Apple assume una calibro da 90 per la produzione di Apple Music: viene da Disney, Warner e Google

L’accelerazione di Apple Music non conosce sosta: la multinazionale di Cupertino assume una veterana del settore, ex Disney ed ex Google, per un incarico di prestigio e una missione speciale

Apple Music è diversa, unica a non opporsi agli aumenti per autori e musicisti

Il ruolo di primo piano di Apple in campo musicale è fuori discussione dai tempi di iPod e iTunes, ma la multinazionale di Cupertino non ha intenzione di rimanere seconda nella musica in streaming con Apple Music, anzi.

Sembra infatti che Apple abbia assunto Lindsay Rothschild, manager di lungo corso e con grande esperienza nel settore, per ricoprire la carica d2i responsabile dei Servizi Creativi nella divisione Music Publishing per l’America del Nord.

Si tratta di una assunzione notevole sotto più aspetti. Innanzitutto sembra sia la prima assunzione per una posizione strategica nella divisione Apple Music Publishing Creative Service. In secondo luogo si tratta di una dirigente di primo piano: in precedenza la Rothschild ha lavorato per Warner/Chappel, poi anche per Disney, infine nei suoi ultimi 4 anni in Google è stata responsabile delle relazioni con gli autori di canzoni e Publisher per YouTube, oltre che dello sviluppo business di YouTube e Google Play.

Apple assume un calibro da 90 per la produzione di Apple MusicLe mansioni della ex manager Google saranno sostanzialmente identiche come responsabile Apple Music Creative Services. Questa divisione creata lo scorso anno per volontà di Oliver Schusser al timone di Apple Music, prevede una stretta collaborazione con autori di canzoni, la scoperta di novi talenti, l’affiancamento per lo sviluppo della loro carriera e, potenzialmente, secondo alcuni, anche la creazione di una etichetta discografica della Mela.

Tra le mansioni della Rothschild, come rileva Variety, anche quello di fungere da guida nell’ecosistema Apple per i detentori dei diritti dei brani in ottica di massimizzare il valore delle loro opere, per esempio creando e proponendo campionamenti per GarageBand e Logic di Apple.

In aprile gli abbonati Apple Music hanno superato quelli di Spotify in USA, in ogni caso il primo servizio di musica in streaming ha annunciato un deciso aumento di utenti grazie a una corposa serie di iniziative promozioni.