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Kensington SecureTrek, in prova lo zaino per nomadi informatici

Vivendo a Milano, ci capita spesso di viaggiare per lavoro verso Roma, Napoli, Torino o Venezia: tutti viaggi che possono essere fatti oggi in giornata andata e ritorno, ma per i quali è sempre necessario portarsi una borsa che oltre al computer possa ospitare il cambio di vestiti di giornata  ed eventuali accessori.

Per questo, dopo aver felicemente testato lo zaino Triple Trek di Kensington, abbiamo messo gli occhi su qualche cosa di più capiente e capace come SecureTrek, della stessa casa e che noi avevamo già visto qui, che tra le caratteristiche tecniche di capienza annovera anche un interessante lucchetto integrato, utile in aeroporto, in treno ma anche semplicemente durante un pranzo in Autogrill con dei colleghi.

Il punto è che oggi nella borsa del computer, o zaino che sia, ci mettiamo dentro tutta la nostra vita. Il computer, i dischi di backup, il tablet, che in pratica custodiscono non solo il loro valore economico (normalmente di qualche migliaio di Euro) ma anche quello affettivo o intellettuale (dato dai documenti al loro interno), spesso ben superiore al primo.

Scegliere la borsa o lo zaino giusto per un viaggio per cui è una responsabilità che aumenta all’aumentare del viaggio, e in questo caso SecureTrek non è un modello che si tira indietro.

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SecureTrek, confort discreto

Nero e realizzato in materiale esterno Poly Twill 840D (sostanzialmente un materiale in nylon sintetico con sottili venature diagonali) SecureTrek ha dimensioni pari a 42 cm di altezza, per 27 di larghezza e 17 e qualche cosa in profondità: la costruzione è suddivisa tra le due grandi tasche con cerniera e la tasca frontale, più una robusta maniglia superiore che ospita, appena sotto, una piccola tasca per oggetti piccoli.

Lateralmente fanno capolino una ulteriore tasca portabevande e una porta mouse, più una apertura sull’imbottitura sulla schiena per i trolley.

Tra le caratteristiche principali da annoverare, la grande capienza della tasca centrale, oltre alla presenza delle altre. Le tasche sono tutte rivestite di materiale sintetico imbottito, tanto che non solo abbiamo lasciato il MacBook Pro (durante il test abbiamo usato il nuovo MacBook 2016 con Touch Bar e Touch ID) libero nella borsa, senza una ulteriore custodia, ma anche l’iPad privo di cover.

Grande capienza dicevamo nella tasca centrale, che ospita tranquillamente un MacBook Pro (nella tasca dedicata, sino a 15”) ma avanza spazio anche per un sacco di ulteriori buste per i documenti, oppure un secondo MacBook Pro ma che nel nostro caso ha ospitato in modo agevole un maglione di riserva e una busta con il ricambio di giornata. Nella stessa tasca trovano posto due inserti molto profondi che noi abbiamo usato per il caricabatteria del MacBook Pro e per una serie di cavi.

La seconda tasca, attaccata alla schiena, è più sottile e ha uno spazio adatto ad ospitare un tablet sino a 10”, ma potremo mettere anche qui un computer portatile o una serie di documenti. Appena sopra, una piccola tasca, sempre con cerniera, ospita quelle che noi chiamiamo “cianfrusaglie”, in pratica chiavette USB, dongle, le chiavi, l’alimentatore dell’iPhone oppure l’iPhone stesso. Questa tasca è comoda perché è sempre a portata di mano.

La tasca frontale è molto più ricca di opzioni: al suo interno tre tasche capienti adatte ad Hark Disk da 2.5”, Battery Pack o piccoli HUB/Dock (come il Docking Station mobile USB-C sempre di Kensington) e sacche portapenne e per biglietti da visita. C’è anche un gancio, a cui è possibile collegare un cordone per chiavi o altro.

Nella parte che si apre è presente anche una tasca a cerniera, per il posizionamento di altre piccole cianfrusaglie.

