Recensione Ravpower RP-PB27, caricabatterie USB che avvia anche l’automobile

Macitynet mette alla prova il  Ravpower RP-PB27, un caricabatterie USB che funziona anche come booster per l'auto o la moto, quando la batteria è parzialmente scarica. Ecco come funziona.

Di batterie USB utili per ricaricare in emergenza un dispositivo mobile se ne trovano moltissime, pochissime sono anche in grado di far partire la vostra auto o moto nel caso la batteria che alimenta il motore non sia in grado di farlo. Tra le più economiche e promettenti sul mercato c’è la Ravpower RP-PB27 e che abbiamo avuto modo di mettere brevemente alla prova nei giorni scorsi.

Questo accessorio arriva da una specialista nel settore delle batterie d’emergenza. Di base fa quel che fanno altre batterie di emergenza: ricarica dispositivi che alimentano le loro batterie interne via USB. Ha una capacità nominale di 12mila mAh, due porte USB e una lampada LED. Ci sono però anche alcune differenze rispetto ad altri prodotti simili. A prima vista si nota subito che ha dimensioni superiori rispetto ad una comune batteria da 12mila mAh anche se non è di molto più pesante; secondariamente non si ricarica attraverso una normale porta Micro-Usb, ma con uno speciale caricabatterie da 15V e 1A. Lo troviamo nella confezione assieme ad un caricabatterie da auto.

La batteria ha un fattore di forma piuttosto inusuale: a mattonella. Questo denuncia chiaramente il target di mercato di questo accessorio che non è tascabile e non è fatta per accompagnare in una borsa un utente di dispositivi mobili, ma per stare nel baule della vettura, come dimostra anche la custodia a valigetta in materiale plastico che contiene cavi e batteria insieme. In pratica si tratta di un accessorio che principalmente è un booster e secondariamente, per funzione collaterale, è anche in grado di caricare un tablet o uno smartphone.

Un booster, lo precisiamo, non è un sistema di avvio “da zero” dell’autovettura o di una moto quando la batteria è completamente scarica. Accessori come questi non sono, insomma, in grado di supplire totalmente alla batteria, ma possono aiutare all’avvio quando la batteria è ridotta nella sua carica, magari accende il quadro o i fanali,ma non riesce a far girare il motorino d’avviamento. Nel caso specifico Ravpower sottolinea che la sua RP-PB27 può aiutare ad avviare un motore quando la batteria è ridotta fino al 25% nella sua capacità; ovviamente entrano in gioco anche altri fattori come la potenza della batteria originale, la cilindrata, la tipologia della mezzo (macchine diesel ben difficilmente sono in grado di beneficiare dell’aiuto di un booster come questo) e così via. Il dato tecnico dice che la corrente di spunto della batteria di Ravpower è di 500A, quella di avviamento di 200A, un dato piuttosto buono rispetto ad altri prodotti che hanno una corrente di spunto di 400A, anche se molto inferiore a quella di alcuni avviatori specializzati sempre con porte USB che è di 1000 o 1200 A con qualcuno che arriva anche a 2400A e quindi possono prendere il posto totalmente della batteria dell’auto. La corrente di spunto è l’aspetto più rilevante in un booster, perchè da questa specifica dipende la capacità di avviare la macchina, Ravpower promette anche 20 tentativi di avvio a batteria completamente carica; in pratica, dando per scontato che ci sia sufficiente energia dentro alla batteria Ravpower e che la batteria dell’auto sia non troppo scarica e che l’auto non sia di una cilindrata elevata, potrete tentare di girare la chiave una ventina di volte.

Funzione booster a parte, per la quale nella confezione troviamo anche dei morsetti specializzati, la batteria ha una capacità di 12000 mAh e due porte di cui una è da 2A e la seconda sarebbe, condizionale d’obbligo, da solo 1A. In realtà abbiamo fatto una misurazione ed è in grado di fornire una intensità di 2.1 A ad un iPad e un iPhone come la seconda porta. Quindi è possibile caricare due iPad anche se la capacità reale della batteria interna, forse per la particolare configurazione, ha una resa modesta rispetto ad altre concorrenti; abbiamo misurato circa 7500 mAh; in sostanza viene perduto nel trasferimento circa un 38% dell’energia, quando la norma è intorno al 30% e in qualche caso molto raro solo del 25%. Fortunatamente, grazie allo speciale caricabatterie, la carica è molto rapida: la batteria viene ripristinata in meno di 4 ore. Per fare un confronto una batteria da 10000 mAh con un normale caricabatterie da muro impiega circa 6 ore. Ricordiamo che possiamo anche caricare la batteria con un caricabatterie da accendisigari incluso nella confezione, questo ci permetterà di tenerla sempre carica.

Da segnalare che la luce LED integrata è inusualmente potente. Altre batterie con questa funzione forniscono una luminosità molto ridotta; nel caso della RP-PB27 è certamente possibile usare la pila per dare luce quando cambiamo uno pneumatico, cerchiamo qualche cosa o illuminare la strada. Il LED funziona anche come luce d’emergenza grazie al segnale intermittente e strobo.

In definitiva, si tratta di un prodotto di nicchia, pensato per tutti coloro che vogliono sentirsi al sicuro quando viaggiano in automobile e che non vogliono spendere il denaro richiesto per un booster specializzato, assai più ingombrante e stare tranquilli anche con la carica dei loro dispositivi mobili. Tutto questo a patto di avere un’auto a benzina o una moto, e di non trovarsi nelle condizioni, non troppo frequenti in verità, in cui la batteria è completamente azzerata. Il suo punto di forza è nel favorevole rapporto tra costi e funzioni: il prezzo di 75 euro è di gran lunga inferiore ad altri booster simili con porte USB  che troviamo sul mercato, anche se come caricabatterie per cellulari e smartphone si può trovare di meglio anche nella stessa offerta Ravpower.

La  Ravpower RP-PB27 si acquista da qui a 75 euro