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Recensione Sitecom Wi-Fi Router X8 AC1750

Sul mercato si trovano router per uso domestico molto avanzati e non fa eccezione questo nuovo prodotto di Sitecom che abbiamo avuto modo di provare per diversi giorni: il router WiFi X8 AC1750 Sitecom (98,99 euro su Amazon) permette di creare una rete ad alta velocità con lo standard 802.11ac, fino a tre volte più veloce rispetto allo standard 450N.

Il dispositivo permette di utilizzare contemporaneamente due reti wireless (2.4 + 5Ghz), vanta sei antenne interne, velocità Gigabit cablata (1000 Mbps) e compatibilità con i dispositivi di rete che supportano i precedenti standard wireless 802.11 a/b/g/n.

Teoricamente è possibile ottenere velocità wireless fino a 450 Mbps sulla frequenza da 2,4 GHz e fino a 1300 Mbps sulla frequenza da 5 GHz. La tecnologia Wireless-AC non offre soltanto alte velocità ma consente anche di incrementare la stabilità della connessione; sfruttando un dispositivo di questo tipo è possibile eseguire lo streaming di filmati multipli in HD, consentire il collegamento ea riproduzione video in modo fluido e senza interruzioni da più client collegati via rete.

La recensione

La confezione

Nella scatola che include il prodotto, troviamo: il dispositivo vero e proprio, l’alimentatore, un cavo di rete, una base che consente di collocare il router in verticale, manualistica e CD di supporto. Il router vero e proprio è uno scatolotto bianco di 18x18x3cm (ricorda un po’ la Time Capsule); sulla parte superiore troviamo le varie spie che indicano la presenza della connessione e lo stato della rete, sul lato troviamo una porta WAN, quattro porte Ethernet 10/100/1000, una porta USB 2.0, una porta USB 3.0, la porta per l’alimentazione.

Prima configurazione

La configurazione è relativamente semplice. Noi abbiamo collegato un cavetto ethernet dal modem in nostro possesso a una delle porte LAN del router Sitecom (questo prodotto NON ha un modem integrato di serie), collegato l’alimentatore, portato su “ON” il pulsante sul retro del nuovo dispositivo. Sulla barra dei menu del Mac usato per le prove nella sezione WiFi sono dopo qualche secondo comparse le due connessioni. Selezionando una di queste, abbiamo indicato la relativa password di default (sono indicate in foglietto all’interno della confezione) e la connessione è stata subito stabilita senza problemi. La password per l’accesso al network a 2.4GHz viene per default sfruttata per accedere anche al web server integrato nel dispositivo (per default richiamabile dal browser portandosi all’indirizzo 192.168.0.1).

Interfaccia web di configurazione

Dall’interfaccia web (multilingua, italiano compreso) è possibile personalizzare in vari modi il dispositivo. La sezione “DHCP Server” permette di modificare impostazioni concernenti l’assegnazione degli indirizzi IP, opzioni che permettono di attivare o no il DHCP server interato, gli indirizzi IP di partenza e fine, se sfruttare un DNS dinamico o statico, ecc. La sezione “Periferica stato” consente di visualizzare al volo lo stato delle impostazioni correnti; “IPv4” e “IPv6” mostrano informazioni relative alle connessione in questione.

La sezione “Stato DCHP” permette di mostrare l’indirizzo IP assegnato a ciascun dispositivo collegato in rete, il rispettivo indirizzo MAC, applicare tabelle statiche di DHCP. La sezione “Log” (“registro” in italiano) permette di vedere l’ora di avvio del sistema, il processo di connessione, i client collegati e così via. Ultima sezione è quella delle statistiche: questa mostra i contatori di pacchetti trasmessi e ricevuti sulla rete.

Un menu in alto permette di selezionare impostazioni avanzate, funzioni che permettono ai più esperti di configurare il tipo di connessione IPv4. Il gateway può essere configurato rapidamente come punto di accesso wireless per client in roaming impostando l’SSID (il nome tramesso) e il numero di canale; supporta anche la codifica dei dati e il filtraggio del client.

È possibile modificare parametri molto tecnici, incluso il filtraggio dell’indirizzo MAC (per associare solo indirizzi fisici autorizzati al punto di accesso); i meno esperti possono limitarsi a configurare la sicurezza wireless, scegliendo WEP o WPA (è supportata anche la codifica WPA Radius, utile in ambienti enterprise) e abilitare o no il WPS (standard per la sicurezza delle reti domestiche) sfruttando i pulsanti OPS (One-Push-Setup)

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