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CPU Cannon Lake in ritardo, spingono i nuovi MacBook Pro e iMac al 2018?

Cannon Lake, evoluzione a 10nm dei processori Core di Intel, potrebbero arrivare più tardi del previsto. È quanto si evince da un commento di un portavoce dell’azienda il quale ha lasciato intendere un ritardo nello sviluppo e produzione in massa del nuovo processore, mettendo dunque a rischio l’arrivo in breve tempo di nuovi MacBook Pro con 32GB di RAM.

Il commento al quale ci riferiamo – riportato da PCWorld – è di Venkata Renduchintala, presidente responsabile delle divisioni PC e Internet delle cose e chip design di Intel. Voci di presunti ritardi nella tabella di marcia Intel erano già circolate in precedenza, già quando si cominciò a parlare delle CPU Cannonlake, il cui arrivo era previsto entro la fine del 2017.

Tra i problemi che deve affrontare il produttore di CPU, la messa a punto del nodo 10nm 3D-Gate che si sta rivelando più complicata del previsto in termini di resa produttiva. Forse è anche per questo che l’azienda ha deciso di  mettere a punto una nuova strategia, una terza evoluzione dei 14nm 3D-Gate, denominati “14nm ++” con la quale realizzare le CPU CoffeeLake.

Nonostante le incertezze, Renduchintala afferma che Intel sarà in grado di fornire in tempo ai vari vendor i chip Cannon Lake entro un termine ragionevole, senza impatto sulla programmazione legata al lancio dei nuovi prodotti.

I Cannon Lake saranno i primi processori di Intel costruiti con tecnologie a 10 nanometri, una riduzione del die che mira a fornire migliorie in termini di performance rispetto alla precedente generazione oltre che ottenere riduzione in termini di consumo energetico.

I processori Cannon Lake integrano il supporto per la memoria LPDDR4, elemento che consentirebbe ad Apple di creare MacBook Pro di nuova generazione con 32GB di memoria RAM. Apple non ha al momento usato DDR4 su nessun Mac. Gli ultimi MacBook Pro sfruttano RAM DDR3 a basso consumo denominate LPDDR3E. Phil Schiller, Senior Vice President Worldwide Marketing della Mela, a novembre dello scorso anno aveva spiegato che Apple ha preferito questo tipo di memoria anziché le DDR4 perché migliori dal punto di vista del consumo energetico. Le memorie LPDDR4 a basso consumo non sono compatibili con i processori Skylake dei MacBook Pro e l’uso di DDR4 standard avrebbe ridotto lo spazio a disposizione per la batteria. Rispetto ai Kaby Lake, le ottimizzazioni previste per i Cannon Lake dovrebbero consentire di ottenere migliore del 15% in termini di performance generiche.

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