fbpx
Home Hi-Tech Finanza e Mercato Apple, sono i dispositivi indossabili e la moda il futuro?

Apple, sono i dispositivi indossabili e la moda il futuro?

È l’abbigliamento la prossima frontiera di Apple? Forse non vedremo mai la casa della Mela come una concorrente di Armani, Timberland, Hermes o Cartier, ma che a Cupertino si guardi con un certo interesse al mondo degli accessori personali, ovviamente con il taglio che può avere un’azienda che si occupa di IT, sembra evidente dalle assunzioni degli ultimi anni.

In luglio – fa notare il sito Patently Apple – Apple ha assunto Paul Deneve, ex amministratore delegato di Yves Saint Laurent con l’incarico di lavorare a non meglio precisati “progetti speciali”; a settembre è stato il turno di Ben Shaffer, manager in precedenza a capo del settore design di Nike; a ottobre è stato il turno della manager superstar Angela Ahrendts, CEO di Burberry, un gruppo di manager altamente qualificati e destinati ai piani alta della Mela, tutti in qualche modo legati o provenienti da aziende che hanno a che fare con la moda e l’abbigliamento, un scelta che è difficile bollare come un semplice caso.

Apple, parallelamente, da anni registra brevetti che hanno a che fare con indumenti “intelligenti” le cui funzioni s’incrociano con sistemi elettronici per la misurazione di parametri biometrici. Quest’ambito, quello degli “indossabili” deve necessariamente avere a che fare con design e stile: ciò che s’indossa è qualche cosa di personale e distintivo, che si sceglie più o meno inconsapevolmente in accordo con la propria personalità, creando un look che dice a chi ci guarda chi siamo e come vediamo la vita.

Ovviamente un’azienda come Apple si occupa di orizzonti digitali e punta tutto sull’innovazione, per questo non può dimenticare che un prodotto bello e funzionale deve essere innovativo. Uno dei problemi principali dei dispositivi indossabili sarà, ad esempio, la loro autonomia. Le batterie e il sistema di alimentazione dei dispositivi elettronici sono componenti del sistema che hanno fatto meno passi avanti nel corso degli ultimi anni: dimensioni e apparati per la ricarica sono un problema nell’ottica delle tecnologia-fashion e per questo c’è chi sta cercando di rivoluzionare questo ambito; il Korea Advanced Institute of Science and Technology ha ad esempio mostrato un accessorio che permette di caricare una batteria indossando un capo che è in realtà un dispositivo termoelettrico, convertendo il calore del corpo direttamente in corrente elettrica. Rispetto alle esistenti tecnologie su base di ceramica, questi accessori di nuova concezione sono fabbricati usando la fibra di vetro e possono essere resi flessibile come i tessuti.

Patently Apple mette insieme tutti questi pezzi, i manager che arrivano dal campo della moda, Apple impegnata nel mondo dei dispositivi indossabili, i ricercatori che studiano innovazioni applicabili all’abbigliamento, e arriva ad immaginare catene di negozi dedicate ai nuovi capi di abbigliamento che potrebbero permettere di non rimanere mai più con la batteria dell’iPad o dell’iPhone scarica, a patto di indossare un capo costruito ad hoc. Non sappiamo se Apple stia effettivamente lavorando su dispositivi del genere, ma l’idea è certamente interessante e, soprattutto, Apple non è sola ad avere alzato le vele per salpare verso questo ipotetico nuovo continente.

Anche Intel, ad esempio, sta da qualche tempo investendo somme importanti nel campo. Al CES di Las Vegas di quest’anno sono stati evidenziati diversi progetti di riferimento indossabili, tra cui auricolari intelligenti che forniscono funzionalità biometriche e di fitness, una cuffia intelligente sempre pronta e che può essere integrata con le tecnologie degli assistenti personali esistenti per rendere più intuitiva l’esperienza dei consumatori e una ciotola di ricarica wireless intelligente. Intel ha anche annunciato collaborazioni con Barneys New York, il Council of Fashion Designers of America e Opening Ceremony, per esplorare e portare sul mercato nuove tecnologie indossabili intelligenti e per incrementare il dialogo e la cooperazione tra le industrie della moda e della tecnologia.

Insomma, se Apple come spesso è accaduto, guida il branco, alle sue spalle potrebbe raccogliersi una muta di aziende alleate e avversarie insieme, andando a costituire un gruppo che a partire dalle smartband, sicuramente il traguardo più immediato, porterà molto lontano.

Un progetto di Apple per una particolare tavola da snowboard
Un progetto di Apple per una particolare tavola da snowboard

Offerte Speciali

MacBook Air 2019 vs MacBook Air 2020, specifiche a confronto

Minimo storico per MacBook Air M1 256 GB: 1037,00 €

Il portatile più ricercato della nuova ondata di Mac in offerta con uno sconto al 10% su Amazon. Tanta velocità per il nuovo MacBook Air M1
Pubblicità
Pubblicità

Seguici e aggiungi un Like:

64,831FansMi piace
93,204FollowerSegui