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Apple ha mandato notifiche push non richieste per le nomination agli Emmy

Apple ha ancora una volta abusato del meccanismo delle notifiche push di iOS a scopi pubblicitari, mostrando agli utenti statunitensi un messaggio per promuovere Apple TV+.

Martedì 13 luglio Apple ha riferito in un comunicato di 35 nomination agli Emmy Award – il più importante premio televisivo a livello internazionale –  molte delle quali legate a “Ted Lasso”, serie che ha conquistato il cuore degli spettatori di Apple TV+ con il suo inguaribile ottimismo.

Il giorno dopo – riferisce il sito Appleinsider – notifiche push sono apparse su iPhone e iPad, esortando gli utenti, inclusi quelli già abbonati, “a vedere Ted Lasso e altre serie originali Apple in lizza per i premi”. Il tap sulla notifica apriva la sezione Apple TV+ Originals dell’app TV, “addobbata” di materiale promozionale per evidenziare le candidature agli Emmy Awards.

Apple ottiene 35 nomination agli Emmy, 20 per Ted Lasso

Le notifiche non richieste da parte di Apple sono una rarità ma non è la prima volta che a Cupertino fanno ricorso a questo meccanismo. È successo anche nel 2018 per pubblicizzare nuovi iPhone, ma anche contenuti su Apple Music e altre volte ancora. Da evidenziare che la sezione 4.5.3 delle linee guida di Apple stessa per l’App Store proibisce agli sviluppatori l’uso di servizi a scopo di “spam, phishing o l’invio di messaggi non richiesti agli utenti” che prevedono il ricorso al Game Center, alle Notifiche Push, ecc. Nella sezione in questione Apple spiega che “le Notifiche Push non devono essere usate a scopi promozionali o fini di marketing diretto, a meno che l’utente non abbia espressamente richiesti di riceverle con il suo consenso, ottenuto dopo avere mostrato una richiesta nell’interfaccia utente dell’app”, predisponendo ad ogi modo un metodo nell’app per consentire all’utente di disattivare la ricezione di questi messaggi.

Un problema più consistente si verificò nel 2014 con il download automatico di un disco degli U2 nelle librerie iTunes degli utenti Apple, che aveva distribuito l’album gratuitamente, un regalo non da tutti gradito e soprattutto non richiesto.

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