Home Hi-Tech Android World NFC su iPhone: ecco perché Apple ha fatto bene a non implementarlo

NFC su iPhone: ecco perché Apple ha fatto bene a non implementarlo

Da diversi anni, il “gioco” preferito dagli analisti è quello di indovinare quando l’iPhone supporterà la tecnologia NFC (Near Field Communication). Nonostante Schiller in passato abbia già spiegato il motivo di tale decisione, se Apple implementasse il chip NFC sui propri dispositivi, i pagamenti mobile diverrebbero finalmente realtà.

Non supportare tale tecnologia sembra però essere stata la scelta migliore che l’azienda di Cupertino potesse fare: secondo quanto riportato da GigaOM infatti, i principali rivenditori di lettori NFC quali Best Buy e 7-Eleven stanno cominciando a disattivare i propri dispositivi.

L’NFC non ha preso piede fino ad oggi per una serie di motivi: innnanzitutto, le banche fanno pagare commissioni più alte per i pagamenti mobili e giustamente i negozianti cercano l’opzione di pagamento migliore con il costo più contenuto; in secondo luogo, c’è una grande concorrenza con le soluzioni di pagamento concorrenti attualmente esistenti come Google Wallet ed Isis Mobile Wallet, quest’ultima pubblicizzata fortemente dagli operatori americani Verizon, AT&T e T-Mobile; in aggiunta a tutto questo, diverse aziende come Target, Wal-Mart e Sears (tanto per citarne alcune) stanno sviluppando un’opzione di pagamento proprietaria che funziona attraverso la scansione dei codici a barre.

Forse però, il motivo principale del declino dell’NFC è stato proprio il rifiuto di Apple riguardo l’adozione di tale sistema sui propri iPhone. I rivenditori infatti sono titubanti riguardo l’introduzione di tale metodo di pagamento nei propri negozi, visto che il telefono più popolare degli Stati Uniti non lo supporta. Sebbene Android abbia una quota di mercato superiore rispetto ad iOS, è anche vero che gli utenti iPhone sono mediamente più ricchi o, per lo meno, più disposti a spendere soldi. Inoltre alcune novità introdotte da Apple suggeriscono che l’azienda è al lavoro su una soluzione propria per i pagamenti mobile: basti pensare all’applicazione Passbook introdotta con iOS 6, che attualmente viene utilizzata soltanto per raccogliere in un unico contenitore digitale carte regalo, biglietti e poco altro, o all’introduzione di iBeacon con iOS 7, che consente ai dispositivi iOS di comunicare con alcuni accessori vicini attraverso tecnologia Bluetooth LE a basso consumo energetico.

Questa soluzione implementata da Apple offre diversi vantaggi: innanzitutto non occorre integrare un chip aggiuntivo nei proprio dispositivi dedicato all’NFC. Ancora il Wi-Fi e Bluetooth a basso consumo sono due tecnologie ampiamente diffuse e integrate di serie in praticamente qualsiasi dispositivo mobile di recente introduzione: qualsiasi soluzione e funzione basata su queste due tecnologie in abbinamento ai ricetrasmettitori iBeacon può così funzionare su un vasto numero di dispositivi.

NFC su iPhone

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