Con il braille riprogrammabile i libri per non vedenti saranno più accessibili

All’università di Harvard dei ricercatori stanno lavorando al braille riprogrammabile, capace di offrire a libri ridotti a poche pagine. 

Con il braille riprogrammabile i libri per non vedenti saranno più accessibili

Il braille riprogrammabile potrebbe risolvere il problema per i non vedenti di non poter portare con sé ovunque i libri, perché troppo voluminosi. All’università di Harvard dei ricercatori stanno lavorando al braille riprogrammabile, capace di offrire a libri ridotti a poche pagine. 

 Per i non vedenti e gli ipovedenti anche un piccolo libro può essere un problema da trasportare: uno dei romanzi della saga di Harry Potter corrisponde, nella versione in braille, a una dozzina di volumi di carta braille, decisamente troppo per essere trasportato in valigia o nella borsa. 

I ricercatori di Harvard hanno come obiettivo quello di offrire testi di una dimensione molto più comoda. E stanno cercando di arrivarci attraverso degli esperimenti con gusci cilindrici e sferici che compongono la base per le memorie meccaniche su piccola scala. Il braille verrà “stampato” su un particolare materiale elastico in tensione che, una volta pressato torna liscio e pronto per essere riscritto, con una nuova programmazione. 

Con il braille riprogrammabile i libri per non vedenti saranno più accessibili

Quando si rimuove la compressione il guscio ricorda la posizione dei trattini. Si possono controllare il numero, la posizione e l’ordine cronologico dei trattini. Non ci sono griglie e reticolati e il guscio funziona sia sulla carta convenzionale sia sul grafene super sottile. 

Lo studio è ancora in fase iniziale: è possibile memorizzare i ricordi, ma non eseguire attività di calcolo. Un primo passo verso un lettore ebook braille privo di reticolo sottostante, più flessibile nella forma e nelle possibilità di visualizzazione.

Questo passo avanti nella ricerca realizzato ad Harvard arriva dopo l’annuncio di Microsoft ed Apple sul nuovo standard USB per schermi braille: i giganti dell’hi-tech stanno lavorando insieme per offrire a ipovedenti e non vedenti un nuovo standard, l’HID (USB Human Interface) che renderà più semplice l’uso di display braille su sistemi operativi e hardware. Un approfondimento sull’HID – USB Human Interface di Macitynet si può trovare qui. 

Le notizie che riguardano l’accessibilità dei dispositivi hi-tech si possono invece leggere in questa sezione dedicata all’accessibilità e in questa alla disabilità di Macitynet.