Apple Vs FBI: lo scontro di domani è in preparazione da anni

Per arrivare allo scontro in tribunale di domani Apple vs FBI bisogna risalire fino al 2010, quando Apple crittografò FaceTime. Le premesse dell’iPhone di San Bernardino sono nate oltre 5 anni fa

FBI dietrofront

Il caso dell’iPhone di San Bernardino e lo scontro di domani Apple Vs FBI in tribunale è una vicenda che ha infiammato per settimane le notizie in tutto il mondo, in realtà le premesse non sono recenti, anzi risalgono fino al 2010. Il resoconto è tracciato da Bloomberg che individua le prime incomprensioni tra Apple vs FBI proprio nel 2010, quando Cupertino rilasciò una versione di FaceTime che per la prima crittografava tutte le conversazioni.

Apple vs FBI
Il monitoraggio da parte dell’FBI e delle forze d’ordine sulle tecnologie di Apple è via via aumentato nel tempo, man mano che la multinazionale della Mela rendeva sempre più sicuri e inaccessibili piattaforme di comunicazione e poi l’intero sistema operativo. Così nel 2011 con la crittografia di iMessage fino ad arrivare a iOS 8 che ha complicato moltissimo il recupero di informazioni dagli iPhone e iPad, per arrivare al super blindato iOS 9 e al caso di San Bernardino.

Il rifiuto di Apple di sbloccare iPhone, secondo Bloomberg, deriva anche dal fatto che Cupertino pensava di poter contare sull’appoggio del Governo USA: quest’ultimo infatti diede supporto ad Apple quando la Cina richiese a Cupertino bakcdoor e altre soluzioni per accedere agli smartphone, richiesta respinta da Apple anche grazie al sostegno della Casa Bianca. Non solo: sembra che diversi membri del Governo USA abbiano ben chiare le problematiche che una backdoor su iPhone potrebbe creare, rendendo di fatto vulnerabili anche comunicazioni riservate e di intelligence USA nel mondo.

La radice dello scontro Apple Vs FBI quindi non è recente ed è sintetizzata nella diversa visione che avvocati e tecnici hanno di privacy e sicurezza: per gli avvocati la privacy è quando le conversazioni possono essere ascoltate solo dietro a un mandato, invece per i tecnici esiste la privacy quando nessuno può accedere alle conversazioni. L’appuntamento più atteso sulla vicenda è atteso dopo il keynote di stasera: domani, martedì 22 marzo Apple e FBI presenteranno davanti al tribunale della California tutte le argomentazioni a favore e contro lo sblocco di iPhone.

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