Blizzard annuncia Starcraft Remaster, papà degli strategici d’azione anche su Mac in 4K

Starcraft Remaster arriverà in estate, e porterà le avventure in single player e gli scontri tra amici dell'originale titolo Blizzard, per Mac e Windows in grafica 4K

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Sarà un 2017 molto caldo e in salsa vintage quello di Blizzard: dopo l’annuncio dell’arrivo del Negromante su Diablo III, sempre questa estate gli utenti potranno rivivere le imprese di Kerrigan, Raynor e Zeratul nell’edizione Starcraft Remaster, adesso in 4K digitale. La notizia era nell’aria da un po’ (anche noi di Macitynet ne avevamo parlato, anche se eravamo stati ottimisti sui tempi) e sostanzialmente le voci si erano intensificate vedendo l’operazione nostalgia di Blizzard che aveva proposto uno squarcio del primo Diablo all’interno di Diablo III, una sorpresa arrivata per festeggiare il compleanno del gioco.

Starcraft Remaster invece non sarà come per Diablo un add-on a tempo e non legato all’anniversario del gioco (che testualmente festeggerà i vent’anni nel marzo 2018, Marzo  2019 su Mac) ma una vera e propria nuova versione del classico titolo, rivisto completamente nella grafica, ora con nuovi dettagli e risoluzione 4K.

Dopo la formale fine della saga con il terzo capitolo Starcraft II Legacy of the Void (che abbiamo recensito qui), già l’estate scorsa Blizzard aveva deciso di mantenere viva l’attenzione sul brand con il rilascio della saga Operazioni Segrete: trovate qui le recensioni del primo capitolo, del secondo e del terzo e ultimo.

Quest’anno, invece, la voglia di operare ancora sulle lande spaziali del settore Koprulu, dove si svolge la lotta tra le tre fazioni (Terran, Zerg e Protoss), vede ben altre forze in gioco, perché la riedizione del primo originale Starcraft è una operazione commerciale dalla portata ben più ampia e importante di Operazioni Segrete.

Starcraft Remaster, ritorno a New Gettysburg

Stando a quanto annunciato da Blizzard, Starcraft Remaster sarà una edizione fedele al titolo originale per quanto riguarda ogni dettaglio: sia la campagna singola di Starcraft che di StarCraft: Brood War, i famosi filmati di interludio e, soprattutto, la possibilità di giocare nuovamente all’originale Starcraft in rete sarà tutto fedele al titolo di vent’anni fa.

Molto meglio che identico a dire la verità: se è vero che la storia, le dinamiche e i bilanciamenti sono stati mantenuti all’ultima patch, è anche vero che tutti i modelli 3D (case, personaggi, ambiente) sono stati ricostruiti per la grafica in 4K, che molto probabilmente sfrutterà il motore di Starcraft II, che può girare addirittura in 5K sui nuovi iMac, come abbiamo visto nella nostra recensione, seppure la grafica originale è limitata al 4K e interpolata a 5K.

Ma non solo: anche tutto il comparto audio è stato migliorato, con dialoghi perlopiù ridoppiati (perlomeno in inglese, vedremo che succederà nella versione in Italiano) e musiche rimasterizzate, anche se queste erano state messe a disposizione qualche tempo fa anche all’interno di Starcraft II.

L’unico grande cambiamento probabilmente risiederà nella parte online, ora interamente gestita da Battle.net: all’epoca del primo capitolo di Starcraft era possibile giocare in LAN Party anche offline: questa possibilità era stata rimossa con Starcraft II e difficilmente la rivedremo attiva sul remake.

Infine il dettaglio più importante: nella pagina ufficiale di Blizzard non ce n’è traccia ma i bene informati dicono che Starcraft Remaster sarà rilasciato gratuitamente, cosa abbastanza insolita per Blizzard ma che potrebbe rientrare in un piano per mantenere viva l’attenzione al gioco in previsione di un annuncio ancora più corposo l’anno prossimo, in occasione del ventennale: difficilmente Blizzard si lascerà sfuggire l’occasione.

Starcraft, la definizione stessa di eSport

Nato nel 1998 su Windows e arrivato un anno dopo anche su Mac (una versione arrivò anche per Nintendo64), Starcraft è uno dei titoli più importanti di tutto il panorama videoludico, con 11 milioni di copie vendute a febbraio 2009, e con un seguito che ha venduto un milione e mezzo di copie nelle prime 48 ore dal lancio nel 2010. Seppure non proprio un gameplay originale (perché derivato dal fratello Warcraft II), Starcraft ha ridefinito il concetto dei giochi RTS, successivamente ripreso da moltissimi altri titoli e a cui molto deve anche il più recente genere MOBA, divenuto molto famoso negli ultimi anni.

Il titolo, divenuto praticamente un cult in Asia, si è diffuso in tutto il mondo e ha continuato ad essere giocato moltissimo anche diversi anni dopo il rilascio, con continue patch da parte della casa madre per migliorare i bilanciamenti: ad oggi il gioco prevede un campionato mondiale molto seguito in tutto il mondo, con battaglie che è possibile osservare in tempo reale oppure in differita e un seguito molto attivo di pubblico e di sponsor, tanto da essere uno dei baluardi degli eSport, categoria di attività digitale qui in Italia ancora poco conosciuta ma che nel resto del mondo sta spopolando sempre di più.

La pubblicazione di Starcraft Remaster permetterà alle nuove generazioni di assaporare le bellezze del primo capitolo, storia e partite online incluse, così come ai vecchi utenti, incluso chi scrive queste righe, di ritornare alle lande di New Gettysburg, per riassaporare le fasi salienti che hanno posto le basi per la saga di Starcraft II (l’assalto a Sara Kerrigan, l’invasione di Aiur, il sacrificio di Tassadar, la vendetta della regina delle Lame e molte altri, senza i quali la saga più recente non ha significato).

Appuntamento per l’estate quindi, e scaldate i mouse e i Mac, ci sarà da divertirsi.