BlackBerry Pearl 8110 con GPS integrato: recensione completa - 2/6
di Daniele Piccinelli, Fabrizio Frattini, Settimio Perlini
22-03-2008
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Indice della prova
- 1 - Introduzione, prezzi, interfaccia ed usabilità
- 2 - Gestione allegati, navigazione Web, posta, messaggi ed autonomia
- 3 - Navigazione GPS e Vodafone Navigator
- 4 - Blackberry e Mac, confronto con iPhone, Conclusioni
- 5 - Fotogalleria confezione ed esterno del telefono
- 6 - Fotogalleria interfaccia utente GPS e Vodafone Navigator
- The Missing Sync for BlackBerry: amore a prima vista con Mac
- Archivio: L'arrivo di 8110 in Italia
Gestione allegati, navigazione Web, posta, messaggi ed autonomia
Caratteristiche tecniche principali Schermo: 240x260 pixel con sensore per controllo automatico luminosità Fotocamera da 2 megapixel con flash, anche per registrazione filmati Riproduzione audio: MP3, MIDI, AMR-NB, AAC/AAC+/eAAC+ Memoria flash interna 64 MB espandibile con schede MicroSD Posta elettronica: Microsoft Exchange, IBM Lotus Domino, Novell GroupWise, integrabile con account di posta aziendali e personali |
La gestione degli allegati
Abbiamo utilizzato il BlackBerry Pearl 8110 per oltre un mese, ricevendo e inviando mail quotidianamente su quattro caselle di posta. Diversi messaggi ricevuti direttamente sullo smartphone contenevano allegati, ciò nonostante l'ingombro era sempre e solamente di 1,5 KB circa. Nella parte alta dello schermo, subito dopo i dati di mittente, destinatario e oggetto, è riportato il titolo o i titoli dei file allegati che rimangono comunque conservati sul server BlackBerry. Dopo aver letto il testo della mail e solo dopo aver deciso che l'allegato richiede una visione urgente dallo smartphone, azioniamo la perla per evidenziare il nome del file e premiamo per confermare.
Quando scegliamo la voce Apri allegato, la richiesta viene inoltrata al server che in pochi istanti spedisce al Pearl via GPRS un'anteprima del file.
I file supportati includono tutti i pricipali formati di Microsoft Office: Word, Excel, PowerPoint, oltre a Corel WordPerfect, Adobe Acrobat, html e file zippati, documenti ASCII. Sono supportati inoltre anche i file immagine jpeg, gif, bmp, png e fit.
Prendiamo per esempio il caso di un documento PDF allegato. Alla prima richiesta di aprire il file, il server elabora il documento originale, lo trasforma in un formato compatibile con il BlackBerry che stiamo utilizzando, tenendo conto delle dimensioni dello schermo, ne crea una anteprima di pochi KB e la spedisce al terminale.
Quello che qui importa sottolineare è che una anteprima del documento è ricevuta in pochi istanti e sullo schermo del Pearl abbiamo una pagina PDF su cui è impossibile leggere il testo perché troppo piccolo. Se ancora, dopo aver visualizzato l'anteprima, stabiliamo di dover continuare con l'esame, selezioniamo sempre con la perla la voce Zoom in. A questo punto tutti i passaggi e le elaborazioni visti in precedenza si ripetono per fornire al Pearl una anteprima ingrandita, anche questa di pochi KB e subito visualizzata sullo schermo. Anche se la procedura sembra macchinosa sulla carta, nella pratica funziona alla perfezione. I tempi di attesa sono ridotti al minimo e noi abbiamo sempre l'impressione di controllare la visualizzazione e la navigazione all'interno del documento solo per quello che a noi serve.
Con due o tre richieste di ingrandimento raggiungiamo una dimensione del testo sufficiente per leggere ciascuna riga del file, scorrendo in ogni direzione sempre con un solo dito e impugnando il terminale con una sola mano.
