Crescono ancora Mac, iPad e iPhone usati da IBM

Sono 277.000 i dispositivi macOS e iOS distribuiti da IBM ai dipendenti in tutto il mondo. Oltre 130.000 MacBook rappresentano un quarto tra i laptop scelti dai dipendenti.

Crescono ancora Mac, iPad e iPhone usati da IBM

IBM è uno dei più importanti clienti di Apple. Big Blue acquista sempre più non solo iPad e iPhone ma anche Mac in grandissime quantità. Gli ultimi numeri sono stati svelati nel corso della conferenza Nation User di Jamf: IBM ha fatto sapere che i Mac sono ora circa un quarto tra i laptop usati dai dipendenti: 134.000 MacBook in varie configurazioni; sono usati anche 40.000 iPad e 90.000 iPhone.

Fletcher Previn, CIO di IBM, già due anni addietro aveva spiegato che i dipendenti potevano liberamente scegliere tra Mac e PC. Nel corso dell’ultima conferenza di jamf (specializzata in soluzioni che consentono alle aziende di personalizzare grandi quantità di Mac e dispositivi iOS con le proprie app e i propri contenuti), Previn ha spiegato che i Mac in IBM sono il 25% dei 537.000 laptop usati e 150.000 nuovi laptop vengono forniti ogni anno. Il manager di IBM ha rivelato anche l’esistenza dell’Employee Workstation Buyback Program: dopo quattro anni i Mac vengono sostituiti e i dipendenti hanno la possibilità di acquistare per loro la macchina che di conseguenza viene trattata ancora meglio.

Crescono ancora Mac, iPad e iPhone usati da IBM

Come abbiamo già spiegato in altre occasioni, l’uso dei Mac al posto dei PC con Windows permette a IBM di risparmiare non solo in termini di produttività ma anche di risparmio complessivo. Ricerche hanno dimostrato che non solo il supporto tecnico dei PC riceve il doppio delle chiamate ma che il costo per la loro gestione è tre volte superiore rispetto ai Mac. I ticket con richieste di supporto tecnico da parte dei dipendenti sono del 6% per quanto riguarda i Mac, contro il 14% dei PC con Windows 10. IBM ha nel suo staff 78 persone che si occupano di assistenza Mac. Il 91% dei problemi descritti nei ticket viene risolto al primo contatto con il supporto, rispetto all’86% dei PC con Windows.