Apple, Microsoft, eBay in tribunale per la tutela dei diritti degli studenti transgender

Apple, Microsoft, IBM, PayPal, eBay e altre aziende del mondo IT pronte a firmare l'opinione legale a sostengo della battaglia legale di un transgender 17enne.

Bagni

Nomi importanti del mondo IT sono pronti a firmare un rapporto come amici curiae (un termine giuridico che, tradotto letteralmente, significa “amico della corte” con riferimento a chiunque, che non sia parte in causa, offra volontariamente informazioni alla corte su un aspetto della legge o su altre parti del caso, per aiutare la corte a decidere), a supporto della battaglia legale di un transgender 17enne.

Lo riporta il sito Axios, evidenziando che a sottoscrivere l’opinione legale congiunta ci sono: Apple, Microsoft, IBM, PayPal, eBay, Airbnb, Box, Yelp, GitHub, Salesforce, Slack e Tumblr, tutte pronte a sostenere la battaglia di Gavin Grimm contro il consiglio scolastico per il diritto a usare il bagno corrispondente alla sua identità di genere.

L’amicus brief nato per iniziativa dell’organizzazione LGBT nota come “Human Rights Campaign”, sarà depositata a favore di Grimm presso la Corte Suprema che prevede un’udienza specifica per il 28 marzo.

Alcune aziende hanno deciso di firmare l’opinione legale dopo la decisione del residente degli Stati Uniti Donald Trump di eliminare le linee guida antidiscriminazione che erano state varate da Barack Obama per proteggere gli studenti transgender. In base a queste direttive nelle scuole pubbliche i transgender potevano usare bagni e spogliatoi in base alla propria identità di genere e non in base al sesso di nascita. Un portavoce di Apple aveva già dichiarato ad Axios che “tutti devono poter crescere in un ambiente libero da stigmatizzazioni e discriminazioni”. Opinioni simili quelle di portavoce di BM, Airbnb, GitHub e PayPal. Anche Google, Facebook e Twitter hanno criticato la decisione di Trump ma non hanno ad ogni modo firmato l’amicus curiae.

Diritti transgender