Computer, alimentatore, magari un mouse e sicuramente un disco esterno per la qualunque, questo è quello che serve quando ci si muove per lavoro o per diletto, se vogliamo essere pronti a tutto, ma anche al minimo. SANDISK SSD portatile Extreme è una buona risposta a questa esigenza, piccolo come dimensioni ma capace di buone prestazioni, anche se serve qualche attenzione all’acquisto.
Rosso fiammante
La scatola di colore rosso fiammante, con il nuovo logo SANDISK che vuole marcare in modo inequivocabile il distacco dai cugini di Western Digital è un buon modo per iniziare.
Al suo interno poca roba: il disco è protetto da una velina semitrasparente, e appena sotto trova spazio il cavo USB-C/USB-C per la connessione, più un piccolo libretto con le nozioni burocratiche (ampiamente dettagliate anche sul sito).
Il disco ha dimensioni di 85 x 51 x 9.8 mm, con un peso di 46.9 g, dati condivisi da tutti tagli (da 1, 2 e 4 TB) di spazio, il che significa che è abbastanza piccolo e leggero da essere trasportato anche in tasca ma abbastanza grande da essere maneggiato con cura durante le fasi di lavoro.
La superficie è realizzata in gomma per la parte inferiore e ai lati, mentre la parte superiore, che ospita anche il marchio in rilievo, è costruita con una plastica rigida: idem anche l’anello arancione che, oltre a caratterizzarne il look, risulta molto comodo quando si viaggia, perché facile agganciarlo ad un cordino per gestirlo al meglio.
L’unico connettore USB è posto lateralmente nella parte corta, di tipo USB-C su standard USB 3.2 Gen 2×2 a 20Gbps.
Il cavo è abbastanza corto, appena 17 cm (inclusi i connettori) rivestiti in gomma, gli utenti che necessitano un cavo più lungo possono trovarlo facilmente su Amazon.

Uno standard difficile
Il connettore USB scelto è di tipo USB 3.2 Gen 2×2, lo stesso che abbiamo potuto provare sul SanDisk Extreme Pro Portable SSD, quindi capace di portare il segnale a 20 Gbits, che si traduce in pratica in 2.000 MB/s.
Anche se ai più non dirà molto questo standard è il più veloce tra quelli della serie USB 3 e utilizza una operazione multi lane per raggiungere la velocità elevata ed è, ad oggi, secondo come velocità solo a Thunderbolt e USB4.
Questo, però, solo se e quando collegato ad un dispositivo compatibile con lo standard USB 3.2 Gen 2×2: con altri device e con altri standard il disco diminuisce la velocità del 50%, che nella realtà non è comunque male, ma è un po’ un peccato.

Il supporto per lo standard USB 3.2 Gen 2×2 da parte dei costruttori di computer è opzionale e a loro discrezione: Apple, per esempio, arriva solo sino a USB-C 3.2 Gen2 e non 2×2, spostando però l’attenzione su Thunderbolt e USB4, che sono standard più capaci e versatili, ma anche più costosi.
Anche nel mondo PC questo standard non è così diffuso, specie da quando Thunderbolt 4 è diventato onnipresente: in redazione, per esempio, solo il modello GEEKOM AI Mini PC GT1 Mega ha una porta compatibile.
In tutti gli altri computer il disco funziona molto bene, ma limitando la velocità a 10 Gbit.
Velocità molto buona, comunque
La scheda tecnica di questo SANDISK SSD portatile Extreme riporta valori sino a 2000 MB/s, raggiungibili solo con alcuni PC (nessun Mac nel mentre che sono scritte queste righe, ma è probabile che in futuro le cose non cambieranno), per tutti la velocità massima si attesta sui 1000 MB/s.
Nelle prove effettuate i valori sono molto buoni, con numeri che variano da 850 e 980 MB/s, che nel mondo reale è quanto di più possiamo avvicinarsi al valore teorico di 1000 MB/s. La parte più interessante non è solo il numero massimo, ma la stabilità: nel test AJA System Test Lite, la scrittura rimane attorno a circa 800 MB/s con oscillazioni contenute.
Nel test con pacchetti da 64 GiB di AmorphousDiskMark, la sequenziale rimane alta: 975,96 MB/s in lettura e 865,20 MB/s in scrittura, il che è un ottimo segnale perché indica nessun throttling termico pesante nel breve test, né un degrado immediato appena il file diventa più grande, fattori invece che sono più diffusi su accessori più contenuti, come per esempio SanDisk Extreme Fit.
Anche i valori di lettura Random 4K sono buoni, seppure sensibilmente più bassi, come è normale per un SSD esterno USB usato come volume portatile.
Questo ultimo test indica che il disco è pensato per operazioni come backup, copia di file, lettura di video, foto, ISO, VM leggere (Linux per esempio). Per lo spostamento di file di grandi dimensioni, come può essere una libreria di Lightroom, una VM di Windows o Windows Server, un database o una cartella con un gioco con tutte le librerie ad alta risoluzione, probabilmente serve un connettore più potente, come ad esempio SSD SanDisk Extreme PRO.
Il disco si piazza quindi in una fascia prosumer, con tendenze professionali perché dipende più dalle esigenze e dalle aspettative che dalla fascia di mercato.
La compatibilità con i video è buona e in teoria il disco non dovrebbe avere problemi neppure con file da 12K (grazie ai valori superiori a 800 MB/s in lettura), ma si presta bene anche ad ospitare flussi di lavoro in ProRes 422 HQ, H.265 e Blackmagic RAW, quindi ottimo per editing video 4K, e tutti gli altri compiti che non prevedono il risultato in tempo reale, con potenzialmente il doppio della velocità su modelli compatibili con lo standard, ma secondo il modesto parere di chi scrive, non è, paradossalmente, una discriminante fondamentale.
Con un Mac nuovo è possibile copiare 100 GB in meno di 2 minuti se il Mac non è impegnato a fare compiti molto difficili, al netto del tipo di file, temperatura e spazio libero nel disco: con valori vicini alla saturazione potrebbe fornire prestazioni più lente del 10/20%, nei nostri test il disco era pieno circa al 70%.

Conclusioni
Pensato per essere un semplice rebrandig del modello precedente, il disco si presenta con tutte le carte in regola per essere ancora al top nel mercato nella sua fascia di mercato e utenza.
Piccolo, (molto) leggero e facilmente trasportabile, ha la velocità che serve a un uso creator/professionale mobile, seppure nella maggior parte dei computer non possa superare il 50% della propria velocità.
Come disco da lavoro esterno per video, foto, backup e trasferimenti importanti (e qualche cosa di più) è una scelta solida e anche quella economicamente più interessante.
Se pensate che non vi basti, inutile perdere tempo cercando il connettore giusto, meglio optare per una soluzione davvero professionale come il SSD SanDisk Extreme PRO, che grazie alla connessione USB4 fa un salto di qualità evidente.

Pro:
• Piccolo, comodo, veloce
• Pensato per la mobilità, è ottimo anche in ufficio
• Il gancio è comodo quando si è in giro
Contro:
• Velocità di picco solo su PC compatibili
Prezzo:
• 269,49 € (1 TB)
• 384,12 € (2 TB)
• 704,99 € (4 TB)
SANDISK SSD portatile Extreme è disponibile a partire dal sito web italiano della casa madre ma lo potete trovare più comodamente anche presso Amazon.it. Gli utenti possono affiancarlo ad una comoda custodia per il viaggio.





























