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Recensione DJI Mini 2: piccolo, leggero e per tutti

Il mondo dei droni è stato recentemente sconvolto dall’arrivo del DJI FPV, il primo che mixa perfettamente le caratteristiche di un tipico drone consumer con elementi di un drone in prima persona, in grado di eseguire manovre davvero fuori dal comune. Quest’ultimo, però, non è certamente un drone per tutti, sia per tipologia che per costo. Diversamente, invece, il Mini 2 recentemente rilasciato è un drone adatto davvero a chiunque, non solo neofiti, ma anche per un pubblico più esperto. Offre qualità al giusto prezzo, ed ecco cosa ne pensiamo.

Il primo elemento che certamente deve essere evidenziato quando si parla del DJI Mini 2 è il peso: il piccolo drone raggiunge l’obiettivo di restare sotto i 250 grammi, che gli permette di essere guidato senza patentino, ma con meno compromessi rispetto al primo Mini. Laddove l’originale si rivolgeva principalmente a quanti entrassero per la prima volta nel mondo dei droni, il DJI Mini 2 mira a soddisfare non solo i principianti, ma anche piloti di droni esperti, fotografi e videografi.

Recensione DJI Mini 2: piccolo, leggero e per tutti

Il Mini 2 ha esattamente le stesse dimensioni e peso del suo predecessore. E’ dotato, però, di un nuovo controller, più grande rispetto al predecessore, e senza dubbio migliore. E’ lo stesso controller che è stato introdotto con Mavic Air 2 e offre una migliore presa, oltre ad un miglior posizionamento dello smartphone, che adesso trova spazio sopra il controller.

Recensione DJI Mini 2: piccolo, leggero e per tutti

Oltre alla fotocamera migliorata, l’aggiunta più notevole sul DJI Mini 2 è la tecnologia Ocusync, che fornisce un collegamento stabile e affidabile rispetto alla vecchia connessione Wi-Fi sul Mini originale. Ocusync vuol dire una maggiore affidabilità nel feed video, che verrà restituito allo smartphone in modo davvero stabile, anche a distanze maggiori. Questo perché il funziona su frequenze radio e ha già dimostrato il suo valore in altri droni DJI: è a bassa latenza, può trasmettere anteprime video 1080p o 720p al proprio e in condizioni ideali può fornire una portata video davvero importante.

Recensione DJI Mini 2: piccolo, leggero e per tutti

Mini 2 è una forma e un design ormai collaudato. Identico, per molti aspetti al suo predecessore, diventa ancor più piccolo e trasportabile da chiuso, grazie alla possibilità di ripiegare i bracci. Si tratta di un drone ready to fly: lo si accende, lo si abbina al radiocomando e allo smartphone, e si è subito pronti a volare, senza troppe difficoltà. Di certo, chi non ha mai preso in mano un drone, dovrà affrontare un primo momento di ambientamento, ma serviranno davvero pochi minuti per sentirsi in piena confidenza con il volo. Pilotarlo è assolutamente semplice. Un altro cosa elemento che rende più piacevole il volo sono i motori più potenti, che rendono il drone in grado di sostenere venti forti, alla pari con alcuni dei droni DJI più potenti, come Mavic 2 Pro e Zoom. Dopo mesi e mesi di volo, mai ci siamo trovati a perdere il controllo del drone, e mai ci siamo trovati in difficoltà per il vento. Inutile dire, poi, che il tasto di ritorno automatico alla base è un vero e proprio pulsante antipanico, che permetterà di farvi atterrare il drone da dove è partito in qualsiasi momento.

Recensione DJI Mini 2: piccolo, leggero e per tutti

Occorre, però, fare attenzione: su Mini 2, infatti, non sono presenti i sensori per evitare gli ostacoli, quindi il pilota dovrà stare molto attento a dove si vola. Ovviamente, essendo molto piccolo, è anche possibile ipotizzare il volo in spazi più ristretti. Questo lo rende ancor più divertente da pilotare rispetto a droni di stazza maggiore, senza considerare il fatto che la modalità Sport rende la guida molto più veloce e frizzante. Peccato che la mancanza di sensori renda impossibile modalità di volto molto divertenti, come il “Follow Me”.

Recensione DJI Mini 2: piccolo, leggero e per tutti

Fotografia aerea

Se già la guida del drone restituisce divertimento al pilota, non bisogna dimenticare che il piccolo Mini 2 è in grado di scattare foto e video di qualità, rendendolo dunque adatto anche ai più esperti, se non addirittura ai professionisti della fotografia.

Recensione DJI Mini 2

La fotocamera a bordo ha lo stesso sensore da 12MP da 1/2,3 pollici del DJI Mini originale, ma restituisce foto migliori. Già le foto in formato JPG sono pronte all’uso e davvero interessanti, con una buona qualità, con possibilità di editarle e migliorarle sin da subito all’interno dell’app DJI. Da qui, infatti, è possibile ottenere alcune regolazioni, come il contrasto, oppure anche giocare con le ombre e aggiungere un po’ di vita ai colori.

