I tasti dell’iPhone del ventesimo anniversario non si premeranno, saranno”fusi” nel bordo, funzioneranno come il tasto Home di iPhone 7: niente parti mobili, solo superfici capacitive che simulano il clic tramite feedback aptico. E secondo Instant Digital, leaker su Weibo, hanno già superato i test.
Instant Digital aveva già parlato di questo sistema nell’ottobre 2025, come avevamo raccontato anche noi, descrivendo la sua applicazione su tasto laterale, volume, Action button e Camera Control. Il nuovo aggiornamento suggerisce che lo sviluppo stia avanzando su basi concrete.
Una lastra di vetro senza interruzioni
Oggi lo sviluppo della piattaforma capacitiva sarebbe più avanti rispetto al passato. Il sistema ha passato i test con guanti, mani bagnate, temperature estreme e con la cover applicata. Apple avrebbe inoltre integrato un microprocessore a consumo ultra-ridotto per garantire il funzionamento dei tasti anche a dispositivo spento o con batteria esaurita — il problema tecnico più ovvio di qualsiasi soluzione senza parti meccaniche.
Il perché di questa scelta emerge dal quadro complessivo del dispositivo: Apple starebbe progettando un display che curva su tutti e quattro i bordi, puntando a un effetto lastra di vetro senza cornici né interruzioni visibili. Tasti con meccanismo fisico tradizionale, in quella forma, sarebbero semplicemente incompatibili. Non è un’idea nuova: ne parlavamo già nel 2021, quando Apple depositò un brevetto esplorando il concetto di “pulsante invisibile” basato sulla deflessione del telaio.

Il precedente del Project Bongo
Vale però ricordare il precedente. Nel 2022, in fase di sviluppo di iPhone 15 Pro, indiscrezioni altrettanto dettagliate descrivevano il Project Bongo — stessa tecnologia, stessa promessa. All’epoca scrivevamo che il progetto era stato accantonato per difficoltà funzionali legate alla sensibilità dei sensori. Poi rimandato a iPhone 16 Pro, poi archiviato a tempo indeterminato. Il nodo tecnico non era il costo di produzione, quanto i falsi riconoscimenti del tocco e la risposta aptica non sempre precisa — problemi che, stando alle ultime voci, Apple starebbe finalmente risolvendo.
La posta in gioco va peraltro oltre il singolo iPhone: Apple punta a portare questa tecnologia sull’intera gamma, iPad e Apple Watch compresi. Eliminare le parti mobili significa azzerare l’usura meccanica, migliorare la resistenza ad acqua e polvere, e aprire a interazioni più sofisticate — distinguendo, ad esempio, tra una pressione leggera e una decisa per attivare funzioni diverse. Stavolta mancano circa due anni e mezzo all’uscita prevista: la finestra di sviluppo è più ampia di tutte le volte precedenti.
Nel medesimo post, come nota Macrumors, il leaker cita anche pannello OLED a doppio strato, Face ID e fotocamera frontale sotto il display, batteria da 6.000 mAh e audio senza slot per l’auricolare — anche se per alcune di queste voci non è chiaro se si tratti di dati da supply chain o di funzioni auspicate. Il track record di Instant Digital è generalmente affidabile: tra i suoi precedenti centrati, il giallo dell’iPhone 14 e il vetro satinato degli iPhone 15 standard.











