Farsi un’idea dell’aria che andremo a respirare prima di uscire di casa può fare la differenza nel nostro benessere quotidiano, e in questo Google Maps può aiutarci nella scelta della prossima destinazione, che sia una vacanza, la meta di una giornata fuori porta o il percorso per la corsetta mattutina.
All’interno dell’app infatti è poresente uno strumento dedicato appunto alla qualità dell’aria che permette di avere un quadro delle condizioni ambientali di una determinata zona prima di trascorrervi del tempo all’aperto.
Questa informazione viene presentata attraverso una mappa con codici colore basata sulle rilevazioni delle stazioni di monitoraggio disponibili in modo da individuare rapidamente le aree in cui la qualità dell’aria è migliore o peggiore e approfondire i dati relativi a una specifica zona.
Come visualizzare la qualità dell’aria
Per darci un’occhiata non serve impostare un itinerario: è possibile semplicemente cercare una destinazione oppure spostarsi sulla mappa fino a raggiungere l’area interessata. Fate così:
- aprite l’app Google Maps;
- cliccate sull’icona dei Livelli in alto a destra;
- selezionate l’icona chiamata Qualità dell’aria.
Pochi secondi di attesa e una nuova cartografia si sovrapporrà a quella principale contrassegnando le aree in diversi colori.
Come leggere la mappa della qualità dell’aria
Non serve essere degli scienziati per interpretare la scala di colori mostrata dall’app. Il sistema è pensato per risultare immediato e di facile consultazione: invece di dover analizzare una serie di dati numerici possiamo infatti osservare direttamente la colorazione delle diverse aree e individuare quelle caratterizzate da condizioni dell’aria differenti.
Come dicevamo la disponibilità e il livello di dettaglio delle informazioni possono variare in base alla zona in quanto l’app non inventa nulla ma utilizza i dati provenienti dalle stazioni di monitoraggio presenti sul territorio.
Nel momento in cui scriviamo è mappata buona parte dell’Europa e dell’America settentrionale, l’Australia, L’India, il Giappone e una porzione di Indonesia, Tailandia, America meridionale e poco altro.
Controllare i possibili rischi per la salute
Questa funzione non si limita a mostrare una colorazione sulla mappa: ove disponibili infatti le informazioni relative alla zona possono includere anche indicazioni sugli effetti sulla salute, sulle categorie di persone che potrebbero essere maggiormente esposte e sulle eventuali precauzioni da adottare.
Questi dati possono essere utili soprattutto quando si prevede di trascorrere diverse ore all’aperto. Va detto che queste indicazioni vanno considerate come uno strumento informativo, visto che la qualità dell’aria può cambiare nel corso della giornata in quanto le informazioni visualizzate dipendono dalle rilevazioni disponibili in quel momento.
Vi invitiamo in tal senso a dare un’occhiata alla pagina informativa di Google legata a questo specifico strumento.
Altri trucchi su Google Maps
Quella che avete appena letto non è la prima e non sarà neanche l’ultima guida specifica per l’app di Google Maps che trovate su Macitynet: qui sotto vi segnaliamo alcune di quelle che abbiamo già pubblicato.
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Sul viaggiare con lo smartphone
Non è la prima volta che vi parliamo di app di navigazione e viaggi. Per esempio se usate l’app Mappe di Apple vi consigliamo di dare un’occhiata all’articolo in cui vi abbiamo mostrato 5 trucchi per sfruttarle al massimo, mentre se state organizzando un viaggio qui ci sono 5 pratici consigli che possono far risparmiare tempo, stress o semplicemente rendere più scorrevole una giornata complicata.
Non dimenticate infine che abbiamo anche pubblicato un articolo in cui è spiegato come installare le app dei servizi locali da usare all’estero e una lunga ed esaustiva guida specifica alla preparazione dello smartphone prima della partenza.
Altre guide
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