La riscolpitura permette di prolungare l’utilizzo dei pneumatici di autocarri, autobus e pullman incidendo nuovamente i canali del battistrada quando esiste ancora gomma sufficiente per farlo in sicurezza. È una tecnica utilizzata da oltre un secolo, ma richiede esperienza, precisione e un intervento manuale che può diventare impegnativo quando viene ripetuto molte volte nel corso della giornata.
Michelin prova ora ad automatizzare questa fase con NAZCA, una macchina sviluppata per eseguire la riscolpitura controllando il pneumatico e adattando il taglio alla sua geometria. L’obiettivo è rendere più ripetibile un lavoro finora fortemente legato all’esperienza dell’operatore e, nello stesso tempo, liberare tempo nelle officine specializzate.
Uno scanner controlla il pneumatico prima del taglio
Il principio di funzionamento di NAZCA parte da uno scanner laser ad alta densità. La macchina analizza il pneumatico e utilizza algoritmi sviluppati da Michelin per regolare in tempo reale la profondità della riscolpitura lungo tutta la larghezza e la circonferenza.
Il controllo è importante perché due pneumatici apparentemente identici possono presentare differenze dovute all’usura e all’impiego precedente. NAZCA adatta quindi il lavoro alla geometria effettivamente rilevata, rispettando i programmi di riscolpitura previsti dai produttori.
La macchina non è limitata ai soli pneumatici Michelin: è stata progettata per lavorare con numerose marche e dimensioni, purché la carcassa abbia caratteristiche compatibili con la riscolpitura.

Meno di tre minuti di lavoro diretto per il tecnico
Il vantaggio per un’officina si misura soprattutto nel tempo durante il quale il tecnico deve occuparsi direttamente del pneumatico. Michelin dichiara che ogni operazione richiede meno di tre minuti di intervento diretto dell’operatore.
Il dato deriva da prove effettuate in condizioni operative per un periodo complessivo di un anno presso tre centri Euromaster, durante le quali sono state completate oltre 400 riscolpiture. Una volta avviata la procedura automatizzata, il tecnico può quindi dedicarsi ad altri interventi, come allineamento, riparazioni, montaggio e smontaggio dei pneumatici.
Secondo i dati forniti da Michelin, l’introduzione della macchina potrebbe consentire a un’officina di aumentare la propria capacità di riscolpitura tra il 30% e il 50%. Il risultato dipende dall’organizzazione del centro e dalle condizioni operative e non rappresenta quindi un incremento garantito in qualsiasi situazione.
Una ventina di NAZCA sono già al lavoro in Europa
NAZCA non è ancora una macchina distribuita normalmente sul mercato. Circa venti unità sono attualmente utilizzate in progetti pilota in Europa, una fase che permette a Michelin di verificare il funzionamento del sistema all’interno di officine e contesti operativi differenti.
La sperimentazione serve anche a preparare l’introduzione nei diversi mercati, dove le regole applicabili alla riscolpitura possono variare. Michelin prevede di proseguire l’introduzione della macchina nel corso del 2027, con un lancio commerciale progressivo adattato alle normative e alle caratteristiche dei singoli Paesi.
Riscolpire e ricostruire per utilizzare più a lungo la stessa carcassa
NAZCA rientra in una strategia più ampia che Michelin definisce Multi-Life. Il principio consiste nello sfruttare più a lungo la struttura di un pneumatico per veicoli pesanti attraver

















