Recensione Doogee Shoot 1: doppia camera, ma per chi si accontenta

Recensione Doogee Shoot 1, il telefono low cost con doppia camera; sufficiente, per chi si accontenta, a 126 euro un phablet 5,5 pollici Full HD.

Al MWC17 Doogee ha portato Shoot 2, su cui ancora mancano notizie certe in merito a prezzo e data di release. Il presente, invece, si chiama Shoot 1, terminale Android con doppia camera, che propone un prezzo certamente allettante e competitivo. Non mancano comunque i compromessi in questo phablet da 5,5 pollici.

Estetica

Doogee Shoot 1 si presenta nella più classica delle confezioni in cartone, molto minimale, tipica di quasi tutti i “cinesoni” disponibili su internet. Il terminale non propone forme particolarmente originali e sarà sufficiente prenderlo in mano per avere una sensazione di deja vu. Poco male, comunque, dato che ormai il panorama degli sembra andare verso una standardizzazione, se si eccettuano i nuovi LG e i futuri Galaxy S8. Curiosa la presenza nel bundle di vendita di una cover in silicone, che presenta tappi incorporati per sigillare l’ingresso jack e quelli micro USB di ricarica. Attenzione, però: questo non è sinonimo di impermeabilità.

Bastano pochi istanti per accorgersi di avere tra le mani un terminale low cost. Il retro è in plastica e i materiali utilizzati non sono il top. Non è comunque assemblato male, e non sono presenti particolari scricchiolii, anche se certamente la plastica non restituisce una sensazione di pregio. Presente sulla parte frontale un tasto fisico, che sembra aver preso come ispirazione quello di iPhone 7: la corsa di questo tasto è infatti quasi nulla. Incorpora un sensore di impronte digitali, non troppo affidabile a dire il vero. Accanto al pulsante centrale i due tasti, con funzione indietro e opzioni, tipici Android.

Classici tasti accensione e bilanciere del volume posizionato sui lati, dove è presente il carrellino per le due SIM (non nano), mentre sul retro sono posizionate le due camere. Anche in questo caso l’assemblaggio è comunque sufficiente: sono perfettamente simmetriche e anche in questo caso senza scricchiolii evidenti. Sulla qualità, naturalmente, si tornerà dopo. Insomma, a livello estetico il terminale è senza infamia e senza lode: non brilla e non scandalizza

Caratteristiche tecniche

E’ dal punto di vista delle caratteristiche tecniche che il terminale sembra, purtroppo, dire veramente poco, sia sulla carta, che soprattutto nell’utilizzo di tutti i giorni. La CPU è una Mediatek MT6737T, Quad-Core con clock a 1,5 GHz, mentre il processore grafico è la GPU MALI-T720 MP2, coadiuvata da 2 GB di RAM, anche se liberi rimangono sempre 700 MB circa. Anche dal punto di vista dell’hardware, un terminale di fascia bassa, dunque, per chi si accontenta e non ha grosse pretese. Non che non si riesca a utilizzarlo per godere di tutto l’ecosistema Android, ma non sono infrequenti lag o piccoli ritardi nell’avvio di applicazioni o funzioni. Permette comunque di navigare in tutta tranquillità, sfruttare i social network e le app di messaggistica, giocare con quasi tutti i titoli presenti sullo store (Real Racing 3 è davvero fluido), e ovviamente sfruttare la parte telefonica senza problemi. Da questo punto di vista, infatti, non abbiamo riscontrato alcun problema nella ricezione, e anche l’audio, sia in capsula che in vivavoce è risultato buono.

