I Mac Studio con chip M4 Max e M3 Ultra presentati a marzo dello scorso anno offrono Thunderbolt 5, fino 16TB di archiviazione SSD e fino a poco tempo fa potevano essere configurati fino a 512GB di memoria unificata con il chip M3 Ultra, il massimo mai integrato in un personal computer.
La RAMpocalypse, la crisi delle memorie che da tempo ha portato ad aumenti consistenti per i prezzi delle memorie RAM, ha evidentemente colpito anche Apple che ora non consente più in fase di ordine di selezionare 512GB di RAM.
Quando si acquista un Mac Studio con chip M3 Ultra, ora è possibile selezionare 96GB o 256GB di RAM (+2500 euro). È ovvio che quella con 512GB di RAM non è una configurazione che interessa il grande pubblico ma il Mac Studio è uno strumento scelto da molti sviluppatori che lavorano sull’intelligenza artificiale, con gli LLM che hanno bisogno di notevoli quantità di memoria per funzionare in locale,
Apple stessa presentando gli ultimi Mac Studio evidenziava la possibilità di eseguire mmodelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) con oltre 600 miliardi di parametri interamente nella memoria, “grazie alla GPU evoluta e fino a 512GB di memoria unificata con il chip M3 Ultra, il massimo mai integrato in un personal computer”.

Il Mac Studio rimane la macchina configurabile con più RAM. Il Mac Pro può arrivare fino a 192GB di memoria unificata; i Mac Book Pro con M5 Max fino a 128GB; gli iMac con M4 fino 32GB e il Mac mini fino a 64GB.












