iPhone 8 con telaio in vetro metallico è possibile con il brevetto Apple Liquid Metal

Da mesi circolano voci di iPhone 8 con chassis o retro in vetro: i dubbi su soluzione e resistenza svaniscono in un brevetto Apple sul vetro metallico costruito con tecnologie Liquid Metal

touch id sensibile alla pressione

Già da diversi mesi il futuristico iPhone 8 atteso a settembre è stato descritto come un sandwich di vetro, fronte e retro con chassis in metallo, simile a quanto già fatto da Cupertino con iPhone 4, una soluzione che solleva interrogativi, soprattutto per quanto riguarda la resistenza a urti e cadute. Ogni timore svanisce consultando il brevetto Apple scovato da Patently Apple: non si tratterebbe di vetro speciale e nemmeno di un nuovo tipo di Gorilla Glass più resistente di quelli impiegati fino a oggi, bensì di un materiale nuovo, completamente diverso.

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Nel documento viene indicato con vetro metallico o vetri metallici, definiti come «leghe amorfe o leghe vetrose sono
leghe metalliche che non hanno una struttura cristallina: hanno una struttura amorfa». Si tratta di leghe molto più resistenti del titanio, dell’acciaio e dell’alluminio, molto resistenti anche a graffi e corrosione. Questa tecnologia non è nuova, infatti risale al 1987 la fondazione di Liquidmetal, la società creata per sfruttare commercialmente queste leghe, gestita da due massimi esperti in materia, i ricercatori Johnson e Peker del Caltech. Le prime applicazioni industriali e commerciali risalgono invece alla fine degli anni ’90 quando le leghe Liquid Metal vennero impiegate per costruire mazze da golf, progetto subito abbandonato per i costi proibitivi di produzione che costrinsero la società Liquidmetal a vendere in licenza le tecnologie.

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Qui entra in scena Apple: fin dal 2010 Cupertino ha acquistato i diritti per una licenza perpetua in esclusiva per l’impiego di Liquid Metal nel campo dei prodotti elettronici. Da allora Apple ha depositato numerosi brevetti che puntano a risolvere i complessi problemi di produzione di queste leghe ma il brevetto della fine del 2016 più sopra accennato è il primo in cui viene esplicitamente indicato l’uso per iPhone. Il documento descrive sofisticati processi per la creazione di leghe a livello micro, anche tramite radiazioni pulsate. Alcuni passaggi descrivono una procedura per realizzare un rivestimento di vetro metallico depositato su un substrato a sua volta di vetro metallico, per ottenere composizioni chimiche alterate per materiali ancora più resistenti, per variazioni estetiche, di colore e così via.

Impossibile partendo da un brevetto stabilire se e quando Apple lo impiegherà in un prodotto reale. Ma per quanto riguarda iPhone 8 e Liquid Metal occorre tener presente che Apple è licenziataria dei brevetti da 7 anni e che le descrizioni anticipate di iPhone 8 parlano di uno chassis tutto vetro, una coincidenza quanto meno curiosa. Negli scorsi giorni un designer ha presentato un concept di iPhone 8 realizzato con Liquid Metal: il design può non piacere o meno ma l’utilizzo di queste leghe speciali su iPhone è nell’aria da anni.