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L’oro di Apple è più sostenibile: arriva da cercatori che rispettano l’ambiente

La ricerca dell’oro può essere molto dannosa per l’ambiente, ma non se l’ambiente viene ripristinato al termine della ricerca. Apple ha scelto di ottenere l’oro necessario per alcune parti dei circuiti stampati soltanto da minatori che dopo le operazioni di estrazione, si occupano del ripristino e del miglioramento del terreno, aderendo al programma Salmon Gold, portato avanti dall’organizzazione per la tutela dell’ambiente Resolve. 

Apple ha spiegato questa scelta di rispetto dell’ambiente – abbracciata anche dal gioielliere Tiffany & Co. – e le sue conseguenze con un comunicato ufficiale nella newsroom di Cupertino. 

In Alaska ci sono centinaia di piccole e medie attività di estrazione fluviale che producono attivamente oro negli Stati Uniti. Nei siti di estrazione che si trovano lungo ruscelli e torrenti, i minatori possono andare alla ricerca delle pepite e delle particelle rimaste dopo la corsa all’oro del Klondike che avvenne alla fine degli anni ’90 del diciannovesimo secol

Ma la ricerca dell’oro è stata dannosa per i corsi d’acqua, rendendo più rara la presenza di salmone persino nelle 12 “piste del Salome del Pacifico”, i corsi d’acqua prediletti dai salmoni elencati dall’Endangered Species Act. Per affrontare questo problema, occorre una maggiore consapevolezza da parte dei cercatori d’oro, della necessità di ripristinare e migliorare il terreno su cui hanno lavorato per la ricerca ed Apple ha deciso di farlo, collaborando con Resolve. Nelle foto ufficiali di Apple, le immagini di cercatori d’oro che aderiscono al programma e di alcuni dei luoghi interessati da Salmon Gold.

Resolve, un’organizzazione senza scopo di lucro che affronta alcune delle sfide più critiche del pianeta attraverso collaborazioni innovative e inaspettate, cerca di affrontare la questione puntando sul ripristino del letto dei fiumi con l’obiettivo di far tornare i salmoni e altre specie di pesci. 

L’organizzazione, dando il via al programma Salmon Gold, ha messo in collegamento minatori, ambientalisti e agenzie governative per rimediare ai danni causati dalle miniere storiche nella regione. Apple e Tiffany & Co hanno deciso che le proprie forniture arriveranno tutte dai cercatori che si sono impegnati a ripristinare e migliorare il terreno su cui lavorano. 

Apple spiega che questa scelta è parte della sua politica di scelte responsabili, anche quando si tratta di fornitori. “Continuiamo ad aumentare l’utilizzo di materiali riciclati e contemporaneamente cerchiamo modi innovativi per ottenere oro in modo responsabile – ha detto Paula Pyers, responsabile dei fornitori di Apple -. La collaborazione con Tiffany, pioniera dell’approvvigionamento sostenibile, così come Resolve, assicura che questo programma può essere un esempio di come il settore può migliorare”. 

Questo progetto di Apple va nella direzione dell’impegno per l’ambiente che la società sta portando avanti da sempre. Apple ha annunciato pochi mesi fa di avere emesso 2.5 miliardi di bond verdi, con i quali ha finanziato la produzione di energia da fonti rinnovabili e ha contribuito a 40 diverse iniziative ambientali in tutto il mondo. A gennaio 2019 circa il 66% dell’energia rinnovabile usata da Apple è arrivata da questo sforzo. A questo link tutti gli aggiornamenti sulle iniziative green di Apple e altre aziende hi-tech. 

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