Navigare in GPRS felici e contenti
Il nuovo Pearl è un terminale QuadBand con GPRS e EDGE, quest'ultima tecnologia però non è utilizzata da Vodafone Italia, così per navigare su Internet e per l'invio e la ricezione dei dati avremo a disposizione soltanto il GPRS. Anche se le reti e i terminali UMTS offrono una trasmissione dei dati decisamente più veloce, la tecnologia e la rete di server implementati da RIM sono in grado di offrire un'esperienza di utilizzo migliore rispetto, per esempio, alla navigazione sul Web o sul Wap possibile rispetto agli smartphone più recenti.
Nei nostri primi esperimenti di accesso a Internet con il Pearl 8110 abbiamo provato a caricare siti impegnativi dal punto di vista dei contenuti e delle immagini: Macitynet e la Repubblica. La velocità di download risulta sorprendente e subito ci dimentichiamo di avere tra le mani uno smartphone che lavora "solo" in GPRS. In pochi istanti, dopo aver confermato l'indirizzo, l'elenco delle notizie della pagina principale è già a nostra disposizione per la consultazione. Il formato della pagina Internet originale (1024x768) è completamente sostituito sullo schermo del BlackBerry (240x260) da un lungo elenco che visualizza in senso verticale tutti i contenuti del sito che stiamo visitando.
La testata del sito e tutti i piccoli elenchi, i banner e i collegamenti solitamente presenti in alto in qualsiasi pagina Web, cambiano aspetto e appaiono come elenchi di testo e piccole immagini che possiamo scorrere in senso verticale. Da una parte perdiamo il formato e l'aspetto originale del sito, ma dall'altra abbiamo a disposizione una pagina con tutti i contenuti che possiamo navigare agevolmente. A ben notare la navigazione con il Pearl risulta più pratica e veloce rispetto a qualsiasi smartphone o palmare - telefono con UMTS che abbiamo mai provato.
Con il telefono sempre impugnato in una mano, possiamo usare il pollice per azionare la perla, facendola scorrere in alto o in basso, per leggere le notizie. Nessun spostamento a destra o sinistra, nessun ingrandimento per leggere il testo né tanto meno nessuno zoom all'indietro per capire come è fatta una pagina Web e dove finisce una immagine ingombrante.
Il segreto della navigazione spiegato
Così come per la posta elettronica, i server BlackBerry lavorano per rendere la navigazione su Internet veloce ed efficiente. Quando inseriamo l'indirizzo di un sito, i server si prendono carico del lavoro e recuperano la pagina per noi in modo rapido sfruttando collegamenti cablati e veloci alla Rete. Il sito viene trattato per essere alleggerito il più possibile, inoltre la pagina viene completamente ri-formattata per essere visualizzata senza problemi sul piccolo schermo del Pearl.
La prima operazione che viene eseguita è quella sui contenuti: anche le pagine più ricche e complesse vengono trasformate in un lungo elenco che ha la risoluzione del nostro terminale. Alleggeriti e compressi, i contenuti vengono immediatamente inviati allo smartphone, in questo modo possiamo cominciare subito a leggere l'elenco delle notizie. Mentre noi leggiamo il server continua a lavorare sulle immagini e sui contenuti più complessi.
Così le grandi immagini che vanno bene per lo schermo del computer vengono ridotte sia per quanto riguarda le dimensioni sia per risoluzione, poi alleggerite e compresse, infine anche queste vengono "sparate" verso il nostro terminale.
Il sistema di navigazione BlackBerry supera i limiti del Wap e offre una esperienza d'uso decisamente migliore rispetto alla navigazione Web tradizionale eseguita sui terminali tascabili.
Un server che lavora per noi
I contenuti HTML sono trattati e compressi in modo che al terminale vengano solo inviati tag e codici che sia in grado di interpretare e visualzzare: il procedimento funziona così bene che ancor prima della compressione e dell'invio al Pearl, i contenuti sono ridotti per una percentuale compresa tra il 50 e il 75 per cento rispetto all'ingombro originale. Le immagini JPEG e GIF vengono alleggerite e trasformate in .png, inoltre i programmi JAVA con estensione .jar vengono trattati e inviati sotto forma di file .cod che il terminale RIM è in grado di gestire più agevolmente.
