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Primo contatto con iPad Air 2

Scavatissimo, sottolissimo, una calamita per superlativi. Il nuovo iPad Air 2 è sempre uguale a se stesso ma diverso in maniera profonda, radicale. Il nuovo “grande” della collezione di apparecchi iOS di Apple ha dalla sua uno spessore ulteriormente ridotto (18%) rispetto al primo iPad Air, che già era il 20% più sottile del precedente. Ma si nota? Ha impatto sull’utilizzo?

Abbiamo potuto provare per un po’ di tempo durante l’evento di Berlino, svoltosi in contemporanea con la presentazione americana che si è tenuta a Cupertino, il neonato della linea di Apple. Quel che salta subito all’occhio è la maneggevolezza e stabilità. La dieta dimagrante ha reso più sottile ma anche ben bilanciato l’iPad. Ovviamente non abbiamo potuto testare la durata della batteria (sulla cui durata Apple sostiene non ci siano differenze rispetto alla generazione precedente) o la performance del nuovo processore A8X, notevolmente più veloce e potente soprattutto nel comparto grafico.

Tuttavia abbiamo potuto apprezzare tre cose. La prima è la linea filante e sottile dell’apparecchio. Scompare il tasto mute (che invece rimane nell’iPad mini retina 3, sostanzialmente lo stesso apparecchio dell’anno scorso per dimensioni, monitor e peso) e diventa ancora più filante il profilo di questo notevolissimo iPad. La seconda cosa è la resa del monitor, sempre più brillante e performante. Bisogna in realtà mettergli accanto un iPad Air di prima generazione per apprezzare la differenza (l’occhio umano è più abile nelle comparazioni che non nelle valutazioni assolute) e si nota decisamente il salto di qualità. Infine la fotocamera posteriore, adesso veramente all’altezza della sua fama, capace di scattare foto di notevole portata, come abbiamo nel nostro piccolo potuto verificare anche durante questo primo approccio.

Nelle prossime settimane Macity avrà la possibilità di provare con più calma iPad Air 2 e vederne tutti i particolari. Da notare soprattutto che questo nuovo apparecchio si presenta con una inedita tripletta di formati: 16, 64 e 128 Gigabyte di memoria. Come per iPhone 6 e 6 Plus “salta” il formato da 32 Gigabyte, anche per fare spazio ai vecchi iPad Air e agli iPad mini retina e iPad mini che rimangono in listino per Apple e che coprono gli 8 GB e i 32 GB.

Vale la pena comprare questo iPad? Certamente sì se non avete già un iPad Air, in questo caso i miglioramenti sono incrementali. Se invece venite da una delle generazioni precedenti – o da tablet della concorrenza o nessun tablet in assoluto – l’Air 2 porta una discontinuità non solo in termini di spessore, maneggevolezza con bordi ristretti e lavorazione del vetro di notevolissima precisione e resa cromatica. In realtà è il nuovo processore a 64 bit a fare la differenza, assieme alla potenza di iOS 8 e delle API messe a disposizione degli sviluppatori. In questo momento è il miglior tablet sul mercato, senza concorrenti capaci di insidiare questa posizione di primato, e solo l’Air 1 può rappresentare una alternativa più economica. La presenza del Touch ID però, a opinione di chi scrive, è tale da giustificare il passaggio a questo modello, con la sicurezza aggiuntiva e la comodità di poter fare acquisti anche con Apple Pay senza problemi (tramite app e non con NFC, assente sull’iPad).

Qui la fotogalleria completa di Macitynet sul nuovo iPad Air 2 e qui un video dal primo contatto con il nuovo tablet di Apple.

contatto con ipad air 2

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