Google, una partnership con Johnson & Johnson per la chirurgia robotica

Google e la multinazionale della farmaceutica Johnson & Johnson collaborano alla creazioen di robot per la chirurgia. La grande "G" fornirà sue tecnologie software per l'analisi delle immagini.

Google e la multinazionale della farmaceutica Johnson & Johnson, società specializzata – tra le altre cose – in apparecchiature mediche, hanno formato una partnership per sviluppare una futura generazione di robot per la chirurgia. Johnson & Johsnon ha comunicato in un annuncio che l’accordo sarà perfezionato nel secondo trimestre di quest’anno e che le due società sono in attesa delle valutazioni dell’autorità di regolamentazione antitrust.

I robot per la chirurgia saranno utili in particolare nella chirurgia invasiva per limitare problemi di cicatrici, sofferenze e i lunghi periodi di recupero. Google non si occuperà dello sviluppo dei sistemi di controllo degli strumenti chirurgici ma integrerà nei robot di J&J sue tecnologie software per l’analisi di immagini e sensori dedicate che permetteranno ai chirurghi di vedere meglio rispetto a quanto possibile a occhio nudo. Il software di Google potrebbe permettere di eseguire analisi sulle immagini in tempo reale, evidenziando elementi quali nervi, vasi sanguigni o tumori da rimuovere; altro esempio è la possibilità di visualizzare risonanze magnetiche e guide anatomiche sullo stesso schermo sfruttato per controllare il robot, anziché sfruttare display differenti.

Google e altri gruppi tecnologici da tempo si interessano al settore della sanità. La grande “G” in particolare, è proprietaria di Calico, società specializzata in biotecnologie e lo scorso anno lanciato il programma Google Genomics, offrendo ai ricercatori la possibilità di archiviare sul suo Cloud i genomi umani conservati nei laboratori. Apple ha recentemente lanciato ResearchKit, un framework software open source progettato per la ricerca medico-sanitaria, che aiuta medici e scienziati a raccogliere i dati dei partecipanti agli studi clinici utilizzando app per iPhone. Istituti di ricerca di livello internazionale hanno già sviluppato app con ResearchKit per studi su asma, tumore al seno, malattie cardiovascolari, diabete e morbo di Parkinson. Gli utenti decidono se partecipare o no a uno studio clinico, e il modo in cui vengono condivisi i loro dati.

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