La Primavera fa bene ad Apple in Cina, vendite iPhone in crescita

Inversione di tendenza in Cina: vendite iPhone in crescita, con Apple che richiude il gap con Huawei.

Prezzi iPhone troppo alti hanno ridotto le vendite in Cina

Il mese di marzo è stato positivo per Apple in Cina, dopo il periodo di magra durante il trimestre di vacanza, che secondo alcuni ha cagionato una diminuzione dei guadagni della società.

In una nota agli investitori, Morgan Stanley evidenzia come Apple abbia conseguito per il   terzo mese consecutivo un incremento della quota di smartphone installati nei paese. Peraltro, si tratterebbe del miglior tasso di crescita degli ultimi 15 mesi.

Il risultato segna dunque una vera e propria inversione di tendenza evidente, almeno rispetto al trimestre di dicembre scorso. Anche rispetto al marzo scorso si tratta di un evidente salto in avanti: un anno fa Apple aveva davvero perso quota nel paese rispetto ai principali rivali.

Apple in Cina soffre ma domina negli smartphone super premium

A far data dal trimestre di marzo, il report di Morgan Stanley sostiene che la quota Apple nel paese sia del 20,9 per cento, che ha permesso ad Apple di accorciare e chiudere il gap rispetto a  Huawei.

Morgan Stanley evidenzia che anche le spedizioni di iPhone sono migliorate per il trimestre di riferimento, anche se in calo su base annua del 6 per cento. Peraltro, la società di analisi premia iPhone per il secondo mese consecutivo in Cina, per via di vendite comunque stabili. A febbraio, ricordiamo, i dati sulle spedizioni avevano rilevato un crollo del 20%, uno dei cali più consistenti di sempre che aveva portato volumi e unità spedite ai livelli del 2013

Chissà se il merito di questi risultati positivi sia tutto da attribuire al ribasso dei prezzi di iPhone XS e XS Max: il risparmio è stato consistente per chi ha comprato un iPhone top di gamma in negozio nel Paese del Dragone, ma è risultato ancora più sostanzioso per chi chi ha comprato online, con sconti che per iPhone XS Max sono arrivati a quasi 300 dollari in meno.