Lettore di impronte digitali sotto lo schermo, Samsung potrebbe bruciare Apple

Samsung potrebbe essere il primo produttore di telefoni a lanciare uno smartphone con lettore di impronte digitali sotto lo schermo. Apple deve preoccuparsi?

Samsung potrebbe essere la prima azienda al mondo ad avere un telefono con lettore di impronte digitali sotto lo schermo. La possibilità che i coreani riescano là dove Apple non è riuscita, viene presentata dal solitamente affidabile Ming Chi Kuo secondo cui un sistema di riconoscimento delle impronte direttamente sullo schermo, senza un apposito sensore dedicato e collocato separatamente dal display, sarà presentata per la prima volta al lancio di Galaxy Note 9, il prossimo mese di agosto.

Secondo Kuo, che cita i soliti fornitori di componenti, Samsung avrebbe già in mano le parti necessarie a realizzare un dispositivo con queste caratteristiche. I partner dovrebbero essere BeyondEyes e la sua sussidiaria Samsung LSI o forse Synaptics. Non è chiaro come l’azienda coreana abbia risolto i problemi che avrebbero bloccato Apple, ma se davvero le informazioni diffuse da Ming Chi Kuo avessero un riscontro, Cupertino avrebbe di che preoccuparsi.

Nonostante nel corso dell’ultimo keynote Apple abbia fatto di tutto per evidenziare che il passaggio a Face ID è una scelta di tipo tecnico e collegata ad una sua più elevata sicurezza rispetto a Touch ID,  a vantaggi tecnici e facilità di utilizzo, sono moltissimi a credere che in realtà l’abbandono del lettore di impronte digitali sia una diretta conseguenza della necessità di fare un telefono a tutto schermo, una tecnologia che allo stato attuale esclude Touch ID. Apple avrebbe cercato per diverso tempo di mantenere il riconoscimento delle impronte, ritardando anche la produzione di iPhone X, ma poi avrebbe abbracciato il piano B, quello di Face ID, una tecnologia che forse doveva essere complementare, ma che oggi è esclusiva.

Lettore di impronte digitali sotto lo schermo

Nessuno crede neppure, in realtà, che Apple abbia deciso di abbandonare Touch ID in via definitiva. Dietro le quinte ci sarebbero ricerche, brevetti e trattative con parter in grado di riportare in vita il lettore di impronte se Face ID non fosse quel successo che Cupertino, e non solo Cupertino, ritiene diventerà. Ma certo se i clienti non amassero Face ID o ci fosse qualche problema tecnico per ora non ancora in vista, rilanciare Touch ID potrebbe essere un problema di marketing non indifferente, specie arrivando dopo Samsung.

Va anche detto che Kuo ritiene anche che sia Samsung ad essere sulla difensiva e che il futuro si Face ID e non Touch ID. Il lancio di un dispositivo con un lettore sotto lo schermo sarebbe solo un sistema per attendere di avere qualche cosa di altrettanto buono quanto Face ID, un settore dove Apple ha un vantaggio enorme rispetto ai concorrenti.