Apple indica per l’Apple Watch Ultra 3 una resistenza all’acqua fino a 100 metri, in base allo standard ISO 22810:2010. Può essere usato fino a una profondità di 40 metri per le immersioni amatoriali (con un’app di terze parti compatibile), e per sport acquatici ad alta velocità e non deve essere usato per immersioni a profondità maggiori di 40 metri.
La resistenza all’acqua fino a 40 metri significa che può essere usato per attività in acque poco profonde, come il nuoto in piscina o in mare. Non è adatto per immersioni subacquee, sci d’acqua o altre attività che comportano il contatto con l’acqua ad alta velocità o l’immersione profonda
Cosa succede se si supera la soglia indicata da Apple? Un istruttore subacqueo ha tentato l’esperimento, prendendo le precauzioni necessarie.
In un video pubblicato su TikTok, Antoine Diver inizia convalidando il comportamento previsto dell’orologio. Fino a 40 metri, l’Apple Watch Ultra di 3a generazione (le generazioni precedenti hanno lo stesso limite), associato all’applicazione Oceanic+, svolge perfettamente il suo ruolo: profondità, durata dell’immersione, tempo di risalita… Tutti i dati essenziali sono mostrati correttamente, permettendo di rispondere alle esigenze di chi fa immersioni.

Arrivati a 40 metri e oltre, appare alert rosso per indicare che la profondità massima gestita è stata raggiunta e che non bisogna scendere ulteriormente. L’orologio continua comunque a visualizzare le informazioni vitali. Qualche metro più in basso, a 44 metri, lo schermo passa completamente al rosso, con un avvertimento che non potrebbe essere più chiaro: “Profondità massima superata. Utilizzare un dispositivo di emergenza per interrompere l’immersione in tutta sicurezza. Questa volta, l’Apple Watch smette di svolgere il suo ruolo di computer subacqueo, non mostra più alcun dato: questa profondità rende la situazione potenzialmente critica.
Lo specialista in immersioni aveva ovviamente previsto questo scenario e grazie a un computer subacqueo dedicato, in grado di supportare profondità maggiori ha potuto continuare la sua esplorazione fino a 60 metri senza contare sull’orologio. Durante la salita, appena arrivato a 44 metri, l’Apple Watch ha ricominciato a visualizzare la profondità, il tempo trascorso e altri parametri.
Il ritorno alla normalità è stato tuttavia fuorviante. Arrivato a 40 metri, l’app Oceanic+ non mostrava tutte le indicazioni. Si è limitata a una semplice modalità di profondimetro, senza indicazione sulla decompressione, un processo fisiologico essenziale che consiste nel risalire progressivamente per consentire all’organismo di evacuare i gas inerti disciolti e impedire la malattia da decompressione (bolle nel sangue). questa restrizione non scompare immediatamente, persiste per 48 ore, rendendo l’orologio inutilizzabile come computer subacqueo durante questo lasso di tempo.
@antoinediver Essai Apple Watch Ultra 3 avec Oceanic+ en plongée à 60m ! #plongee #diving #applewatchultra #underwater #pourtoi ♬ original sound – AntoineDiver
È noto che alcuni prodotti Apple a volte superano i limiti indicati (pensiamo agli iPhone o agli Apple Watch trovati in condizioni di funzionamento dopo mesi trascorsi in fondo all’acqua) ma in questo caso preciso, il limite non è per niente indicativo: è rigoroso e deve essere seguito alla lettera data la pericolosità dell’attività in questione.
Questo “limite” è ad ogni modo lo stesso di altri smartwatch cin funzionalità simili: 40 metri è la profondità massima supportata dalla stragrande maggioranza di questi dispositivi.