Per quanto riguarda il display si tratta di un pannello con diagonale da 5,5 pollici Full HD di Sharp. Anche in questo caso è soltanto sufficiente, con una inclinazione cromatica al giallo, anche quando impostato a temperature fredde. Chi scrive ha sempre apprezzato i pannelli Sharp, ma in questo caso si tratta di unità non particolarmente eccellente. Se messo al fianco di un altro terminale ci si accorge subito di una resa complessiva inferiore, anche se nel quotidiano, utilizzandolo senza termini di paragone non si percepisce in termini completamente negativi. Per dovere di cronaca, però, si deve dare atto al pannello di essere abbastanza preciso per quanto concerne i tocchi. Spesso e volentieri, infatti, i terminali cinesi soffrono di pannelli “lenti”, che non prendono bene i tap veloci e che danno diverse problematiche nella digitazione dei testi. Shoot 1, invece, risponde bene ai tocchi, non è una scheggia ma si difende bene.

Scarseggia, invece la memoria interna, che app come CPU-Z danno disponibile circa 10 GB sui 16 dichiarati. Anche il comportamento della batteria è abbastanza anomalo. Nel quotidiano il terminale porta tranquillamente a sera, ma quando la batteria tocca soglie minime del 20%, si vedrà un calo repentino della carica. Se altri terminali, con il 20% riescono ancora ad andare avanti per ore, Shoot 1, invece, è da considerarsi al capolinea. E’ possibile attivare modalità di risparmio energetico Super, che trasformano il terminale in un cellulare, ma anche in questo caso è consigliabile quanto prima raggiungere una fonte di energia. La ricarica della batteria, nonostante il caricatore incluso nella confezione indichi 5A in uscita, è assolutamente standard e si impiegherà un’ora e mezza per portare la batteria dallo 0 al 100%.

Multimedia

Due camere non vuol necessariamente dire reparto fotografico superiore. Shoot 1 ne è l’esempio lampante. Sulla carta i numeri di Shoot 1 non sono male: doppia camera posteriore 13MP+8MP SHOOT, in grado di combinare due lenti in parallelo, ciascuna con il suo sensore, per una profondità di campo stile DSLR, con il sensore da 8MP .

Nel quotidiano i numeri non si traducono in qualità. Non che il reparto multimediale sia insufficiente, ma di certo non eccelle e le foto risultano assolutamente in linea con quelle di un medio/basso gamma cinese ad una sola camera. L’interfaccia dell’app Fotocamera non è ottimizzata per la doppia camera e l’unica opzione presente in tal senso è la modalità per foto con profondità di campo. Vi lasciamo ad una galleria immagini, non ritoccate, che mostra esattamente la qualità degli scatti. Gli scatti sono piuttosto lenti, specie quelli in notturna con il flash: al tocco del pulsante segue quasi subito il suono dell’otturatore, mentre il flash parte in un secondo momento e lo scatto avviene ancora dopo. Insomma, meglio stare qualche secondo con lo smartphone immobile per poter ottenere una foto soddisfacente. Insufficienti, come prevedibili, le foto con la camera anteriore.

Effetto sfondo sfocato

Software

A livello software Shoot 1 monta Android 6.0, praticamente stock, salvo qualche applicativo personalizzato Doogee e vecchie apk basate su versioni di app preistoriche, come il calendario e i messaggi. Basta poco per modernizzarlo, scaricando dal Play Store versioni aggiornate del Google Calendar e Messaggi. Esiste qualche personalizzazione proprietaria, come screen cap avanzati, che consentono di ritagliare di catturare solo parte dello schermo, oppure doppi tap sui pulsanti soft touch per attivare la modalità a una mano. Per il resto, l’esperienza è quella tipica di un terminale Android.

Conclusioni

Doogee Shoot 1 è un terminale modesto, costa poco e in fondo permette di godere di tutto l’ecosistema Android senza particolari problemi. Non è una scheggia e il reparto fotocamera non dispone di una marcia in più che ci si aspetterebbe dal doppio modulo posteriore. Costa comunque poco e offre tutte le caratteristiche che ci si aspetterebbe da un terminale di fascia medio/bassa.

Su Amazon è disponibile a 126,99 euro, nelle diverse colorazioni silver, nero e oro.

PRO

  • Il display risponde bene ai tocchi
  • prezzo abbordabile per un Full HD da 5,5 pollici

CONTRO

  • Qualità fotografica standard
  • Non mancano lag e rallentamenti