Questa tasca è protetta da una cerniera, ma anche da una pattella di grandi dimensioni, la cui chiusura, magnetica, assicura una tenuta anche a cerniere aperte.kensington-securetrek-04

La potenza è nulla senza il controllo

A proposito di cerniere, è importante sottolineare il lavoro fatto da Kensington per renderle a prova di cacciavite, e una volta chiuse non c’è modo di aprirle se non nel mondo convenzionale.

La sicurezza è nel DNA di SecureTrek, come si nota anche dal lucchetto posto su di un lato: questo, una volta aperto, permette l’alloggio delle quattro zip (sagomate ad hoc) alla chiusura delle cerniere; una volta chiuso il lucchetto è possibile bloccarlo e proteggerlo sia con un lucchetto che con il cavo di sicurezza Kensington (cavo e lucchetto non sono presenti nella confezione).

Questa sicurezza permette di bloccare lo zaino, chiuso in una o in entrambe le tasche (ma non in quella davanti) e anche di agganciare la borsa ad un tavolo o ad una torre: noi abbiamo bloccato la borsa durante il viaggio in treno ad una delle griglie portaborse, potendoci sedere così ben più distante.

Sempre per i viaggi lunghi, nella parte dietro è presente una fascetta per agganciare il trolley, oramai uno standard per gli zaini capienti: la fascetta, imbottita ad hoc per assicurare una comoda tenuta anche in estate, mostra anche una piccola tasca segreta all’interno, che noi non abbiamo capito a che cosa serva dato che è chiusa solo con un piccolo velcro (forse per tenere il passaporto all’aereporto).

In spalla

Utilizzato come abbiamo detto per un viaggio di più giorni lo zaino si è dimostrato un amico fedele, puntuale e attrezzato per tutte le esigenze. Discreto, elegante e capiente quanto basta, ci abbiamo messo non solo il MacBook Pro (con alimentatore) ma anche diversi documenti, un iPad, un Hard Disk, un HUB USB, qualche chiavetta, diversi connettori video (non si sa mai), un maglione, lo spazzolino da denti, un cambio intimo, un access point portatile (questo qui, nel dettaglio), e tutti i cavi di connessione che non possiamo mai dimenticare. Una bottiglia d’acqua sul lato, mouse nell’altro e tutto in spalla, senza nessun trolley appresso abbiamo goduto di un viaggio molto più comodo e snello, seppure con uno zaino pieno.

Nel quotidiano, lo zaino fa comunque il suo lavoro, nel senso che per una uscita in città con i mezzi portandosi dietro computer, disco e connettori vari lo zaino è comunque molto buono, ma forse soffre di dimensioni generose (e per questo tipo di attività forse è meglio qualche cosa di più sottile e discreto) ma questo può essere senza dubbio un punto di vista personale.

Se invece le dimensioni non bastano, Kensington offre anche un modello superiore, con una tasca interna specificatamente dedicata all’abbigliamento da viaggio capace di portare anche un vecchio MacBook Pro da 17″.

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A voler trovare qualche difetto potremmo dire che la pattella che copre la tasca davanti ha una apertura troppo facile, e anche che il gancio interno nella stessa tasca cozza un po’ se ci mettete un disco subito sotto, ma sono considerazioni del tutto personali, che possono cambiare in base all’utilizzo.

Resta comunque un prodotto notevole, offerto tra l’altro ad un prezzo assolutamente concorrenziale: forma elegante, capienza valida per un viaggio di un giorno o due, lucchetto per la sicurezza in aeroporto o in treno e materiale interno a prova di graffi e utenti maldestri.

SecureTrek di Kensington è distribuito in Italia da Attiva e si trova in tutti i negozi Apple Premium Reseller, ma è reperibile anche online.

[usrlist Design:4.5 Facilità-d’uso:4.5 Prestazioni:4 Qualità/Prezzo:5]

Pro:

  • Design sobrio e elegante
  • Tasche giuste e facilmente raggiungibili
  • Lucchetto integrato

Contro:

  • La grandezza è per viaggi di più di un giorno
  • La tasca esterna ha una chiusura troppo facile

Prezzo: 115,25 Euro

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