Spotify riserverà l’ascolto di alcuni album Warner Music ai soli abbonati

Spotify Warner Music

Spotify e Warner Music sono vicini dal firmare un accordo che prevede lo streaming esclusivo di album per i soli abbonati Premium: da concordare entro settembre ricavi e percentuali

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Soltanto gli abbonati a Spotify Premium potranno ascoltare in streaming determinati album sotto l’etichetta Warner Music. E’ quanto starebbero concordando le due aziende attraverso un accordo che dovrebbe essere firmato entro il mese di settembre. L’idea è quella di offrire un servizio aggiuntivo agli utenti che decidono di sottoscrivere un abbonamento, potendo così beneficiare di un catalogo musicale ancora più ampio.

Secondo le indiscrezioni le principali parti dell’accordo sono già state discusse, compresa la concessione a Spotify di una fetta maggiore per quanto riguarda i ricavi: in cambio, il servizio offrirà alcuni album sotto l’etichetta Warner Music ai soli abbonati «Per un periodo predefinito». Attualmente mancherebbero da definire la ripartizione dei ricavi e l’ammontare di un pagamento anticipato garantito all’etichetta discografica, a prescindere da come andranno poi gli ascolti.

Spotify Warner Music

In base a quanto si apprende, Spotify vorrebbe una divisione equa (50% e 50%), mentre Warner Music spera di ottenere almeno il 52% delle royalty: attualmente la società detiene il 55% ma è quasi certo che tale percentuale diminuisca, anche se non è stato ancora definita la fetta precisa. Attualmente Spotify conta 140 milioni di utenti attivi ogni mese, di cui 53 milioni sono abbonati, ovvero il 40% di tutti gli abbonati di musica in streaming nel mondo. Nel confronto, quelli di Apple Music rappresentano il 19% del mercato (28 milioni) mentre Amazon Prime Music detiene il 12% (16 milioni di abbonati) del mercato.

Sarà interessante vedere come reagirà il pubblico: lo scorso anno Apple Music fu ripetutamente criticato proprio per lo streaming esclusivo di alcuni album, una mossa che, visti i nuovi accordi presi da Spotify, a quanto pare dev’essere stata azzeccata. Lo stesso vicepresidente dell’azienda Jonathan Forster lo scorso mese ha lodato il servizio musicale di Apple, nonostante sia un suo diretto concorrente «Sono contento che ci sia anche Apple perché alzano l’asticella in questo settore: d’altronde è difficile costruire un intero mercato da soli».