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Home Hi-Tech Finanza e Mercato Nel 2015 vestiremo griffato (e connesso) con abiti Apple?

Nel 2015 vestiremo griffato (e connesso) con abiti Apple?

Torna un’indiscrezione che avevamo già riportato qualche tempo addietro secondo la quale Apple starebbe lavorando a una linea di abbigliamento “connessa”. Stando a quanto riporta il francofono ElectronLibre, la Casa di Cupertino avrebbe reclutato quasi 800 persone per farle lavorare su un progetto completamente nuovo definito dal sito in questione “il più importante degli ultimi anni”.

Come avevamo fatto già notare qui, Apple ha tempo addietro assunto Paul Deneve, ex amministratore delegato di Yves Saint Laurent con l’incarico di lavorare a non meglio precisati “progetti speciali”; a settembre dello scorso anno è stato il turno di Ben Shaffer, manager in precedenza a capo del settore design di Nike; a ottobre è stato il turno della manager superstar Angela Ahrendts, CEO di Burberry. Questi nomi sono manager molto qualificati, tutti in qualche modo legati o provenienti da aziende che hanno a che fare con la moda e l’abbigliamento, una scelta che è difficile bollare come un semplice caso.

Il sito Patently Apple ad aprile di quest’anno immaginava catene di negozi dedicate ai capi di abbigliamento che potrebbero permettere di non rimanere mai più con la batteria dell’iPad o dell’iPhone scarica, a patto di indossare un capo costruito ad hoc. Non sappiamo se Apple stia effettivamente lavorando su dispositivi del genere, ma l’idea è certamente interessante e, soprattutto, Apple non è sola ad avere alzato le vele per salpare verso questo ipotetico nuovo continente.Basti pensare anche ad Intel, ad esempio, sche ta da qualche tempo investendo somme importanti in questo campo.

abiti Apple

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