Il futuro dei MacBook Pro potrebbe essere segnato da un cambiamento strutturale senza precedenti per i processori della serie M. Secondo le ultime indiscrezioni, i prossimi modelli equipaggiati con M5 Pro e M5 Max non solo offriranno una flessibilità di configurazione mai vista prima, ma potrebbero addirittura condividere lo stesso DNA tecnologico.
Un recente aggiornamento al sito ufficiale di Apple sembra confermare questa teoria, suggerendo che la distinzione tra le due fasce di potenza stia diventando sempre più sottile e legata a scelte di produzione smart.
Le basi di questa evoluzione risiedono nell’adozione di un processo di packaging dei chip estremamente avanzato, di derivazione server, noto come SoIC (System on Integrated Chips). Nello specifico, Apple punterebbe sulla tecnologia 2.5D denominata SoIC-mH (molding horizontal) per le varianti più potenti della gamma M5. Questa architettura permetterebbe di separare fisicamente il design dei core della CPU da quello della GPU, migliorando sensibilmente sia l’efficienza termica che le rese produttive.
Inoltre, tale separazione aprirebbe le porte a una personalizzazione più granulare, consentendo agli utenti di scegliere, ad esempio, una configurazione CPU standard abbinandola però al massimo dei core grafici disponibili, adattando così la macchina a carichi di lavoro specifici.
M5 Pro e M5 Max: due nomi per un unico chip
L’ipotesi più audace, sollevata dall’esperto Vadim Yuryev a seguito dell’assenza di riferimenti all’M5 Pro in alcune recenti fughe di notizie dai codici beta, è che Apple stia progettando un unico design fisico basato sull’M5 Max per coprire entrambe le varianti.
Grazie alla nuova tecnologia 2.5D, l’azienda potrebbe utilizzare lo stesso stampo per entrambi i modelli, riducendo drasticamente i costi di progettazione e gestione dei componenti.
La differenza tra i due
In questo scenario, la distinzione tra Pro e Max diventerebbe una questione di configurazione: l’utente dovrebbe optare necessariamente per la versione Max solo nel caso in cui desiderasse massimizzare contemporaneamente sia il numero di core GPU che la memoria RAM disponibile.
Varianti con chip M5 Pro e M5 Max?
I MacBook Pro con chip M5 di nuova generazione dovrebbero essere varianti con M5 Pro e M5 Max, macchine che arrivano a pochi mesi dalla presentazione del MacBook Pro 14” con M5 (presentati a fine ottobre 2025). Tra le peculiarità che dovrebbero vantare questi modelli, chip con meccanismi di dissipazione del calore che consentiranno al sistema di funzionare a temperature più basse e con modalità più efficienti, nonostante non cambi nulla dal punto di vista del sistema di dissipazione hardware.