Recensione DJI Mini 2

In generale, le foto sono nitide e mantengono un buon livello di dettaglio e contrasto fino a 1600 ISO. La gestione del rumore è migliorata su tutti i droni DJI e anche questo Mini 2 non fa eccezione. Considerando che la maggior parte dei piloti di droni va alla ricerca del panorama perfetto, da questo punto di vista non si potrà che rimanere soddisfatti, con immagini con un aspetto generale pulito e vibrante

Recensione DJI Mini 2

Da considerare, inoltre, che se non si è soddisfatti delle foto in JPG, si avrà la possibilità di elaborare le foto in RAW. Sebbene sia possibile ottenere foto migliori in post produzione, raramente ci siamo serviti di questo formato, e ciò per merito della qualità complessiva delle immagini JPG: si tratta, insomma, di un drone pronto all’uso, che restituisce ottimi scatti con tutte le impostazioni di default, senza dover intervenire in post produzione.

Recensione DJI Mini 2: piccolo, leggero e per tutti

Anche per questo, dunque, riteniamo che si tratti di un drone per tutti: è come avere tra le mani una fotocamera punta e scatta.

Recensione DJI Mini 2: piccolo, leggero e per tutti

Video su Mini 2

Sebbene il sensore sia invariato rispetto al suo predecessore, e ora possibile registrare video 4K a 100 Mbps bitrate fino a 30 fps, rispetto ai 2,7K a 60 Mbps del Mavic Mini originale. Il filmato sembra sorprendentemente buono per un sensore di queste dimensioni. Le riprese in ottime condizioni di lice (che poi sono quelle che solitamente si hanno quando si decide di volare) sono nitide e il colore non sembra eccessivamente elaborato. Peccato solo che non sia presente il profilo di colore cinelike, che avrebbe fornito un po’ più di controllo sul processo di colorazione in post produzione; questo avrebbe anche esteso la gamma dinamica. Sebbene le riprese siano davvero gradevoli, questa assenza lo rende un po’ meno adatto a quanti amano manipolare il colore in fase di post produzione. Non che non lo si possa fare, ma in misura inferiore. La speranza è che DJI aggiunga questa funzionalità al Mini 2, come del resto ha fatto in passato con il primo modello del DJI Mavic Mini.

Il filmato sembra ancora buono in condizioni di scarsa illuminazione, con neri e ombre che tutto sommato reggono molto bene, restituendo una buona immagine nel complesso. Ovviamente, non stupisca la presenza di un leggero rumore.

Recensione DJI Mini 2: piccolo, leggero e per tutti

Tra le altre novità di interesse, anche la presenza dello zoom 2x. Secondo DJI dovrebbe trattarsi di zoom lossless. Non siamo completamente d’accordo su questa affermazione, ma se si tratta di guardare il filmato su schermi più piccoli, effettivamente non si noterà alcuna perdita di dettaglio. Su schermi più grandi, invece, si notano subito pixel più grandi e una perdita complessiva di nitidezza. Ovviamente, si tratta di una caratteristica assolutamente apprezzabile, che abbiamo spesso usato, quando non ci siamo sentiti di avvicinare troppo il drone al soggetto da riprendere.

Come già accennato, la tecnologia OcuSync rende il flusso video maggiormente stabile, non dovendosi preoccupare di perdere il feed in video dopo pochi metri di volo. Premettendo che il volo è comunque consentito a vista, la tecnologia a bordo di questo Mini 2 consentirebbe in astratto chilometri e chilometri di distanza, sicuri di non perdere le immagini in presa diretta. Ad ogni modo, avere una stabilità così forte, vi permetterà di pilotare con maggiore sicurezza, forti e certi di non avere alcun problema nel ritorno del video.

Recensione DJI Mini 2: piccolo, leggero e per tutti

Un aiuto per ottimi filmati arriva anche dalla modalità Cine, che rallenta i movimenti del drone, permettendo di evitare i bruschi cambi di inquadratura e di creare un filmato nel suo complesso più fluido e senza troppi “strappi” di camera.

Recensione DJI Mini 2: piccolo, leggero e per tutti

Conclusioni

Mini 2 non è perfetto, e come già accennato manca di alcune caratteristiche che lo avrebbero reso certamente il migliore della gamma: non ha sensori di sicurezza, non registra a 60 FPS a 4K, e non è dotato di profilo di colore cinelike. Inoltre, il sensore rimane per dimensioni lo stesso installato sul precedente modello. Ciò nonostante, l’aggiunta dell’OcuSync, il rinovato radiocomando, insieme ad una qualità audio e video comunque sorprendente per un drone di così piccole dimensioni, lo rendono il migliore acquisto possibile sulla fascia di prezzo al quale viene venduto. Ottima anche l’autonomia di volo, che arriva tranquillamente sopra i 25 minuti, con 31 minuti di volo dichiarati dalla casa.

Potete acquistare DJI Mini 2 su Amazon sia in versione standard con una sola batteria, sia nella versione Fly More Combo, con tre batteria, borsa viaggio e stazione di ricarica. I prezzi partono da 459 euro.

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