Smartwatch per bambini vietatissimi in Germania: strumenti per spiare

Alcuni orologi “smart” destinati ai bambini possono essere utilizzati per spiare i piccoli e il loro comportamento a scuola. In Germania il Ministero Federale dell’Economia e dell’Energia (Bundesnetzagentur) non permette l’uso di questi dispositivi da parte dei bambini.

In Germania il Ministero Federale dell’Economia e dell’Energia (Bundesnetzagentur) ha emanato un divieto assoluto all’uso di smartwatch da parte dei bambini,  chiedendo ai genitori che hanno già acquistato dispositivi di questo tipo di distruggerli per motivi di sicurezza.

La decisione, spiega il sito TechCrunch, è una risposta alle crescenti preoccupazioni sulla privacy legate all’uso di questi dispositivi da parte dei minori.

“Mediante un’app”, ha spiegato Jochen Homann, presidente dell’agenzia, alla BBC, “i genitori possono usare questi orologi per ascoltare inosservati gli ambienti dei bambini, meccanismi che devono essere considerati sistemi di trasmissione non autorizzati”. Il Ministero esorta altresì gli insegnanti a dedicare maggiore attenzione agli orologi-smart dei bambini perché, stando a una loro ricerca, questi verrebbero utilizzati dai genitori per ascoltare gli insegnanti in aula.

Non è la prima volta che si pone il problema privacy con gli smartwatch dedicati ai bambini. Un recente rapporto di un’organizzazione no-profit norvegese per i diritti dei consumatori, il Norwegian Consumer Council (NCC), ha preso di mira prima alcuni giocattoli e recentemente anche gli smartwatch per bambini. Molti di questi prodotti sono realizzati in Cina, distribuiti in vari paesi con nomi diversi ma si tratta spesso di prodotti molto simili con nomi differenti, tutti con il difetto di inviare informazioni di vario tipo a server e aziende con sedi all’infuori dell’Europa, senza rispettare le norme sulla privacy.

“Ogni consumatore alla ricerca di modi per tenere i bambini al sicuro dovrebbe pensarci due volte prima di acquistare uno smartwatch fintanto che le carenze evidenziate non vengono risolte” scrive l’NCC.

Nel report si evidenziano problemi in particolare con i dispositivi di quattro brand: Gator 2, Tinitell, Viksfjord e Xplora. Il Ministero ha ad ogni modo preso il problema alla larga, mettendo al bando l’intera categoria, sulla falsariga di quanto accaduto nel caso della bambola interattiva Cayla (ne abbiamo parlato qui), giocattolo considerato a tutti gli effetti un dispositivo che può spiare di nascosto.