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Il CEO di Qualcomm: niente più tensioni con Apple

Il CEO di Qualcomm, Steve Mollenkopf, in una intervista con Bloomberg ha riferito che i rapporti con Apple sono notevolmente migliorati da quando, dallo scorso anno, le due aziende hanno deciso di sotterrare l’ascia di guerra su questioni relative ad accordi di licenza di brevetto e royalty.

Mollenkopf ha brevemente fatto riferimento a Apple nell’intervista di David Rubenstein, parlando esplicitamente di un allentamento delle tensioni, rispondendo affermativamente ad una domanda nella quale l’intervistatore chiedeva se si poteva fare riferimento al rapporto tra le due aziende come “buoni partner”.

“Lo siamo”, ha confermato Mollenkopf, spiegando ancora che ora si discute semplicemente di prodotti e del loro lancio prima possibile, confronti che ora avvengono in modo “molto più naturale”.

Apple e Qualcomm, lo ricordiamo, per almeno due anni hanno combattute varie battaglie nei tribunali su questioni relative a licenze di brevetto, modalità di pagamento delle royalty per proprietà intellettuali, sulla costruzione e accuse di pratiche commerciali scorrette. Al centro del contendere, lo ricordiamo, vi erano chip-modem e funzionalità che permettono a uno smartphone di collegarsi alle reti di telefonia cellulare. Secondo Apple, il produttore di chip-modem (con il quale ha lavorato per anni) sfruttava la sua posizione dominante per chiedere royalty troppo elevate rispetto agli standard di mercato, senza concedere i propri brevetti a condizioni eque e ragionevoli. Per Qualcomm, invece, le somme erano corrette e fondamentali per continuare ad innovare e a fare ricerca.

Nel gennaio del 2018 lo ricordiamo, Apple aveva chiesto un miliardo di dollari in sconti che Qualcomm avrebbe promesso, negandoli successivamente come ritorsione per la collaborazione della Mela con le indagini dell’antitrust della Corea del Sud, autorità che un mese prima aveva inflitto a Qualcomm una multa di circa 853 milioni di dollari per pratiche anticoncorrenziali.

Su questo fronte una sentenza preliminare aveva stabilito che Qualcomm doveva a Apple circa 1 miliardo di dollari come rimborsi per le royalty, pagamenti dovuti perché parte di un accordo commerciale tra le due aziende.

Senza Qualcomm, e con Intel in alto mare sul versante chip-modem 5G, Apple rischiava di trovarsi a non avere fornitori ai quali rivolgersi per la tecnologia 5G dei futuri iPhone. Apple era stata costretta a un certo punto a creare un team internoper progettare suoi chip-modem. A queato punto bisognerà capire se Apple vorrà comunque occuparsi di tecnologie LTE o, visto che dal 2019 si parla di di accordo “pluriennale” con Qualcomm, reindirizzare migliaia di ingegneri reclutati allo scopo, su altri versanti più interessanti…

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