Recensione Anker Soundcore Motion+, lo speaker potente e impermeabile per l’estate

Un bilanciatissimo punto di incontro tra qualità, potenza e portabilità: grazie alle tecnologie BassUp, Hi-Res Audio e Qualcomm aptX, Anker Soundcore Motion+ si candida a diventare lo speaker dell'estate da usare pure in piscina.

Uno speaker potente e compatto in grado di lavorare senza soluzione di continuità all’interno di casa o all’aperto, al mare, in montagna, di fianco ad una piscina o per vivacizzare una serata tra amici? Anker Soundcore Motion+ potrebbe essere la risposta a tutte queste esigente e dobbiamo dire che ci ha stupito per diversi aspetti.

Prima di questo non ci era mai capitato di mettere alla prova uno speaker capace di tirare fuori una qualità e una potenza sonora ad un livello così elevato. Se ci si ferma alle dimensioni è infatti facile credere che non sia poi così diverso dagli altri altoparlanti che si collocano nella stessa fascia di prezzo e che occupano all’incirca i medesimi spazi.

Anker Soundcore Motion+ è una sorpresa in tutti i sensi a partire dal design, che segue quello della gamma Soundcore di cui fa parte ma appare fresco e concentrato totalmente sulla diffusione sonora, ovvero la caratteristica per cui si fa apprezzare di più.

E’ una vera potenza quanto a volume raggiungibile e la resa sonora è portata all’estremo grazie all’intelligente suddivisione delle frequenze attraverso vari diffusori bilanciati tra loro con le migliori tecnologie del momento. Non sarà fascinoso come il Soundcore Model Zero ma quanto a qualità è assolutamente in grado di dargli del filo da torcere.

Com’è fatto

Partiamo dalle dimensioni perché è su queste che bisognerà poi raffrontare la potenza e la qualità sonora tanto apprezzate dalla nostra redazione: quasi 25 centimetri di lunghezza per 7,5 centimetri di profondità ed un’altezza che va da altri 7,5 centimetri per la parte frontale fino a stringersi ad appena 5 centimetri sul posteriore.

Prima particolarità di questo speaker è infatti l’orientamento dei diffusori, inclinati all’incirca di 15 gradi verso l’alto rispetto al piano sul quale viene poggiata la cassa. Ciò – spiega l’azienda, e lo conferma questo cronista – assicura una migliore diffusione del suono all’interno dell’ambiente in cui si trova e la si apprezza sia stando in piedi di fronte allo speaker, sia stando seduti magari a qualche metro di distanza.

Per il resto, esteticamente parlando non è poi così diverso dagli altri altoparlanti della stessa famiglia Soundcore. Le linee sono morbide, i bordi affusolati, la superficie che lo riveste è gommata e la facciata frontale è caratterizzata da una griglia metallica con fori larghi quanto basta per permettere di vedere bene i diffusori che protegge da eventuali urti.

Per questo si differenzia perciò dagli altri speaker portatili e si avvicina di più al design degli stereo HiFi anni ‘90, dove mostrare i driver vibranti a ritmo della musica in riproduzione era sinonimo di qualità e potenza.

Ovviamente ci sono due ampi piedini sul fondo che stabilizzano la cassa quando poggiata su un piano e non mancano i pulsanti per il controllo della riproduzione musicale, incassati sulla superficie dello speaker.

Come va

Come già ripetuto più volte, la qualità audio di Anker Soundcore Motion+ è pazzesca. Nonostante il vostro cronista non possa definirsi un audiofilo, alle sue spalle ci sono decine e decine di test su speaker e cuffie riportati negli anni proprio su queste pagine, abbastanza cioè per permettere di dare un giudizio quanto più completo e obiettivo possibile.

Non c’è molto da dire se non che questa cassa, in rapporto con altre di pari dimensioni, è una anzi no dieci spanne sopra tutti: per potenza, perché il volume che raggiunge è pari a quello di un piccolo sistema HiFi casalingo ma soprattutto per qualità, perché la pulizia del suono ed il perfetto bilanciamento delle varie frequenze è qualcosa che difficilmente ho riscontrato nella gran parte degli speaker provati fino ad oggi.

Recensione Anker Soundcore Motion+, uno stereo HiFi che si tiene in mano

Perché è così speciale

Ma dire che “suona da Dio” non basta se non si spiega almeno brevemente perché Anker Soundcore Motion+ è capace di tutto questo. La scheda tecnica non lo dice ma basta cercare la relativa pagina sul sito ufficiale per scoprirlo. Al suo interno ci sono due tweeter a frequenza ultra-elevata (40 kHz), due woofer al neodimio e un radiatore passivo controllati da un DSP dedicato per ciascuno di essi.