Infine il sistema di navigazione assistito dal server ideato da RIM è in grado di "pre-digerire" tutte le tecnologie più utilizzate per la creazione delle pagine Internet: HTML, xHTML Basic, Scalable Vector Graphics (SVG), WML.
Solo un'ultima nota: se invece di un Pearl con schermo da 240x260 pixel stiamo lavorando con un BlackBerry Curve con LCD da 320x240, tutte le pagine, i contenuti e le immagini vengono trattati per sfruttare appieno lo schermo di maggiori dimensioni.
Il risultato finale è impressionante: poco dopo aver digitato l'indirizzo, abbiamo la pagina da scorrere dall'alto in basso per leggere i titoli più importanti. L'attesa è ridotta e subito abbiamo l'impressione di navigare tra le informazioni, tutto questo mentre il server e il nostro Pearl comunicano per gestire e visualizzare le immagini che compaiono man mano e nel formato giusto per il nostro schermo. Per navigare dobbiamo semplicemente scorrere con un dito la perla solo in senso verticale.
Sarà solo un terminale con la vecchia e fiacca tecnologia GPRS ma mai prima del Pearl siamo riusciti a navigare così bene e velocemente sul Web con un dispositivo tascabile. iPhone e iPod toch a parte ovviamente.
Funzioni telefoniche
Per la recensione del Pearl siamo partiti dalla gestione delle email, degli allegati per poi parlare della navigazione su Internet: un caso insolito trattandosi comunque di un cellulare, ma una scaletta obbligatoria vista la natura del Pearl. Questo non significa che il BlackBerry in prova sia stato deludente come telefono cellulare, anzi. Per tutto il periodo di prova il Pearl si è comportato egregiamente anche come dispositivo per effettuare e ricevere chiamate. L'aggancio del segnale è sempre molto rapido e soprattutto molto stabile: è un piacere sapere di avere in tasca un dispositivo in grado di connettersi automaticamente alla rete cellulare anche dopo aver attraversato zone prive di campo, come per esempio dentro e fuori una linea metropolitana. Così possiamo tranquillamente scrivere email in un tragitto privo di campo e riporre il telefono una volta fatto. Le nostre email saranno inviate appena torneremo in superficie e il Pearl si occupa di riallacciarsi in pochi secondi senza alcun nostro intervento.
La qualità del segnale in ricezione è molto buona, così come la potenza del volume delle chiamate. L'unico piccolo appunto che possiamo rivolgere al Pearl è una leggerissima inflessione metallica nella voce del nostro interlocutore, ma se ne accorgeranno solo i più puntigliosi. La potenza dell'audio in viva voce è addirittura sorprendente e la ragione è semplice: il nuovo Pearl integra ben due altoparlanti nel retro della scocca che offrono una potenza in uscita notevole per un dispositivo così compatto e leggero.
Messaggistica e autonomia
Nessun problema riscontrato per oltre un mese e mezzo di prova per la gestione di SMS e MMS: tutto è rapido e veloce come ci si aspetta da uno smartphone di qualità.
Per quanto riguarda l'autonomia il BlackBerry ha offerto altre soddisfazioni. Utilizzato per effettuare qualche chiamata al giorno, meno di 10 in generale, sempre accesso dalla mattina a notte inoltrata per la ricezione delle email, il Pearl è stato in grado di raggiungere fino a 4 giorni di autonomia. Il valore è ovviamente destinato a diminuire se utilizziamo il cellulare per lunghe sessioni di navigazione Internet, oppure per sfruttare il GPS integrato.
Secondo il costruttore la batteria da 900 mAh integrata può alimentare il Pearl fino a 15 giorni in stand-by oppure 4 ore in conversazione. Nelle nostre prove il Pearl non è mai stato nullafacente per tutto questo tempo: in ogni caso abbiamo raggiunto senza problemi fino a 5 giorni di autonomia, effettuando qualche telefonata sporadica e sempre ricevendo le email.
Come telefono e palmare per la posta, l'autonomia è più che sufficiente per non rimanere a piedi anche nelle trasferte più impegnative.
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