di diversi profili chiave, compresi alcuni dei ricercatori appena citati.
Oltre ai ricercatori, Apple ha perso anche Stuart Bowers, uno dei dirigenti più senior legati a Siri, passato anch’egli a Google DeepMind. In precedenza Bowers aveva avuto un ruolo di primo piano nel progetto dell’auto a guida autonoma e successivamente nel tentativo di rilancio dell’assistente vocale, lavorando sul modo in cui Siri interpreta e formula le risposte.
Negli ultimi sei mesi Apple avrebbe perso complessivamente circa una decina di ricercatori AI, molti provenienti dal team Foundation Models, responsabile delle tecnologie alla base di Apple Intelligence. Dopo l’uscita del precedente responsabile Ruoming Pang, passato a Meta, il gruppo è oggi guidato da Zhifeng Chen e fa capo ad Amar Subramanya.
Le giustificazioni di Cook e la reazione del mercato
Durante l’ultima conference call con gli analisti, Tim Cook ha difeso la scelta di collaborare con Google, spiegando che l’azienda offre “la base più capace” su cui costruire i modelli di intelligenza artificiale di Apple. Cook ha sostenuto che questa collaborazione permetterà ad Apple di sbloccare nuove esperienze e accelerare l’innovazione, ribadendo che molte funzioni di Apple Intelligence continuano a basarsi su modelli proprietari eseguiti direttamente sui dispositivi.
Il mercato azionario, però, guarda con maggiore cautela. Sempre secondo Gurman, le difficoltà sull’intelligenza artificiale e la continua perdita di talenti hanno contribuito alla debolezza del titolo Apple nel corso dell’anno, nonostante risultati finanziari solidi e vendite di iPhone superiori agli 85 miliardi di dollari nell’ultimo trimestre.
Al di là delle rassicurazioni del management, gli investitori attendono segnali più chiari sulla capacità di Apple di recuperare terreno nella corsa all’AI, un ambito da cui dipenderà anche la possibilità per Cupertino di mantenere un ruolo centrale nel mercato tecnologico dei prossimi anni.












