La PS5 può far girare Linux grazie a un mod. È stato Andy Nguyen, noto online come TheFlow, a dare questa possibilità, rilasciando su GitHub il progetto ps5-linux: una toolchain completa per avviare Ubuntu 24.04 su PlayStation 5.
Limiti e compatibilità
Il Mod funziona solo sulle PS5 “Phat” con lettore disco e firmware dalla 3.xx alla 4.xx. Chi è già sulla 5.xx potrebbe in teoria far girare Linux dentro la macchina virtuale GameOS di Sony, ma con prestazioni ridotte. Dalla 6.xx in su, nulla. È inoltre un soft mod: l’exploit va ripetuto a ogni riavvio. Una funzione per mantenere l’installazione in Rest Mode è in sviluppo.
La procedura, come dice The Verge, richiede configurazioni tecniche non banali e familiarità con l’ambiente Linux. Non è per tutti — ma per chi sa il fatto suo, apre scenari che Sony non aveva previsto.

Perché farlo: i vantaggi
Il motivo più immediato di utilizzo, è l’accesso all’ecosistema PC: Steam, emulatori, software open source — tutto ciò che gira su Linux x86, senza essere limitati al catalogo PlayStation. Paradossalmente, su una PS5 con Linux si possono emulare giochi di altre console, PlayStation compresa.
C’è poi il fattore hardware sottovalutato. La Playstation con i suo otto core Zen 2, GPU RDNA 2, SSD NVMe veloce, è un PC mid-range compatto che Sony vende a prezzi da console. Con Linux lo si sfrutta senza i vincoli del GameOS. E l’SSD interno non viene mai toccato: un riavvio riporta tutto alla PS5 normale, senza rischi.
Il tempismo non è casuale. Con i prezzi delle GPU discrete ancora elevati e lo Steam Machine di Valve slittato oltre la finestra di lancio prevista per inizio 2026, una PS5 Phat usata con firmware vecchio potrebbe diventare un’alternativa economica e sorprendentemente capace per chi vuole una macchina da gioco Linux senza spendere cifre importanti in componenti PC.












