Potenza da workstation, ma senza novità visive e con prezzi sempre più alti. È questa, in sintesi, la lettura che emerge dalle recensioni internazionali dei nuovi MacBook Pro con chip M5 Pro e M5 Max, rilasciati da Apple da pochi giorni.
Le differenze rispetto al modello base M5 sono evidenti, mentre il confronto con la generazione precedente evidenzia cambiamenti concentrati quasi esclusivamente sul processore.
Non sorprende quindi che le principali testate pro-creative internazionali come PetaPixel, Engadget, Wired e PCMag siano molto positive sulla sostanza – prestazioni dei nuovi chip fusion, display, autonomia – ma critiche sulla totale mancanza di novità estetiche e, soprattutto, sul prezzo.
Le prestazioni entusiasmano
I siti statunitensi parlano di portatili che alzano decisamente il livello in fatto di prestazioni e spostano questi Mac sempre più nell’area delle workstation portatili, al punto che il 16 pollici con M5 Max viene spesso descritto come «miglior computer per il video editing, non solo miglior laptop».
Le recensioni di M5 Pro evidenziano un salto tangibile rispetto a M4 Pro nei carichi più impegnativi – video, coding, AI locale – mentre M5 Max viene definito “monster”, una “preeminent power machine”, in sostanza una workstation portatile che spinge al limite questo formato.
Quasi tutte le testate concordano su un punto: M5 Max cambia davvero marcia sull’AI locale. LLM, Stable Diffusion, Photoshop e Blender beneficiano della GPU più ampia, della banda memoria molto elevata e dei Neural Accelerators integrati, arrivando in alcuni casi a competere con desktop di fascia molto alta, come evidenziato anche da PetaPixel.
L’SSD più veloce è utilissimo a chi lavora con progetti di grandi dimensioni, mentre il display Liquid Retina XDR, soprattutto nella versione nano-texture, continua a essere considerato uno dei migliori pannelli laptop per foto e video.
Allo stesso tempo emerge un’altra osservazione ricorrente: M5 Max è una macchina che rischia di essere sovradimensionata per chi fa montaggio standard o produttività La potenza c’è, ma non tutti hanno carichi di lavoro in grado di sfruttarla davvero, come sottolinea anche Wired.
Critiche ricorrenti
Le critiche si concentrano su tre elementi principali: prezzo, design ed ecosistema.
I modelli da 16 pollici con M5 Pro e soprattutto con M5 Max costano più della generazione precedente e, con upgrade di memoria e storage, raggiungono cifre che hanno senso solo per chi utilizza queste macchine come potente strumento di lavoro quotidiano, come evidenziato nelle prove di PCMag.
Il telaio viene considerato ancora solido e ben costruito, ma ormai poco aggiornato dal punto di vista estetico, soprattutto se confrontato con alcuni portatili Windows che hanno introdotto pannelli OLED e miglioramenti su tastiere e design.
Infine resta il limite dell’ecosistema gaming. Non è la potenza il problema, ma la disponibilità di titoli e ottimizzazioni su macOS. Anche con una GPU molto più veloce, chi cerca una macchina per giocare continua a trovare alternative più adatte altrove, come osserva anche Engadget.
Come si posizionano
Le recensioni convergono su una distinzione tra i due modelli.
M5 Pro è visto come il punto di equilibrio per la maggior parte dei professionisti. Offre un buon rapporto tra prestazioni, autonomia e costo ed è consigliato a chi lavora in modo intensivo con foto, video, sviluppo software e utilizza strumenti di AI locale.
M5 Max è invece una macchina senza compromessi, ideale per chi lavora con 3D, effetti visivi, machine learning o produzioni video complesse e vuole sostituire completamente un desktop con una soluzione portatile, accettando costi molto elevati.
In sintesi: i nuovi MacBook Pro hanno un design e una vecchia architettura (per quella nuova si deve attendere), ma a spingere ancora più avanti le prestazioni reali. Per chi lavora davvero in questi ambiti, il salto è evidente. Per tutti gli altri, resta una proposta potente ma difficile da giustificare.
Prezzi e disponibilità
I MacBook Pro con i nuovi processori sono disponibili presso tutti i rivenditori Apple, i negozi autorizzati e anche Amazon.
Il MacBook Pro con processore M5 Pro da 14″ parte da 2549 euro nella versione base (CPU 15 Core GPU 16 Core con 1 TB di disco). Nella versione con processore M5 Max costa 4299 Euro.
MacBook Pro con M5 Pro con schermo da 16″ parte da 3599 euro e arriva a 5099 euro con processore Max.
Su Amazon sono a disposizione quasi tutte le varianti principali. Su Apple Store sono possibili configurazioni avanzate che portano il prezzo a livelli molto più elevati
















