I maghi del software che diedero vita al primo Mac

Bill Atkinson, Andy Hertzfeld, Steve Capps e Larry Kenyo: sono alcuni dei pionieristici e all’epoca giovanissimi sviluppatori che permisero di realizzare il sistema operativo e le applicazioni del primo Mac. Un resoconto dei loro contributi all'ambizioso progetto di Apple

Il Macintosh nacque grazie a vari team che lavorarono di concerto ma in modo indipendente su progetti quali: scheda logica, disk drive, alimentatore, mouse, case di plastica e così via. Similarmente anche i giovani e talentuosi membri del team software collaborarono con team indipendenti alla scrittura di varie parti di codice che permisero di realizzare la prima versione del sistema operativo del Mac.

Il cuore del software del primo Mac erano le routine QuickDraw, sfruttate per eseguire operazioni di disegno sullo schermo e interagire con la grafica ed elementi dell’interfaccia. Il codice fu scritto da Bill Atkinson su un Apple Lisa e poi portato su Macintosh.

Atkinson, scrive C-Net, iniziò la carriera in azienda occupandosi di pulizie di codice scritto da altri programmatori; divenne il principale sviluppatore del Pascal per l’Apple 2 prima e il suo talento sfruttato poi per il Lisa, creando QuickDraw, in precedenza chiamato LisaGraf, implementando elementi dell’interfaccia utente quali i menu drop-down e le palette degli strumenti. Nel team Mac arrivò a inizio del 1983, scrivendo MacPaint, applicazione usata per mostrare le capacità di gestione della grafica bit-mapped della macchina.

“Si potrebbe riassumere tutto quello che ho fatto per Apple in strumenti per aiutare le persone creative” dice Atkinson. “Quickdraw ha aiutato i programmatori a imbrigliare tutta quella roba sullo schermo”. “Window Manager, Event Manager e Menu Manager. Sono cose alle quali ho lavorato per aiutare gli altri”.

Bud Tribble era amico di Atkinson e Jef Raskin, quest’ultimo l’uomo che aveva concepito il primo progetto embrionale del Mac, molto diverso da quello che diventò dopo. Tribble è stato il primo membro esterno a entrare nel progetto Macintosh, inizialmente composto da: Raskin, dal collega Brian Howard e dall’ingegnere hardware Burrell Smith. Tribble aveva scritto codice per la gestione della grafica sul processore Motorola 6809, usato per il progetto Macintosh ma poi convinse il “mago” dell’hardware Burrell Smith, geniale progettista della scheda logica, a sfruttare il più potente 68000.

prrimo mac 1984