Con il letto “smart” di Ford niente più invasori di spazi

Il Lane Keeping Bed di Ford sfrutta il know-how del mondo automotive per garantire che anche il compagno di letto più egoista, rimanga risolutamente “nella propria corsia” per tutta la notte

Letto smart

Anche se “i veri sognatori non dormono mai” (Edgar Allan Poe), alla fine di una giornata frenetica, addormentarsi con il proprio amore dovrebbe essere il modo migliore per concluderla. Ma a coloro che condividono il talamo con un “invasore di spazi” nel letto, spesso accade di perdere ore preziose semplicemente cercando di recuperare la propria parte di materasso.

A tal proposito, gli studi dimostrano che 1 persona su 4, tra coloro che vivono una relazione, afferma di dormire meglio da sola. Nonostante l’idea dei letti separati non alletti la maggioranza delle persone, il fenomeno è ormai così popolare che esiste il trend riconosciuto degli Sleep Divorces… che cosa, allora dobbiamo aspettarci per il futuro?

Una soluzione potrebbe essere il Lane Keeping Bed di Ford, che applica il know-how automotive per garantire che anche il compagno di letto più egoista, rimanga risolutamente “nella propria corsia” per tutta la notte.

L’idea è stata ispirata dalla tecnologia Lane Keeping Aid che Ford ha introdotto a bordo di molte delle sue auto, tra cui la nuova generazione di Focus, per assicurare viaggi più sicuri per i guidatori e per i passeggeri. La tecnologia avvisa il conducente con una vibrazione del volante in caso di cambio corsia involontario. In assenza di una pronta risposta, provvede automaticamente a sterzare per riportare l’auto in traiettoria.

Allo stesso modo il Lane Keeping Bed utilizza sensori di pressione per identificare quando uno dei partner si allontana dalla propria metà del letto, per riportarlo delicatamente dove dovrebbe stare, con l’aiuto di un nastro trasportatore integrato.

Con il letto “smart” di Ford, niente più “invasori di spazi”

«Quando dormono insieme, molte coppie hanno meno spazio a disposizione, di un bambino in un letto singolo» ha commentato il dott. Neil Stanley, Independent Sleep Expert e autore di How to Sleep Well.

«Gli esseri umani sono più vulnerabili quando dormono, quindi siamo programmati per svegliarci quando qualcosa o qualcuno ci tocca inaspettatamente. Se qualcuno si muove verso il nostro lato del letto, questo meccanismo di difesa entra in azione, comportando bruschi risvegli notturni, spesso mentre questi “invasori di spazi” nel letto continuano a dormire sonni tranquilli. Ho visto relazioni consumarsi per questo motivo».

Per ora si tratta solo di un prototipo ma il Lane Keeping Bed fa parte delle Interventions, una serie di iniziative tecnologiche dell’Ovale Blu, che si pongono l’obiettivo di applicare il suo know-how per risolvere, in modo innovativo, le sfide della vita quotidiana…o notturna.