Brevetto Apple per schermo in vetro zaffiro e chassis Liquidmetal

Un brevetto Apple del 2007 pubblicato ora descrive diversi metodi per l’impiego del vetro zaffiro e chassis Liquidmetal: si tratta di tecniche molto avanzate che potrebbero rivoluzionare i futuri iPhone e non solo

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Un brevetto Apple descrive l’impiego del vetro zaffiro e chassis Liquidmetal tramite metodi di costruzione avanzati che potrebbero rivoluzionare i futuri iPhone e non solo. Fino a oggi Apple ha applicato il vetro di protezione di iPhone su uno chassis in plastica o metallo tramite una guarnizione in gomma: quest’ultima garantisce una migliore tolleranza tra il vetro e lo chassis, oltre a fungere da ammortizzatore in caso di urti e cadute.

I nuovi metodi di produzione descritti nel brevetto pubblicato in queste ore, riportato da AppleInsider ma risalente al 2007, permettono invece a Cupertino di integrare direttamente in uno chassis in metallo lo schermo in vetro, ma che potrebbe essere anche realizzato in vetro zaffiro, evitando l’impiego della guarnizione in gomma e allo stesso tempo riducendo il numero di passaggi necessari per l’assemblaggio. La tecnica illustrata è indicata con il nome di metal injection molding, siglata MiM, ovvero stampaggio a iniezione di metallo, in cui possono essere impiegate le leghe speciali Liquidmetal.

Tra le varie soluzioni descritte nel brevetto Apple per realizzare l’integrazione tra vetro zaffiro e chassis Liquidmetal, gli ingegneri di Cupertino descrivono l’iniezione di metallo attorno al vetro oppure vetro zaffiro, realizzato all’interno di uno stampo. Con il raffreddamento il metallo liquido si indurisce aderendo perfettamente al vetro. Un’altra alternativa prevede l’impiego di una guarnizione in gomma o in plastica applicata prima dell’iniezione di Liquidmetal. Il brevetto descrive altri procedimenti e tecniche per integrare vetro o vetro zaffiro e chassis Liquidmetal, incluse procedure di rifinitura tramite sabbiatura e lucidatura. Tutti gli schemi contenuti nel brevetto e gli esempi illustrano quello che sembra essere un iPhone ma procedure e tecnologie possono senza dubbio essere applicate a qualsiasi altro dispositivo Apple, come iPad o anche l’atteso e ancora misterioso iWatch.

La pubblicazione di questo brevetto arriva a pochi giorni di distanza dalla notizia del rinnovo dei diritti in licenza di Apple per poter impiegare Liquimetal nei dispositivi di elettronica di consumo, una esclusiva che è stata prorogata fino al 5 febbraio del 2015. Anche se da anni circolano voci circa il possibile impiego di Liquidmetal da parte di Apple per dispositivi e progetti più importanti, finora l’anticipazione non si è materializzata. Fino a oggi sembra che Apple abbia sfruttato e sperimentato Liquidmetal esclusivamente per produrre i sottilissimi ma estremamente resistenti strumenti per estrarre la SIM inclusi nella confezione di iPhone. Non vi è dubbio che con l’impiego di vetro zaffiro e chassis Liquidmetal Cupertino potrebbe rivoluzionare non solo i processi di produzione ma anche l’aspetto, il form factor e il design dei propri dispositivi più compatti. Rimane però un punto interrogativo fondamentale: le tempistiche entro le quali Apple sfrutterà le tecnologie e i brevetti in suo possesso.

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