Oltre 50 potenziali falle di macOS individuate in appena tre settimane, compresa una vulnerabilità capace di concedere a un attaccante ampi privilegi sul Mac. Troppe per essere esaminate con la necessaria attenzione: Apple ha quindi deciso di porre un limite al numero di segnalazioni che ogni ricercatore può mantenere aperte contemporaneamente.
A scontrarsi con il “muro” innalzato da Cupertino, conseguenza della facilità con cui oggi l’intelligenza artificiale permette di individuare possibili falle nei sistemi operativi, è stata la startup italiana di cybersicurezza Bynario.
Il caso della startup italiana
Bynario ha dichiarato di aver verificato l’esistenza di questo limite la scorsa settimana, quando, dopo aver accumulato un gran numero di segnalazioni, non ha più potuto inviarne di nuove ad Apple.
Tra queste figurava anche una falla di escalation dei privilegi, potenzialmente in grado di consentire a un attaccante di ottenere un controllo molto esteso del computer. Cupertino ha confermato di stare esaminando i risultati, ma anche di essere stata costretta a limitare il numero di segnalazioni aperte.
La regola sarebbe la conseguenza dell’efficienza e della rapidità con cui oggi le aziende di cybersicurezza possono esaminare sistemi operativi, applicazioni e piattaforme, individuando vulnerabilità che in precedenza avrebbero richiesto settimane di lavoro.
Il problema non è infatti che macOS sia diventato improvvisamente meno sicuro. Gli strumenti di intelligenza artificiale permettono di analizzare grandi quantità di codice in tempi molto ridotti, ma producono anche falsi positivi, ipotesi teoriche e segnalazioni difficili da verificare.
Ogni report deve quindi essere controllato da esperti per stabilire se la falla esista davvero, se possa essere sfruttata e con quale urgenza debba essere corretta. Se il numero delle segnalazioni cresce rapidamente, come sta accadendo ultimamente, diventa impossibile garantire la necessaria accuratezza nell’esame.
La sfida non è infatti soltanto trovare le falle, ma riuscire a distinguere rapidamente quelle reali dal rumore generato automaticamente e correggerle prima che possano essere sfruttate.
Apple usa l’IA per difendersi
Il metodo rappresenta comunque una vera rivoluzione. La stessa Apple utilizza strumenti di intelligenza artificiale per dare priorità ai report e individuare vulnerabilità.
Negli ultimi aggiornamenti software sono stati citati anche modelli di OpenAI e Anthropic per il contributo alla scoperta di diversi problemi di sicurezza. Non è un caso che gli ultimi aggiornamenti di iOS, iPadOS e macOS abbiano corretto centinaia di vulnerabilità, segno di un’attività di analisi e correzione sempre più intensa.