Insieme erogano 30W, un dato che non possiamo confermare o smentire in quanto in redazione non abbiamo uno strumento che ce lo permetta, ma non possiamo omettere il fatto che in passato altri speaker dichiarati 30W non si avvicinavano nemmeno a questi livelli, nel senso che risultavano molto meno potenti e acusticamente parlando altrettanto meno definiti. Quindi o gli altri esagerano in un verso, oppure nel dichiarare la potenza Anker lo fa in quello opposto (ma a quale scopo?).

Ma il numero dei driver e la loro suddivisione non basterebbero per offrire questa qualità. Al loro fianco ci sono infatti una serie di tecnologie che perfezionano la resa complessiva: una di queste è la tecnologia Qualcomm aptX, che preserva la qualità del suono durante lo streaming via Bluetooth. Poi c’è la certificazione audio Hi-Res che fa in modo che la musica suoni come l’artista l’ha costruita durante la registrazione, e la tecnologia BassUp che migliora l’amplificazione delle basse frequenze.

Possiamo fermarci qui? Nient’affatto, perché Anker Soundcore Motion+ usa un crossover attivo e questo fa tutta la differenza del mondo. Il discorso parte sempre dallo stesso punto: generalmente speaker di queste dimensioni adoperano un filtro crossover passivo, principalmente perché costa molto meno. Perciò il produttore spende meno (è anche più facile da installare), il consumatore risparmia sull’acquisto ma avrà al contempo tra le mani un prodotto di qualità decisamente inferiore.

Non riteniamo essere qui la sede giusta per disquisire sul funzionamento delle due tipologie di filtri (se però siete curiosi, qui è spiegato molto bene) ma vi basti sapere che il grande vantaggio della soluzione a crossover attivo consiste nella possibilità di intervenire facilmente sulle impostazioni dei filtri, ottimizzando l’ascolto in funzione dell’acustica del locale e nella possibilità di isolare tra loro gli amplificatori di potenza, evitando che anche in essi possano verificarsi evidenti fenomeni di intermodulazione.

Altri segni particolari

Potenza e qualità non sono tutto. Anker Soundcore Motion+ utilizza le ultime tecnologie anche in fatto di connettività. Dentro c’è infatti un chip Bluetooth 5.0 il che lo rende pronto per gli smartphone di ultima generazione e capace quindi di assicurare un collegamento più stabile e possibile da una distanza maggiore (fino a 30 metri contro i 10 del Bluetooth 4) e una porta USB-C (era ora!) al posto della più diffusa microUSB, anche qui per avvantaggiare chi possiede dispositivi di recente generazione e vuole ridurre il numero di cavi da utilizzare con i vari accessori.

La batteria integrata è da 6.700 mAh e si ricarica completamente in 4 ore (con l’altoparlante spento e collegato ad un alimentatore in grado di erogare 2A) e sulla carta promette 12 ore di autonomia. In realtà sono molte meno: siamo intorno alle 5-6 ore se si ascolta musica trasmessa via Bluetooth con il volume impostato al livello massimo.

Inoltre è certificato IPX7 perciò resiste alla pioggia, agli schizzi d’acqua e a brevi immersioni fino a un metro di profondità, pesa all’incirca un chilo e grazie alla tecnologia True Wireless Stereo si può collegare senza fili ad un secondo speaker Anker Soundcore Motion+ per raddoppiare la potenza e beneficiare di un interessante effetto stereo grazie alla capacità di separare i canali sinistro e destro (ma non sappiamo dirvi di più perché l’azienda ce ne ha prestato uno soltanto).

Quasi dimenticavo: c’è anche l’app Soundcore (per iOS e Android) attraverso la quale è possibile regolare l’equalizzazione su misura della musica in ascolto, ma tenetelo a mente solo se non ne usate già altre perché in realtà ciò è consentito da qualsiasi altro software che mette a disposizione i bilancieri per le varie frequenze.

Conclusioni e prezzo

Comprarlo oppure no non dipende soltanto dalla cifra che si vuole investire per uno speaker portatile ma anche e soprattutto da ciò di cui si ha bisogno. I 100 euro per portarselo a casa (è in vendita su Amazon) possono infatti sembrare tanti oppure pochi in base al metro che si utilizza: sono tanti se si ha bisogno soltanto di uno speaker di potenza generosa per amplificare la musica dello smartphone, magari da usare indifferentemente in spiaggia o in casa, ma sono anche pochi, pochissimi, per la qualità audio che regala alle nostre orecchie.

Aggiornamento: Anker Soundcore Motion+ costa 100 euro ma per qualche giorno (fino al 12 Luglio) con il codice AWM5U4VG ottenete uno sconto di 20 euro e lo potete pagare soltanto 79,99 euro. La spedizione, a cura di Amazon, è compresa nel prezzo.