L’iPhone tutto vetro, privo di qualunque bordo e interruzione visibile, senza nemmeno il foro per la fotocamera frontale, non arriverà nel 2027, data in cui era previsto. A smentire le indiscrezioni circolate negli ultimi mesi, anche da fonti considerate molto attendibili è una figura universalmente rispettata nell’analisi della filiera dei display: Ross Young.
Ex vicepresidente di Counterpoint Research e fondatore di Display Supply Chain Consultants (DSCC), Young è da anni uno degli osservatori più ascoltati quando si parla di schermi e tecnologie di visualizzazione e secondo la sua lettura, siamo ancora lontani diversi anni dall’iPhone concepito come una vera e propria “lastra di vetro”.
Le parole di Ross Young raffreddano l’entusiasmo
Young è intervenuto sull’argomento attraverso un post pubblicato su X, dove ha chiarito di aspettarsi che il Dynamic Island, nella versione più compatta prevista sugli iPhone 18 Pro, resti una componente centrale del design Apple per anni.
Secondo l’analista, la progressiva riduzione dell’area occupata dal Dynamic Island non rappresenta infatti un passaggio transitorio verso uno schermo completamente libero da interruzioni, ma una soluzione destinata a essere affinata nel tempo, anno dopo anno.
Rispondendo ad alcune domande successive, Young ha aggiunto, ad esempio, che anche gli iPhone Pro del 2028 continueranno a integrare un foro centrale nel display, sempre all’interno di una versione ulteriormente ridotta del Dynamic Island.
Of course, I was saying that not all Face ID components will be under a transparent area of the display, resulting in a smaller notch. I could have said that more clearly. We expect this look to last for both 2026 and 2027…
— Ross Young (@DSCCRoss) January 21, 2026
Un iPhone privo di notch e fori, con Face ID e fotocamera frontale completamente sotto al display, non arriverebbe per Young prima del 2030.
Si tratta di una previsione coerente con una roadmap condivisa da Young nel giugno 2025, nella quale venivano già indicati tempi lunghi per una soluzione sotto-display in grado di rispettare i requisiti tecnici e qualitativi richiesti da Apple.
Gurman contro Young
Va ricordato che la principale fonte delle indiscrezioni sull’iPhone completamente a schermo (nome in codice Glasswing) resta Mark Gurman. Il giornalista di Bloomberg si muove su un piano diverso rispetto a Young: le sue informazioni non arrivano dalla catena di fornitura o dai laboratori impegnati nello sviluppo dei pannelli, ma da fonti interne o molto vicine al management di Apple.
Conciliare le due posizioni non è semplice. Si può ipotizzare che Apple abbia tenuto alcuni progetti particolarmente riservati, oppure che stia lavorando con partner che sfuggono al radar abituale di Young. Un’altra possibilità è che l’iPhone a cui fa riferimento l’analista non sia quello destinato a celebrare il ventennale, ma un modello diverso all’interno della roadmap standard.
In questo scenario, l’iPhone celebrativo del 2027 potrebbe adottare il design completamente a schermo, mentre i modelli Pro continuerebbero a seguire un percorso più graduale.
Al momento però, visto il trascorso e il prestigio di Young, si deve mettere in conto che davvero l’iPhone 19 (o si chiamerà iPhone XX?) non sarà innovativo nel senso che abbiamo pensato e sperato.
Non per questo però si dovrà perdere la speranza di attendersi un prodotto carico di novità e di innovazioni. Ben difficilmente Apple si lascerà sfuggire l’occasione di lanciare qualche cosa di rivoluzionario per celebrare l’anniversario del dispositivo che ha cambiato il mondo.












